Scivolone clamoroso per Mattino 5 durante l'approfondimento sul caso Garlasco. Nella puntata di giovedì 12 febbraio, il talk show condotto da Francesco Vecchi e Federica Panicucci ha mandato in onda un servizio che ricostruiva gli spostamenti di Andrea Sempio nei giorni cruciali dell'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. La trasmissione si è concentrata in particolare sullo scontrino del parcheggio di Vigevano presentato da Sempio come alibi, ma un errore nella lettura dell'orario ha scatenato polemiche immediate sui social, costringendo la redazione a una rettifica pubblica e ufficiale.
L'inviato Emanuele Canta, collegato in diretta da Vigevano, aveva ricostruito minuziosamente le tempistiche necessarie per raggiungere e parcheggiare l'auto nel parcheggio di San Ambrogio, quello relativo al ticket fornito da Sempio. Durante l'analisi, però, il programma ha indicato che sullo scontrino del 14 agosto 2007 comparisse l'orario 17:37, quando invece riportava 17:32. Una differenza di cinque minuti che, in un'inchiesta così delicata e sotto la lente dell'opinione pubblica, ha assunto un peso significativo.
La reazione della produzione non si è fatta attendere. Riconoscendo immediatamente la svista, Mattino 5 ha diffuso un comunicato ufficiale sui propri canali social con tanto di maiuscole per sottolineare la gravità della correzione: "Nella puntata di oggi, è andata in onda una ricostruzione errata dello scontrino del giorno 14 agosto 2007: l'orario da noi riportato era 17:37 anziché 17:32. Lo scontrino originale non presenta pertanto anomalie. Ci scusiamo per l'accaduto". Una precisazione necessaria per evitare che l'errore alimentasse ulteriori speculazioni su un caso giudiziario già complesso e controverso.
La platea dei telespettatori si è divisa tra chi ha apprezzato la trasparenza nell'ammettere l'errore e chi ha duramente criticato la leggerezza professionale. "Avete dibattuto su un argomento errato per venti minuti! Che figura di...", ha scritto Monica su Twitter, mentre un altro utente ha commentato: "Bella figura di m... Questo succede quando ci si vuole schierare a tutti i costi". Particolarmente pungente l'osservazione di chi ha fatto notare come la regia avesse persino zoomato sulle cifre "incriminate", amplificando involontariamente l'errore e rischiando di compromettere la credibilità della trasmissione.
Non sono mancati, tuttavia, anche commenti più indulgenti. Alcuni spettatori hanno riconosciuto il valore del mea culpa pubblico, sottolineando come la professionalità giornalistica si misuri anche dalla capacità di correggere tempestivamente le proprie sviste, soprattutto quando si trattano casi di cronaca nera che coinvolgono persone reali e vicende giudiziarie ancora dibattute. Il caso Garlasco continua a tenere banco nei programmi di approfondimento Mediaset, confermandosi uno dei cold case più seguiti dal pubblico italiano.
L'episodio riaccende il dibattito sulla responsabilità dei programmi televisivi nel trattare inchieste giudiziarie complesse, dove ogni dettaglio può assumere un peso rilevante nell'opinione pubblica. La vicenda dello scontrino di Sempio rimane uno degli elementi più discussi dell'intera indagine, e la precisione nella sua analisi diventa fondamentale per non alimentare ricostruzioni fuorvianti o teorici complottistici che orbitano da anni attorno al delitto di Chiara Poggi.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!