La famiglia Trump torna al centro della cronaca mediatica, ma questa volta non per questioni politiche o giudiziarie legate al presidente degli Stati Uniti. A scuotere il panorama dell'informazione è Mary Trump, nipote del tycoon e figlia del suo fratello maggiore Fred Trump II, che ospite di Bruno Vespa nel programma Cinque Minuti ha lanciato accuse durissime contro lo zio Donald, definendolo senza mezzi termini "l'uomo più pericoloso del mondo". La psicologa e commentatrice politica sessantenne non ha risparmiato critiche al leader della Casa Bianca, rivelando retroscena inediti sulla sua infanzia e sulle dinamiche familiari che ne avrebbero plasmato la personalità.
L'intervento televisivo, andato in onda venerdì 13 febbraio 2026 alle 20:30 su Rai subito dopo il Tg1, ha fatto rapidamente il giro dei social network. Mary Trump ha infatti dichiarato che molti americani non condividono la visione politica dello zio, presentandolo come un "uomo debole, incapace di gestire le situazioni ostili". Un ritratto impietoso che trova spazio anche nel suo memoir pubblicato nel 2020, intitolato proprio "Sempre troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso al mondo", in arrivo nelle prossime settimane anche nel mercato editoriale italiano.
Le rivelazioni più scottanti sono arrivate però nell'intervista rilasciata a La Repubblica, dove la nipote del presidente ha svelato i meccanismi psicologici alla base della formazione del carattere di Donald Trump. Secondo Mary, lo zio sarebbe cresciuto come "un ragazzino viziato cui pochi hanno detto di no", in un ambiente familiare dominato dalla figura ingombrante del padre Fred Trump, dal quale Donald "agognava costantemente l'approvazione". Questo rapporto complicato con il patriarca avrebbe reso il futuro presidente "corrotto e crudele", plasmando quella personalità controversa che oggi divide l'opinione pubblica mondiale.
Ma la storia della famiglia Trump nasconde anche tragedie profonde. Mary ha puntato il dito contro Donald e il nonno Fred, accusandoli di aver distrutto psicologicamente suo padre Fred Trump II, fratello maggiore del presidente. Disprezzato e messo da parte all'interno della dinastia immobiliare, Fred II avrebbe trovato rifugio nell'alcol, finendo per morire prematuramente nel 1981 all'età di soli 42 anni. Una perdita che Mary non ha mai perdonato allo zio, considerandolo in parte responsabile della tragedia familiare.
Il rapporto conflittuale con lo zio Donald si estende ben oltre le dichiarazioni televisive. Nel 2020, Mary Trump aveva intentato una causa legale contro il presidente, sostenendo di essere stata truffata di decine di milioni di dollari relativi alla sua quota del patrimonio immobiliare del nonno Fred. La contromossa non si è fatta attendere: nel 2021 è stato Donald a querelare la nipote, chiedendo 100 milioni di dollari di danni per aver fornito al New York Times documenti finanziari riservati utilizzati in un'inchiesta del 2018 sul suo patrimonio e sulle finanze della famiglia.
Nonostante tutto, Mary continua a portare il cognome Trump, sebbene ammetta quanto sia diventato "un cognome sempre più difficile da portare". Come ha dichiarato nell'intervista, molti le chiedono perché non lo cambi, ma finora ha resistito perché rappresenta un'eredità di suo padre e parte integrante della sua identità. Tuttavia, la psicologa non esclude che possa arrivare "il momento in cui non avrò scelta", segno di come il peso mediatico e politico associato a quel cognome stia diventando sempre più gravoso.
La figura di Mary Trump si è affermata nel panorama mediatico americano non solo come voce critica all'interno della famiglia presidenziale, ma anche come analista politica e autrice di successo. Il suo memoir ha venduto milioni di copie negli Stati Uniti, offrendo uno sguardo senza filtri sulle dinamiche interne di una delle famiglie più potenti e controverse d'America. L'approdo del libro nel mercato italiano potrebbe riaccendere il dibattito sulla figura di Donald Trump anche in Europa, proprio mentre il presidente affronta il suo secondo mandato alla Casa Bianca tra polemiche e divisioni sempre più marcate nell'opinione pubblica globale.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!