La tranquilla cittadina di Anguillara Sabazia, alle porte di Roma, è stata scossa da un caso di femminicidio che ha visto protagonisti Claudio Carlomagno, 45 anni, e sua moglie Federica Torzullo. Il ritrovamento del corpo della donna, avvenuto il 18 gennaio scorso nei pressi dell'azienda di famiglia, ha posto fine a giorni di angosciose ricerche, aprendo al contempo scenari inquietanti sulla dinamica dell'omicidio. L'uomo è attualmente in stato di fermo con l'accusa di omicidio aggravato dalla relazione affettiva, anche se non ha ancora confessato il delitto.
Gli investigatori stanno ricostruendo minuziosamente quanto accaduto nella notte tra l'8 e il 9 gennaio, quando secondo le ipotesi Federica sarebbe stata uccisa. Le telecamere di sorveglianza hanno immortalato la donna mentre rientrava a casa quella sera, ma il giorno seguente solo Carlomagno è stato ripreso mentre usciva dall'abitazione, presumibilmente con il corpo senza vita della moglie nascosto nel bagagliaio dell'auto.
Il quadro che emerge dalle indagini è quello di un tentativo sistematico di depistaggio. Prima di presentare la denuncia formale di scomparsa, il marito avrebbe infatti inviato messaggi alla famiglia di Federica dal telefono di lei, nel tentativo di rassicurarli e far credere che la donna si fosse allontanata volontariamente. Una strategia che però ha mostrato diverse incongruenze, insospettendo gli inquirenti.
Le tracce ematiche costituiscono uno degli elementi più incriminanti: sono state rinvenute sui vestiti dell'uomo, sul pavimento dell'abitazione, nell'azienda di famiglia e persino sul suo camion. Il corpo di Federica è stato scoperto in un giaciglio sul retro dell'azienda, una sistemazione che secondo gli investigatori potrebbe essere stata preparata in precedenza, elemento che farebbe configurare l'aggravante della premeditazione. Non si esclude nemmeno il coinvolgimento di un complice nell'occultamento del cadavere.
L'identificazione della vittima è avvenuta grazie ad alcuni bracciali che la donna indossava al momento del ritrovamento. La conferma dell'identità ha posto fine alle speranze dei familiari, che nei giorni precedenti avevano vissuto nell'angoscia dell'attesa, in particolare la madre di Federica, con cui la donna aveva un rapporto strettissimo e quotidiano.
Un conoscente di Carlomagno, intervistato dalla trasmissione Mattino Cinque, ha descritto l'uomo come una persona apparentemente tranquilla, che frequentava i bar del paese insieme agli amici con cui era solito scherzare. "Nulla faceva pensare che potesse fare un gesto del genere", ha dichiarato il testimone, che ha confermato come in paese circolassero voci su una relazione extraconiugale di Federica con un uomo di Ascoli Piceno.
Secondo il conoscente, però, nessuno avrebbe potuto immaginare che la donna si allontanasse senza il figlio o che interrompesse i contatti con i genitori. "Magari può succedere che vai ad Ascoli una notte e torni, ma difficilmente pensi che si assenti senza farsi sentire al telefono dai genitori", ha spiegato, sottolineando come Federica sentisse la madre quotidianamente in modo assiduo. L'improvvisa interruzione di questi contatti aveva infatti fatto scattare immediatamente l'allarme tra i familiari.
Il contesto in cui matura la tragedia è quello di una coppia in crisi: marito e moglie si sarebbero dovuti presentare a breve davanti a un giudice per definire la propria separazione. Un periodo evidentemente complicato che ha fatto da sfondo a questo epilogo drammatico. Carlomagno si sarebbe presentato spontaneamente alle autorità, ma continua a non ammettere le proprie responsabilità, mentre gli inquirenti proseguono serratamente con gli interrogatori e l'analisi delle prove raccolte per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.
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