Mattarella a sorpresa dai feriti di Crans-Montana

Mattarella ha visitato in forma privata i giovani sopravvissuti alla tragedia di Crans-Montana ricoverati al Niguarda, lontano da telecamere e riflettori.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Una visita discreta, lontana dai riflettori, ma carica di un'umanità che va oltre il protocollo istituzionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato ieri in forma privata all'ospedale Niguarda di Milano per incontrare i ragazzi italiani ancora ricoverati dopo la devastante tragedia del Capodanno a Crans-Montana, quando un incendio al locale Le Constellation ha spezzato giovani vite e segnato per sempre quelle di chi è sopravvissuto. Niente telecamere, niente fotografi: solo il Capo dello Stato, i medici, i genitori straziati e quei ragazzi che lottano per tornare alla normalità.

Il timing della visita non è casuale. Mattarella si trovava a Milano per gli eventi legati ai Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina, ma ha scelto di dedicare parte del suo tempo a chi sta affrontando una battaglia ben più dura di qualsiasi competizione sportiva. La sua presenza arriva esattamente un mese dopo la tragedia e appena un giorno dopo la notizia che ha gelato l'Italia: la morte di un diciottenne nell'ospedale di Zurigo, l'ennesima vittima di quella notte maledetta che ha trasformato una festa in un incubo.

Al personale medico del centro grandi ustionati del Niguarda, che da settimane lavora senza sosta per salvare e ricostruire i corpi martoriati dei giovani sopravvissuti, il presidente ha rivolto parole di profonda gratitudine: "Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza". Ma è stato soprattutto il suo messaggio più intimo, quello rivolto pensando ai ragazzi ricoverati, a condensare tutta la speranza e la determinazione necessarie in questo momento.

Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena

Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, ha descritto l'atmosfera di quella visita con parole che tradiscono l'emozione: "È stato emozionante e commovente. La visita di Mattarella è stata una sorpresa e una gioia per i genitori che erano ovviamente felicissimi". I familiari, provati da settimane di angoscia e attesa nei corridoi dell'ospedale, hanno trovato conforto nell'umanità del presidente, che si è informato in dettaglio sulle condizioni di ogni ragazzo, incontrando personalmente quelli che erano in grado di riceverlo e chiedendo aggiornamenti su chi ancora non può avere visite.

Non è la prima volta che Mattarella dimostra vicinanza concreta alle vittime di Crans-Montana. Subito dopo la tragedia si era recato all'ospedale di Zurigo per visitare i feriti più gravi, e solo la settimana scorsa aveva incontrato a Dubai il padre di Emanuele Galeppini, il giovane promettente golfista rimasto ucciso nell'incendio. Una presenza costante, silenziosa ma tangibile, che accompagna il dolore di queste famiglie senza trasformarlo in spettacolo mediatico.

Mentre l'Italia cerca ancora di metabolizzare l'enormità di quanto accaduto quella notte nella località svizzera, e mentre le indagini proseguono per accertare responsabilità e dinamiche dell'incendio, la priorità resta restituire futuro a chi è sopravvissuto. I medici del Niguarda lavorano non solo per guarire ferite fisiche devastanti, ma per ricostruire esistenze. E in questa battaglia, sapere che il presidente della Repubblica è al loro fianco, non solo simbolicamente ma concretamente, rappresenta una forza immateriale ma fondamentale.

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