Marcuzzi in crisi a Scherzi a parte: "Sto male"

Alessia Marcuzzi rivive a Scherzi a parte lo storico scherzo del 1999 sull'aereo, ammettendo di sentirsi ancora male al solo rivederlo.

Immagine di Marcuzzi in crisi a Scherzi a parte: "Sto male"
Autore: Redazione ,

C'è chi non dimentica certi momenti traumatici, e Alessia Marcuzzi ne sa qualcosa. Nella finale di Scherzi a parte andata in onda ieri sera su Canale 5 con la conduzione di Max Giusti, la showgirl e conduttrice romana ha dovuto rivivere uno degli scherzi più adrenalinici della storia del programma: quello del 1999, quando si ritrovò a dover "pilotare" un aereo dopo che il pilota era apparentemente precipitato fuori dal velivolo. Una sequenza che, a distanza di oltre venticinque anni, continua a far venire i brividi.

La reazione di Alessia di fronte alle immagini di quel vecchio scherzo è stata immediata e senza filtri: "Mi sento male solo a riguardare lo scherzo", ha dichiarato in studio, visibilmente ancora scossa dal ricordo. E non è difficile capirla: nella scena originale, il pilota Paolo era letteralmente caduto fuori dall'aereo, e lei aveva creduto che l'uomo non avesse nemmeno il paracadute. Un momento di puro terrore, costruito con maestria dalla produzione del programma.

"Mi sento male solo a riguardare lo scherzo" — Alessia Marcuzzi, rivivendo il celebre episodio del 1999 a bordo di un aereo

Lo scherzo originale era costruito con grande cura nei dettagli: con cuffie e microfono, Alessia Marcuzzi era stata trasformata suo malgrado in una sorta di coordinatrice di volo, facendo da tramite tra un finto assistente — in realtà un pilota esperto — e una cabina di comando completamente inventata. Virate, manovre, momenti di panico puro: tutto orchestrato alla perfezione per farle credere di essere l'ultima speranza di sopravvivenza a bordo di quell'aereo. Solo dopo l'atterraggio era arrivata la liberatoria rivelazione: era caduta nella trappola di Scherzi a parte.

Quello di Alessia Marcuzzi resta uno degli episodi simbolo di un'epoca in cui gli scherzi televisivi non si fermavano davanti a nulla. Basti pensare al celebre caso di Leo Gullotta con la tigre, entrato nella leggenda della televisione italiana come esempio estremo di quanto quei format potessero spingersi. Una stagione televisiva diversa, più audace — e decisamente meno attenta alle soglie del terrore psicologico dei protagonisti.

La serata ha segnato la chiusura di questa edizione del programma, che sotto la guida di Max Giusti ha vissuto una prima avventura complessivamente positiva in termini di ascolti su Canale 5. Non è un risultato scontato in un palinsesto sempre più competitivo, specialmente considerando che altre scommesse della rete, come Caduta Libera, stanno invece attraversando un momento di difficoltà nei dati di audience.

Ora i fan del programma si chiedono se ci sarà spazio per una nuova edizione di Scherzi a parte: il format storico, capace di evocare nostalgia e divertimento in egual misura, sembra avere ancora un pubblico affezionato pronto a ridere — e a tremare — di fronte alle più incredibili situazioni costruite ai danni dei vip italiani.

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