Nicola Carraro ce l'ha fatta. Il produttore cinematografico, marito di Mara Venier, ha appena attraversato quello che lui stesso definisce "un anno terribile", costellato di ricoveri d'urgenza, sedia a rotelle e un farmaco che ha rischiato di costargli la vita. Ma ora, alla soglia degli 84 anni compiuti il primo febbraio, può finalmente tirare un sospiro di sollievo e festeggiare la rinascita circondato dagli affetti più cari. In un'intervista esclusiva rilasciata al settimanale Chi, Carraro ha ripercorso i dodici mesi da incubo che hanno messo a dura prova non solo il suo fisico, ma anche la sua tenuta psicologica.
Il calvario è iniziato agli inizi del 2025 con un problema alla schiena che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. "Tanto per cominciare mi sono spaccato la schiena", ha raccontato con la sua consueta ironia il produttore. La svolta è arrivata grazie a un incontro fortuito con il governatore del Veneto Luca Zaia, che conoscendo bene Mara Venier ha indirizzato la coppia verso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso. "Mi fa pure ridere il nome, ma è una struttura pubblica pazzesca", ha ammesso Carraro, che ha trovato nel professor Altin Stafa lo specialista giusto per risolvere il problema.
Grazie a un macchinario particolare, in appena dieci minuti il chirurgo è riuscito a rimetterlo letteralmente in piedi. Tornato a Milano, Carraro ha ripreso a camminare e ha iniziato un percorso di fisioterapia che sembrava procedere nella direzione giusta. Ma il destino aveva in serbo per lui una prova ancora più dura: una pancreatite acuta che avrebbe potuto essere fatale. "Una sera comincio a stare male", ha raccontato, descrivendo il momento drammatico in cui è stato portato d'urgenza in ospedale con la pressione a 40.
La causa dell'infiammazione al pancreas è stata individuata in un farmaco per la perdita di peso che gli era stato prescritto per migliorare la mobilità. "Quel farmaco mi ha fatto venire la pancreatite. E il San Raffaele era pieno di casi così", ha rivelato il produttore, facendo emergere una problematica che evidentemente ha coinvolto numerosi pazienti. Tre settimane di ricovero, durante le quali Mara Venier non lo ha mai lasciato solo, dimostrando ancora una volta la solidità del loro legame.
La conduttrice di Domenica In è stata la vera colonna portante di questo periodo buio. Per stare vicino al marito, la Venier ha addirittura lasciato la sua casa di Roma per trasferirsi temporaneamente a Milano, permettendo così a Carraro di rimanere vicino anche ai suoi figli. "Sono state la sua forza di volontà e la sua vicinanza che mi hanno fatto lottare", ha dichiarato il produttore, che uscito dall'ospedale si è ritrovato nuovamente impossibilitato a camminare. "L'ho guardata negli occhi e... E ora questo compleanno lo farò in piedi", ha promesso con emozione.
Di Mara, Carraro ha parole piene di ammirazione: "È una donna straordinaria ma lo sapevo da prima di incontrarla, tutti mi parlavano di lei". Un amore solido, quello tra il produttore e la conduttrice, che ha saputo resistere alle prove più dure. Ora che la tempesta è passata, i due possono finalmente guardare al futuro con serenità e celebrare insieme questo compleanno che ha davvero il sapore di una seconda possibilità. Un traguardo importante per Carraro, che ha dimostrato una volta di più come la determinazione e l'amore possano fare la differenza anche nei momenti più difficili.
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