Lollobrigida, da mamma a campionessa olimpica

Francesca Lollobrigida è diventata un simbolo della maternità nello sport, dimostrando che carriera agonistica e famiglia possono convivere ad alti livelli.

Immagine di Lollobrigida, da mamma a campionessa olimpica
Autore: Redazione ,
Attualità
3' 24''
Fonte

Francesca Lollobrigida non è solo la regina del ghiaccio di Milano Cortina 2026, con due medaglie d'oro nel pattinaggio di velocità che hanno infiammato l'Italia intera. A 35 anni, la pattinatrice romana è diventata un simbolo internazionale della maternità nello sport d'élite, dimostrando che carriera agonistica e famiglia non sono incompatibili. L'immagine del suo abbraccio con il piccolo Tommaso, di appena due anni, subito dopo la vittoria nei 3000 metri, ha fatto il giro del mondo, commovendo milioni di persone e accendendo i riflettori su una realtà ancora poco raccontata: quella delle atlete madri che continuano a competere ai massimi livelli.

In un'intervista esclusiva a Reuters, Lollobrigida ha raccontato il suo percorso straordinario, dalla decisione di diventare mamma dopo le Olimpiadi di Pechino 2022 (dove aveva conquistato argento e bronzo) fino al trionfo casalingo. "Sono la dimostrazione che se le donne vogliono continuare a pattinare e vogliono avere una famiglia, possono scegliere il momento giusto per loro", ha dichiarato l'azzurra, sottolineando il ruolo fondamentale del supporto familiare e federale nel suo ritorno alle competizioni.

La storia di Francesca è fatta di sacrifici estremi e di una determinazione ferrea. Nata e cresciuta a Roma, città che non lascerebbe mai nonostante le difficoltà logistiche, ha dovuto affrontare fin dall'inizio della carriera distanze proibitive. Quando è passata dal pattinaggio a rotelle a quello su ghiaccio, l'Italia aveva solo due piste disponibili, entrambe a oltre 600 chilometri dalla Capitale. "Ogni fine settimana mio padre e mia madre aspettavano con mia sorella al traguardo e guidavamo per circa sei ore", ha ricordato, descrivendo trasferte massacranti tra il venerdì sera e la domenica che hanno caratterizzato la sua adolescenza e giovinezza.

Mi sono sposata il 3 luglio 2021 e il 5 luglio sono subito partita per il ritiro di allenamento. Ho fatto la luna di miele dopo le Olimpiadi.

Dopo Pechino, la decisione di voltare pagina. "Volevo trovare la pace nella mia vita: essere una moglie e volevo essere una mamma", ha spiegato con franchezza. Tommaso è nato nel 2023, e da quel momento la vita dell'atleta si è trasformata in un'impresa ancora più complessa. Ha allattato il bambino fino ai 18 mesi, una routine che ha definito estremamente difficile durante i mesi di allenamento in strutture lontane da casa, spesso prive di asili nido o spazi dedicati all'infanzia. Con circa 250 giorni all'anno trascorsi lontano da Roma, Francesca ha dovuto organizzare ogni dettaglio con precisione millimetrica, portando con sé mamma e sorella per garantire al piccolo la presenza materna.

Il supporto della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio è stato determinante in questo percorso. L'atleta ha attribuito alla federazione il merito di averle fornito flessibilità e assistenza concreta, dai programmi di allenamento adattati all'aiuto logistico per viaggi e alloggi, permettendole di portare i familiari ai ritiri. "Ho dovuto fare molti piani per farlo venire con me, con mia mamma e mia sorella che mi aiutavano perché vivevamo una vita fuori casa", ha raccontato, evidenziando come l'organizzazione sia stata la chiave per conciliare gli impegni agonistici con le esigenze di una madre.

Lollobrigida è diventata testimonial di primo piano del Progetto Atlete in Maternità promosso dal CONI e dalla Commissione Nazionale Atleti, condividendo la sua esperienza con altre sportive che affrontano la stessa sfida. La sua vittoria assume così un significato che va oltre le medaglie: rappresenta la prova concreta che le carriere agonistiche negli sport invernali, grazie a metodi di allenamento migliorati, trattamenti più efficaci e diete ottimizzate, possono estendersi ben oltre quanto accadeva alle generazioni precedenti, offrendo alle atlete maggiori opportunità di realizzarsi anche come madri.

Dopo il doppio oro olimpico, Francesca ha già in mente il prossimo obiettivo, ma questa volta non si tratta di una gara. "Sono in pace. Ho ottenuto tutto ciò che volevo. Il mio prossimo obiettivo è solo avere un altro bambino", ha rivelato con un sorriso. E la federazione l'ha già rassicurata: il presidente le ha detto di fare pure un altro figlio e poi tornare. Una prospettiva che conferma come lo sport italiano stia finalmente riconoscendo che maternità e carriera agonistica possono coesistere, cambiando paradigma e aprendo la strada a una nuova generazione di atlete madri che non dovranno più scegliere tra famiglia e medaglie.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!