Marvel e DC si incontrano su Tinder cosmico

Grant Morrison torna a scrivere Batman dopo anni di assenza dal genere supereroistico, collaborando con Dan Mora per un crossover con Deadpool di portata storica.

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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Il mondo dei crossover tra DC e Marvel ha sempre rappresentato un territorio fertile per esperimenti narrativi ambiziosi, ma quanto accaduto quest'anno va oltre la semplice fusione di universi editoriali. Il ritorno di Grant Morrison alla scrittura di Batman, dopo anni di sostanziale assenza dal panorama supereroistico, rappresenta un evento di portata storica per i lettori di comics. E la scelta di farlo proprio con Batman/Deadpool #1, disegnato dall'acclamato Dan Mora, ha immediatamente acceso l'entusiasmo della community. Morrison, tra i più visionari sceneggiatori di lingua inglese, porta con sé un bagaglio di sperimentazione narrativa e psichedelica che ha ridefinito il Cavaliere Oscuro tra il 2006 e il 2013, introducendo Damian Wayne e orchestrando la morte (temporanea) di Bruce Wayne in una saga che ha attraversato il tempo stesso.

La collaborazione DC-Marvel di quest'anno non si limita a mettere faccia a faccia due icone apparentemente incompatibili come Batman e il Mercenario Chiacchierone. Morrison ha architettato una spiegazione cosmologica tanto audace quanto perfettamente in linea con il suo stile inconfondibile: la convergenza degli universi nasce dall'unione romantica tra Eternity, entità cosmica Marvel creata da Stan Lee e Steve Ditko nel 1965, e Kismet, Signora dell'Ordine DC apparsa per la prima volta in Adventures of Superman #494 nel 1992. Quando due esseri che incarnano letteralmente i rispettivi universi si fondono in un unico abbraccio cosmico, le realtà che rappresentano non possono che seguirne l'esempio.

L'idea affonda le radici in un precedente crossover leggendario, JLA/Avengers di Kurt Busiek e George Pérez, dove Eternity e Kismet si erano già incontrati e innamorati prima di essere separati dalla divisione degli universi. Morrison recupera questo filo narrativo e lo espande, collocando l'incontro fatale nel "Big Bang-Bang Singularities Bar", un locale gestito da Anthropomorpho dove universi solitari cercano compagnia. Un concept che solo Morrison potrebbe concepire mantenendo serietà narrativa e coerenza interna, trasformando una premessa apparentemente bizzarra in mitologia cosmica credibile.

Eternity e Kismet si sono ritrovati dopo essere stati separati dalla precedente divisione degli universi, dimostrando che l'amore destinato non può essere fermato, specialmente quando ha la forza di due universi alle spalle

La scelta di Morrison di tornare ai comics supereroisitici proprio con questo progetto conferma quanto l'autore sia ancora capace di portare freschezza intellettuale in un genere spesso cristallizzato. Il loro approccio, influenzato dall'uso dichiarato di sostanze psichedeliche e da una conoscenza enciclopedica della Silver Age dei fumetti, ha sempre prodotto narrazioni stratificate e astratte. Basti pensare all'origine di Cassandra Nova, villain degli X-Men che non è semplicemente la gemella malvagia del Professor X, ma un'entità psichica malevola che si manifesta come tale. In Batman/Deadpool, questa tendenza all'astrazione cosmica raggiunge nuovi vertici mescolando mitologie editoriali con romanticismo universale.

Eternity, manifestazione fisica del cosmo Marvel che appare come figura umanoide incappucciata contenente una galassia al suo interno, trova il perfetto complemento in Kismet, detta anche Ahti. Quest'ultima, Signora dell'Ordine che bilancia luce e oscurità illuminando percorsi verso entrambe, si era presentata a Superman come un volto astratto gigantesco. L'unione di due entità così concettualmente potenti non è solo un espediente narrativo per giustificare il crossover, ma una riflessione meta-testuale sulla natura stessa dei multiversi editoriali e sulla possibilità che esistano connessioni profonde tra narrazioni parallele.

Il lavoro di Dan Mora alle matite completa la visione di Morrison traducendo visivamente l'astrazione cosmica in tavole spettacolari. Mora, già acclamato per il suo lavoro su Once & Future e altre serie, porta un'energia dinamica che bilancia la densità concettuale della sceneggiatura, rendendo accessibile anche ai lettori meno avvezzi allo stile Morrison una storia che potrebbe facilmente scivolare nell'incomprensibilità. La sua interpretazione di personaggi iconici come Batman e Deadpool riesce a mantenerli riconoscibili pur inserendoli in un contesto cosmico radicalmente diverso dai loro ambiti narrativi abituali.

Per i fan italiani, Batman/Deadpool #1 rappresenta un'occasione imperdibile per vedere all'opera uno degli autori più influenti della storia del fumetto supereroistico. L'issue è disponibile attraverso i canali di importazione e negli store specializzati, anche se ancora non è stata annunciata un'edizione italiana da Panini Comics o RW Lion. La speranza è che l'interesse generato possa spingere gli editori nostrani a considerare una pubblicazione localizzata, magari in un'edizione deluxe che includa entrambe le metà del crossover insieme al corrispettivo Marvel scritto da Alyssa Wong. Nel frattempo, l'evento conferma come i crossover tra case editrici, quando affidati a penne visionarie, possano ancora sorprendere e ridefinire i confini della narrazione supereroistica contemporanea.

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