New History of the DC Universe integra Watchmen

Spoiler sul DC Universe: Mark Waid, Hayden Sherman e Howard Porter firmano il quarto numero di The New History of the DC Universe, pubblicato oggi da DC Comics.

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
3' 6''
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Il DC Universe ha finalmente messo nero su bianco una delle rivelazioni più discusse degli ultimi anni: Doctor Manhattan di Watchmen è ufficialmente parte integrante della continuity dell'editore di Metropolis, non più un esperimento isolato ma una forza che ha plasmato la timeline attuale dell'universo DC. L'integrazione, avvenuta con The New History of the DC Universe #4 scritto da Mark Waid con le illustrazioni di Hayden Sherman e Howard Porter, rappresenta un punto di svolta significativo per la casa editrice, che finalmente riconosce e canonizza eventi controversi come Doomsday Clock, aggiungendo al quadro anche l'universo Wildstorm e il recentissimo Absolute Universe, quest'ultimo significativamente definito come un universo "Ultimate" in un chiaro richiamo alle analoghe iniziative Marvel.

Raccontata attraverso la voce di Barry Allen, la storia riavvolge il nastro fino agli eventi di Flashpoint, il punto di rottura che ha generato il New 52. Ma è nella rivelazione del ruolo di Manhattan che il numero si fa davvero interessante: il personaggio creato da Alan Moore e Dave Gibbons per la loro leggendaria opera non è più un visitatore esterno, ma il catalizzatore che ha manipolato la timeline DC dall'ombra. Le pagine mostrano il ritrovamento del bottone insanguinato del Comedian da parte di Wally West, un momento iconico di DC Universe: Rebirth che aveva anticipato il crossover Doomsday Clock, ora pienamente riconosciuto come evento canonico.

Particolarmente rilevante è l'ammissione degli eventi di Death Metal, dove il Batman Who Laughs aveva posseduto il corpo di Doctor Manhattan, un momento tanto estremo quanto divisivo per i fan. Waid sceglie di includerlo nella nuova storia ufficiale, consolidando l'impatto di quella storyline sul multiverso DC, anche se significativamente ignora tutto ciò che è accaduto successivamente in Flashpoint Beyond, probabilmente ritenuto troppo complicato da integrare in una narrazione già complessa.

L'universo Wildstorm viene relegato a un singolo pannello, nonostante personaggi come Team Seven e Stormwatch fossero stati precedentemente integrati nella continuity principale

L'integrazione dell'universo Wildstorm risulta però sorprendentemente superficiale: personaggi e concetti che includevano l'intera guerra tra Daemoniti e Kheribim vengono liquidati in un singolo pannello, una scelta che ha sorpreso i fan di quelle proprietà che ricordano come Stormwatch, The Authority e altri fossero stati precedentemente intrecciati con la storia DC attraverso Team Seven e altre iniziative editoriali. La presenza così marginale solleva interrogativi su quanto di quell'universo sopravviverà nella nuova configurazione canonica.

L'Absolute Universe, attualmente protagonista del crossover K.O. che sta coinvolgendo diverse testate DC, viene esplicitamente menzionato come universo "Ultimate", un termine che non può non richiamare l'Ultimate Universe Marvel e la sua funzione di realtà alternativa modernizzata. Questa denominazione rivela molto sulle intenzioni editoriali dietro il progetto Absolute, posizionandolo come piattaforma per reinterpretazioni radicali dei personaggi DC senza vincoli di continuity, analogamente a quanto fatto da Marvel con Miles Morales e compagni.

In un momento di sorprendente attenzione ai dettagli, il volume riconosce anche gli eventi di Superman Unlimited, la serie attuale che sta avendo impatti significativi sull'universo DC ma che il resto delle testate DC sta inspiegabilmente ignorando, con l'eccezione di una singola nota editoriale apparsa in Nightwing. L'inclusione da parte di Waid sembra un gentile promemoria agli altri autori che quegli eventi dovrebbero effettivamente contare nella continuity condivisa.

Il numero si chiude con un teaser sulla Legione dei Super-Eroi, che tornerà nelle mani di Joshua Williamson con la benedizione dello stesso Waid, storico autore di memorabili run sul team del futuro. La nuova generazione di eroi viene celebrata attraverso figure come Jon Kent, Wallace West e Jackson Hyde, mentre l'ombra di Darkseid e la sua morte aprono prospettive sul futuro dell'universo DC. Con questo quarto e ultimo numero, Mark Waid completa la sua operazione di ricontestualizzazione della continuity DC, scegliendo cosa preservare e cosa lasciare nell'ombra di una storia editoriale sempre più stratificata e contraddittoria.

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