Il Biscione scende in campo con le unghie fuori. Dopo la bomba mediatica lanciata da Fabrizio Corona con la nuova puntata del suo programma web Falsissimo, Mediaset ha risposto con un durissimo comunicato stampa che non lascia spazio a interpretazioni. L'azienda di Cologno Monzese ha respinto categoricamente tutte le accuse mosse dall'ex re dei paparazzi, che nel suo ultimo video aveva preso di mira volti storici del gruppo come Maria De Filippi, Gerry Scotti e Silvia Toffanin. Una reazione fulminea, arrivata a meno di 24 ore dalla messa online del contenuto che nemmeno un provvedimento giudiziale era riuscito a bloccare.
Le parole scelte dal gruppo televisivo guidato da Pier Silvio Berlusconi sono taglienti come lame. Nel documento ufficiale, Mediaset non usa giri di parole: quanto diffuso da Corona "non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero". Un affondo che nega ogni legittimità alle rivelazioni dell'ex fotografo dei vip, relegandole al campo della pura diffamazione.
L'escalation è significativa se si considera che Corona, ex marito di Nina Moric, continua imperterrito la sua battaglia mediatica nonostante i tentativi legali di fermarlo. La pubblicazione della puntata incriminata di Falsissimo rappresenta l'ennesimo capitolo di una guerra che l'ex agente fotografico conduce ormai da tempo contro il mondo dello spettacolo italiano, questa volta colpendo quello che è considerato il cuore pulsante dell'intrattenimento televisivo nazionale.
Il comunicato di Mediaset alza ulteriormente il livello dello scontro sottolineando un aspetto tutt'altro che secondario: le affermazioni di Corona non danneggerebbero solo l'immagine pubblica di singoli personaggi televisivi, ma lederebbero la credibilità di un'intera società quotata in Borsa. Un dettaglio che sposta la questione dal piano del gossip a quello economico-finanziario, con potenziali ripercussioni ben più serie di una semplice polemica mediatica.
Ma l'azienda di Cologno non si limita a difendere se stessa. Nel documento viene esplicitato l'impegno a tutelare "le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l'azienda in ogni sede competente". Una promessa che suona come una dichiarazione di guerra legale, con Mediaset pronta a schierare i propri avvocati a difesa di tutti i dipendenti finiti nel mirino di Corona. Tra questi, nomi che rappresentano pilastri della programmazione del gruppo: Maria De Filippi, regina indiscussa del daytime con i suoi talent e reality, Gerry Scotti, volto storico dei quiz show, e Silvia Toffanin, padrona di casa del salotto televisivo più seguito del weekend.
La nota ufficiale parla chiaramente di "reiterazione", lasciando intendere che non si tratta del primo attacco di questo tipo. Mediaset sembra aver alzato definitivamente il muro, stanca di subire quello che definisce un bombardamento di "falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento". Il riferimento alla tutela delle famiglie dei professionisti coinvolti aggiunge un ulteriore livello di gravità alla situazione, estendendo il danno dall'ambito professionale a quello personale.
Ora la palla torna nel campo di Fabrizio Corona. L'ex agente fotografico, che ha costruito la sua seconda vita mediatica proprio sulla promessa di svelare i presunti segreti del mondo dello spettacolo, dovrà decidere se continuare sulla strada dello scontro frontale o fare un passo indietro di fronte alla minaccia di azioni legali da parte di uno dei più potenti gruppi televisivi italiani. La battaglia legale si preannuncia lunga e complessa, con Mediaset che ha chiaramente dichiarato l'intenzione di difendersi "in ogni sede competente", dalla giustizia civile a quella penale.
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