Omicidio Silvana Damato: giallo sull'autopsia

L'autopsia rivela la sequenza della violenza: Silvana Damato, 69 anni, è stata aggredita con pugni, colpita con una coltellata alla gola e annegata.

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Autore: Redazione ,
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Un omicidio brutale che ha sconvolto Milano sta emergendo in tutta la sua efferatezza grazie ai risultati dell'autopsia. Silvana Damato, pensionata di 69 anni ed ex tabaccaia, è stata barbaramente uccisa nella sua abitazione di Bruzzano nell'agosto dello scorso anno. Le indiscrezioni sull'esame autoptico, riportate dal Giorno martedì 3 febbraio, rivelano una violenza inaudita: la donna sarebbe stata prima aggredita con pugni al volto, poi colpita con una coltellata alla gola e infine annegata nella vasca da bagno mentre era già priva di sensi. L'assassino avrebbe tenuto premuta la sua testa sott'acqua fino alla morte, in una sequenza di violenza che lascia sgomenti gli inquirenti.

L'autopsia disposta dalla pm Valentina Mondovì della Procura di Milano ha evidenziato due segni evidenti sul volto della vittima, uno sotto l'occhio e uno sulla guancia, compatibili con colpi violenti. Dopo aver affondato una lama nella gola della 69enne, il killer l'avrebbe sollevata e trasportata nella vasca da bagno, già riempita d'acqua. Il corpo è stato ritrovato con indosso ancora la vestaglia, con il viso reclinato in avanti ma non completamente sommerso. L'avvocato della famiglia Damato, Walter Felice, ha richiesto copia completa dell'esame autoptico per far luce su ogni dettaglio di questa tragedia.

La ricostruzione della giornata dell'8 agosto scorso aggiunge ulteriori elementi inquietanti al caso. Quella mattina Silvana aveva incontrato un'amica, fissando un appuntamento per il pomeriggio per una partita di burraco presso il bar di parco Nord. Dopo aver fatto la spesa, era rientrata nel suo appartamento nella tarda mattinata. Da quel momento scatta il mistero: gli investigatori collocano l'omicidio tra le 12 e le 18, orario in cui il corpo venne scoperto da un'amica allarmata dalla sua assenza all'appuntamento. Le buste della spesa erano state appoggiate sul tavolo della cucina e sulla porta non risultavano segni di effrazione.

Secondo una vicina, il 7 agosto Silvana era stata vista passeggiare con "un uomo di bella presenza, non sciattoso né sporco"

Emergono ora diversi nomi e volti dal passato recente della pensionata. Un uomo identificato come Rosario Fieni, raggiunto dalle telecamere di Mattino Cinque, è stato descritto dai media come una frequentazione "misteriosa" della vittima. Fieni ha però negato di aver incontrato la donna nei giorni precedenti la morte, parlando piuttosto di una "simpatia" nata tempo prima. Un vicino lo aveva effettivamente visto in compagnia della 69enne, ma senza comportamenti sospetti: "Lei ha salutato e si sono dati un bacio a stampo", ha riferito il testimone.

Ma c'è un altro elemento che complica il quadro investigativo. Una residente dello stabile ha dichiarato a Mattino Cinque di aver visto Silvana il 7 agosto, quindi appena un giorno prima dell'omicidio, in compagnia di un uomo completamente diverso, elegante e curato nell'aspetto. I due avrebbero passeggiato insieme, ma non è ancora chiaro se questo misterioso accompagnatore sia stato rintracciato dagli inquirenti. La testimonianza assume particolare rilevanza considerando la vicinanza temporale con il delitto.

Le ipotesi sulla dinamica dell'omicidio rimangono aperte. Silvana potrebbe aver aperto la porta al suo assassino, riconoscendolo come persona di fiducia. In alternativa, il killer potrebbe averla sorpresa alle spalle aspettandola sul pianerottolo mentre arrivava con l'ascensore. Una residente ha fatto notare che accanto all'ascensore esiste un disimpegno dove qualcuno potrebbe essersi nascosto. C'è anche una terza possibilità: l'assassino potrebbe essere entrato dopo l'arrivo della donna, sfruttando il fatto che la porta d'ingresso era dotata di una maniglia esterna azionabile anche dall'esterno.

Un residente della palazzina ha riferito agli investigatori un particolare potenzialmente cruciale: quella stessa mattina aveva notato un uomo dal comportamento sospetto allontanarsi dall'ingresso principale del condominio con fare frettoloso. La Procura di Milano sta vagliando tutti gli elementi raccolti, dai tabulati telefonici alle testimonianze dei vicini, cercando di ricostruire gli ultimi movimenti di Silvana Damato e identificare chi aveva accesso alla sua vita e alla sua abitazione. L'efferatezza dell'omicidio suggerisce un movente personale, ma gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste investigative.

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