Marco Carta: «A 7 anni papà non si presentò»

Marco Carta parla del padre che non lo ha voluto conoscere e della perdita della madre a dieci anni, ricordi dolorosi che hanno segnato la sua crescita.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Il dolore di un'infanzia segnata da abbandono e lutti continua a far parte della storia di Marco Carta, che a quarant'anni ha trovato il coraggio di tornare a raccontare i traumi più profondi della sua vita. Ospite nello studio de La volta buona, il cantante sardo vincitore di Amici nel 2008 ha condiviso con Caterina Balivo ricordi dolorosi che risalgono alla sua infanzia: un padre che non lo ha mai voluto conoscere e la perdita prematura della madre a soli dieci anni. Due ferite che hanno segnato profondamente la sua crescita e il suo percorso verso l'accettazione di sé, trasformandosi in cicatrici che ancora oggi portano con sé il peso di quel passato difficile.

Il racconto più toccante riguarda l'unico tentativo di incontrare il padre biologico, quando Marco aveva appena sette anni. «Sono tornato a casa da scuola, mi sono sbrigato a mangiare, mi sono preparato perché volevo essere bello per lui», ha ricordato il cantante, descrivendo l'eccitazione e l'aspettativa di quel momento tanto atteso. L'appuntamento era fissato per le 16, ma il bambino era già sotto casa un'ora prima, scrutando ogni uomo che passava sperando fosse suo padre. Un'attesa vana che si è trasformata in una delle delusioni più profonde della sua vita.

Quel padre non si presentò mai all'appuntamento. «Mamma alla fine mi ha portato via, e lì ho capito che non lo avrei mai conosciuto», ha spiegato Marco con la voce ancora carica di emozione. La sua interpretazione di quell'assenza è netta e senza appello: «Secondo me non si è presentato perché era una persona molto egoista. Non l'ho mai perdonato. Per me quel giorno è morto». Due anni dopo, quando l'uomo morì davvero a soli trentadue anni, la notizia non provocò in Marco alcuna reazione emotiva: il padre era già morto per lui molto prima, nel momento in cui aveva scelto di non presentarsi a quell'incontro.

«Crescere con il rifiuto scatena nell'adolescente una serie di lati difettosi, di lacune. Mi facevo del male, mi davo la colpa»

L'assenza paterna ha lasciato conseguenze profonde sulla crescita dell'artista. «Crescere sentendosi rifiutati lascia ferite profonde, soprattutto nell'adolescenza», ha ammesso Carta, riconoscendo come quel vuoto abbia alimentato comportamenti autolesionisti e sensi di colpa durante gli anni più delicati della sua formazione. Un dolore che si è amplificato quando, a soli dieci anni, un altro dramma ha sconvolto la sua vita: la madre Monica, a cui ha dedicato la vittoria ad Amici e a cui è rimasto profondamente legato, morì di cancro a soli ventotto anni.

«Un destino crudele, sono cresciuto con lei, mi ha dato tutto quello che poteva darmi», ha detto Marco ricordando la donna che gli ha dato la vita e che ha rappresentato per lui l'unico punto di riferimento affettivo stabile. Dopo la sua scomparsa, a prendersi cura del bambino fu nonna Elsa, figura centrale che ha sostituito i genitori mancanti e che Marco ha descritto come «una donna bella dentro e fuori». La perdita anche di lei, avvenuta nel 2020 a settantaquattro anni, ha rappresentato un ulteriore colpo devastante per il cantante.

«Pensavo che la vita fosse in credito con me. Mi sarebbe piaciuto averla con me per un po' più tempo e invece, anche qui, la malattia me l'ha portata via», ha confessato Marco, esprimendo quella sensazione di ingiustizia che accompagna chi ha subito troppe perdite in così poco tempo. Nonostante il carico di dolore accumulato negli anni, oggi l'artista attraversa un periodo felice sia professionalmente che privatamente.

Dopo la fine della relazione con Sirio Campedelli nel 2022 – una storia importante in cui erano arrivati a progettare il matrimonio prima che «alcune cose ci sfuggissero di mano» – Marco ha ritrovato la serenità accanto a Luca, il nuovo compagno che ha presentato pubblicamente ospite a Verissimo lo scorso marzo. «Luca è un raggio di sole per me. Sono molto felice e pieno di nuova linfa», ha dichiarato il cantante, dimostrando di aver saputo trasformare il dolore del passato in una rinnovata capacità di amare e di guardare al futuro con ottimismo.

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