Maltempo sui valichi: neve e previsioni meteo

Nevicate sull'Appennino umbro-marchigiano con temperature in calo. Imbiancati Fossato di Vico, Bocca Trabaria e Colfiorito. Situazione critica a Fabriano.

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Autore: Redazione ,
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L'inverno sta mostrando tutta la sua forza sull'Appennino umbro-marchigiano, con nevicate che stanno interessando i principali valichi di collegamento e temperature in netto calo. La situazione meteorologica richiede particolare attenzione per chi deve mettersi in viaggio, specialmente nelle zone di montagna dove il manto bianco ha già fatto la sua comparsa nelle ultime ore. Gli esperti meteo avvertono che il peggio deve ancora arrivare, con un'ondata di freddo destinata a intensificarsi nei prossimi giorni.

Le località di Fossato di Vico, Bocca Trabaria e Colfiorito sono già completamente imbiancate, mentre sul versante marchigiano la situazione appare ancora più critica. A Fabriano, comune della provincia di Ancona situato poco oltre il confine regionale, la neve cade copiosa nonostante la quota relativamente bassa, con temperature che registrano ben 4 gradi in meno rispetto alle vicine Gualdo Tadino e Fossato di Vico. Questo differenziale termico testimonia l'intensità dell'irruzione fredda che sta attraversando la zona.

La provincia di Perugia si prepara a essere la più colpita dall'ondata di maltempo in arrivo. Gli esperti meteorologi sottolineano come le precipitazioni si concentreranno soprattutto lungo la dorsale appenninica e nelle zone meridionali della regione, con accumuli nevosi destinati a raggiungere anche quote inusuali per questo periodo dell'anno.

La quota neve scenderà progressivamente fino a interessare anche le zone collinari

Per quanto riguarda il pomeriggio dell'Epifania, martedì 6 gennaio, le previsioni indicano un progressivo abbassamento della quota neve. Nel settore più settentrionale dell'Umbria i fiocchi bianchi potrebbero scendere fino a 300-400 metri di altitudine, mentre nella parte centrale della regione la soglia si attesterà tra i 600 e i 700 metri. Il sud umbro vedrà invece le precipitazioni nevose principalmente sopra i 1100-1300 metri, con possibili discese fino agli 800-1000 metri sulla catena dei Sibillini. Gli esperti avvertono però che permane un'incertezza di circa 200 metri nelle stime.

La giornata di mercoledì 7 gennaio sarà caratterizzata da temperature ancora più rigide. Le precipitazioni continueranno a interessare principalmente la fascia appenninica, con solo episodi sporadici e di breve durata nelle zone più occidentali della regione. La quota neve subirà un ulteriore abbassamento significativo: nell'estremo nord dell'Umbria i fiocchi potrebbero cadere già a 200-300 metri, nel centro regionale tra 300 e 500 metri, mentre nel meridione la soglia si abbasserà fino a 500-700 metri di quota.

L'apice del freddo è previsto per giovedì 8 gennaio, quando l'aria gelida raggiungerà la massima intensità sulla regione. Le temperature minime toccheranno valori particolarmente bassi, anche se le precipitazioni dovrebbero finalmente cessare, lasciando spazio a condizioni più stabili. Questa pausa permetterà ai servizi di viabilità di intervenire sulle strade eventualmente interessate da neve e ghiaccio, ripristinando condizioni di maggiore sicurezza per la circolazione.

Gli automobilisti sono invitati a prestare la massima attenzione, specialmente sui tratti stradali di montagna e sui valichi appenninici. È consigliabile verificare le condizioni delle strade prima di mettersi in viaggio e dotarsi di equipaggiamento invernale adeguato, come pneumatici da neve o catene a bordo, come previsto dalla normativa vigente per il periodo invernale.

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