Moretti sul rogo di Crans-Montana: "Penso alle vittime"

Jacques Moretti riappare in pubblico dopo settimane di silenzio per l'interrogatorio del responsabile della sicurezza di Crans-Montana, indagato per la tragedia.

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Autore: Redazione ,
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Jacques Moretti, il magnate proprietario del Constellation, il nightclub teatro della devastante tragedia di Capodanno che ha causato 41 morti e 115 feriti, è riapparso pubblicamente dopo settimane di silenzio. L'imprenditore si è presentato oggi a Sion, in Svizzera, in occasione dell'interrogatorio di Christophe Balet, responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e ora indagato nell'inchiesta sul rogo. Una presenza significativa quella di Moretti, che ha scelto di mostrarsi proprio nel momento in cui l'inchiesta giudiziaria entra nel vivo, con gli inquirenti determinati a ricostruire le responsabilità di quella notte maledetta che ha sconvolto l'intera comunità internazionale.

"Penso ogni istante alle vittime", ha dichiarato Moretti ai cronisti presenti, accompagnato dal suo avvocato, prima di entrare nel campus universitario dove si è svolta l'audizione davanti alla vice procuratrice generale del Cantone Vallese, Catherine Seppey. La scena era quella di un'udienza di portata storica: decine di avvocati rappresentanti le famiglie delle vittime erano presenti, a testimonianza dell'enorme impatto emotivo e legale di questa vicenda che ha gettato un'ombra cupa sulle celebrazioni di fine anno.

Al centro dell'interrogatorio odierno c'è Christophe Balet, funzionario comunale in carica dal 2014, che per la prima volta viene ascoltato con lo status di indagato. Un passaggio cruciale nell'inchiesta, considerando che Balet è la figura chiave che collega l'amministrazione locale alla gestione del Constellation. Il funzionario aveva consegnato agli inquirenti, lo scorso 3 gennaio, un dossier completo contenente mappe, planimetrie, lettere e documenti amministrativi relativi all'edificio, dalla sua costruzione nel lontano 1967 fino ai giorni nostri.

La documentazione consegnata da Balet agli inquirenti copre quasi sessant'anni di storia del Constellation, dalla sua costruzione nel 1967 ad oggi

L'inchiesta sul disastro del Constellation sta progressivamente stringendo il cerchio sulle possibili negligenze nella gestione della sicurezza del locale. Gli investigatori stanno esaminando ogni aspetto della struttura: dalle certificazioni antincendio alle autorizzazioni rilasciate nel corso dei decenni, dai controlli effettuati ai protocolli di evacuazione previsti. La presenza fisica di Moretti all'interrogatorio di Balet, sebbene non fosse obbligato a presentarsi, suggerisce la volontà del proprietario di mostrarsi collaborativo con le autorità, in un momento in cui l'opinione pubblica chiede giustizia per le vittime.

Le famiglie dei 41 morti e dei 115 feriti attendono risposte concrete su come sia potuto accadere un dramma di tali proporzioni in un locale autorizzato e presumibilmente sottoposto a controlli regolari. L'interrogatorio di Balet potrebbe rappresentare un punto di svolta nell'inchiesta, fornendo elementi chiave per comprendere se vi siano state omissioni o responsabilità dirette da parte dell'amministrazione comunale nella gestione delle autorizzazioni e nella supervisione della sicurezza del nightclub.

Mentre l'inchiesta prosegue, la comunità di Crans-Montana e l'intera Svizzera continuano a elaborare il lutto per una delle peggiori tragedie nella storia recente del Paese. Le prossime settimane saranno decisive per stabilire il quadro completo delle responsabilità, con ulteriori interrogatori previsti e analisi tecniche ancora in corso sulla dinamica dell'incendio che ha trasformato una festa di Capodanno in un incubo collettivo.

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