Mara Venier crolla a Domenica In dopo la gaffe

Mara Venier affronta una puntata piena di gaffe mentre Iva Zanicchi la prende in giro in diretta. Tra risate e momenti intimi, emergono rivelazioni su amori e addii.

Immagine di Mara Venier crolla a Domenica In dopo la gaffe
Autore: Redazione ,
Attualità
4' 57''
Fonte

Il salotto di Domenica In si trasforma in un mix esplosivo di risate, gaffe e confessioni piccanti che lasciano il pubblico di Rai 1 con il fiato sospeso. Nella puntata del 14 dicembre 2025, Mara Venier si trova ad affrontare quella che lei stessa definisce "una giornata terribile", costellata di strafalcioni che culminano in uno scambio di battute irresistibile con Iva Zanicchi. La cantante, ospite per presentare il suo libro autobiografico "Quel profumo di brodo caldo", non si risparmia e sbotta in diretta: "Sei sempre rinco**ionita, non soltanto oggi!", scatenando l'ilarità generale e la conferma imbarazzata della conduttrice. Ma dietro le risate, la puntata regala anche momenti di profonda intimità, con rivelazioni inaspettate su amori impossibili, tradimenti mancati per un soffio e addii strazianti.

La giornata di Mara Venier prende una piega complicata già dall'inizio, quando la conduttrice confonde i nomi e i dettagli degli ospiti con una leggerezza che diventa subito evidente. Il momento clou arriva durante l'intervista con Iva Zanicchi, quando la Venier saluta la figlia della cantante chiamandola Martina invece di Michela. "No, è Michela, Martina è la figlia di Milva. Hai sempre confuso le due", la corregge prontamente la Zanicchi, lasciando la padrona di casa visibilmente imbarazzata. A quel punto, Venier crolla e ammette candidamente: "Oggi è una giornata terribile, meglio non raccontarla. Oggi faccio un po' fatica". La Zanicchi, con la sua proverbiale schiettezza, non si fa sfuggire l'occasione per una battuta al vetriolo che diventa subito il momento più quotato della puntata.

Ma il vero colpo di scena arriva quando Iva Zanicchi si lascia andare a una confessione bollente che nessuno si aspettava. La cantante racconta di un flirt quasi consumato con un affascinante principe russo durante un tour in Unione Sovietica, quando era ancora sposata con il primo marito Tonino. "Era proprio come piacciono a me: bello, alto, biondo e occhi azzurri", rivela con un sorriso maliziozioso. Il racconto si fa sempre più piccante: dopo settimane di sguardi e tensione crescente, i due si baciano romanticamente su una troika trainata da cavalli bianchi a San Pietroburgo. "Il bacio più bello e romantico della mia vita", confessa senza mezzi termini.

Posso salire? Mi ha chiesto. Gli ho detto subito di sì, ma quando sono entrata in albergo per prendere la chiave, qualcuno mi ha toccato la spalla: era mio marito Tonino che mi aveva fatto una sorpresa

Il principe se ne è andato e il tradimento non si è mai consumato, ma la Zanicchi ammette candidamente: "Gliene ho fatte di tutti i colori, povera stella", guardando verso l'alto in cerca di perdono. E quando Mara Venier ipotizza che forse non fosse davvero innamorata del marito, arriva la conferma: "Gli ho voluto tanto bene, l'ho stimato, ma non mi sono mai innamorata di lui. Che peccato, era anche un bell'uomo". La cantante però tiene a precisare la sua filosofia sui tradimenti: "Se tradisco, poi non riesco più a stare con la persona tradita", rivelando di essere stata fedele per tutti i 40 anni vissuti con Fausto Pinna, il grande amore della sua vita.

Ed è proprio parlando di Fausto Pinna che l'atmosfera si fa intensa e commovente. La Zanicchi racconta gli ultimi momenti dell'uomo che ha amato davvero, quando lui le chiese "mi fai ridere?" pur essendo in fin di vita. "Non sapevo cosa raccontare a lui che mi stava morendo, mica potevo raccontargli una barzelletta", spiega la cantante. La soluzione? Un gesto così audace da lasciare tutti senza parole: "Mi sono messa nuda, dalla vita in su, e ho passeggiato. Io ho delle te**e che vanno dalle tonsille all'ombelico, a seconda di come mi muovo". Il sorriso strappato a Pinna in quell'ultimo istante resta il suo gesto d'amore più grande.

La puntata regala spazio anche a Giorgio Panariello, in tour con lo spettacolo teatrale "E se domani", che si diverte a prendere in giro gli amici di sempre Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni. "Mi dispiace per gli altri due, che hanno avuto meno occasioni di successo", scherza il comico toscano, prima di rivelare un retroscena curioso sulla nascita del nome del partito di Giorgia Meloni: "Abbiamo fatto un primo spettacolo dal titolo Fratelli d'Italia. Non c'entrava nulla con la politica. Quindi, cara Meloni, lo abbiamo inventato noi il nome del partito! Potrei chiedere i diritti". Panariello racconta anche degli anni di gavetta, quando al secondo spettacolo del trio a Grosseto si presentarono solo 32 persone paganti e loro tre finirono per pagare una multa al Comune, portando soldi invece di guadagnarli.

Sul tema Sanremo, Panariello chiarisce: "Mi avevano chiesto di condurre il festival quest'anno, ma non mi pareva il caso. Agli amici non si fa", riferendosi evidentemente a Carlo Conti che sarà al timone della prossima edizione. Poi svela un aneddoto divertente sul suo amico conduttore: "Quando si lavora con Carlo, non ci sono mai problemi, ti mette tranquillità. Una volta ho commentato l'esibizione in diretta di un cantante e lui ha risposto al messaggino mentre si stava ancora esibendo. Non so come faccia". Il discorso scivola poi sui temi dell'età e della salute, con Panariello che ammette candidamente: "Ultimamente sono un po' ansioso di avere malattie. Quando mi vedo con Leonardo e Carlo, ci chiediamo: 'Ma tu che pasticche prendi?' Prima si parlava di donne o di dove andare in vacanza".

Non manca un ricordo commosso di Pino Daniele, scomparso proprio il giorno dell'Epifania quando avrebbe dovuto incontrarlo in Toscana. "Aveva percepito questa mia parte napoletana, per lui non potevo essere toscano solo per cognome. Era considerato un orso, invece con me era nata questa simpatia", racconta Panariello con evidente nostalgia. Il comico riflette poi sul suo approccio alla conduzione televisiva, spiegando la filosofia che ha imparato dai grandi: "Bisogna stare un passo indietro rispetto all'ospite. Io non sono mai stato un conduttore che divora l'ospite, che vuole essere più simpatico del comico". Una lezione di professionalità che arriva dritta al cuore, soprattutto in una puntata dove l'autenticità e la capacità di mettersi in gioco hanno regnato sovrane, gaffe comprese.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!