Il vuoto lasciato da Ornella Vanoni continua a farsi sentire nel mondo dello spettacolo italiano, a una settimana esatta da quella notte del 21 novembre in cui la grande artista si è spenta nella sua casa milanese, dopo aver chiesto semplicemente un gelato. Un'immagine quasi poetica, che racconta molto della donna che ha saputo affrontare anche gli ultimi istanti con quella leggerezza che l'ha sempre contraddistinta. A distanza di sette giorni, emergono nuovi dettagli commoventi sulle sue ultime ore, rivelati da chi le è stato più vicino in quel momento finale.
Andrée Ruth Shammah, storica amica e regista teatrale tra le più intime confidenti della Vanoni, è stata ospite de La Volta Buona su Rai 1 il 27 novembre, dove ha condiviso con Caterina Balivo i momenti strazianti dell'ultima conversazione telefonica. Le parole della Shammah hanno gelato lo studio: "Nella telefonata lei se lo sentiva... Ornella aveva capito che sarebbe stata l'ultima". Un presentimento che si è rivelato tragicamente profetico, confermando quella sensibilità quasi soprannaturale che aveva caratterizzato tutta la vita artistica dell'interprete milanese.
La regista del Teatro Franco Parenti ha ricostruito quei momenti con una lucidità dolorosa: "Le avevo detto di venire presto da me, lo sapevo che c'era poco tempo. Mi hanno detto che non c'era più e io non volevo crederci". Un dialogo che assume i contorni di un addio consapevole, come se la Vanoni avesse voluto salutare per un'ultima volta le persone che più contavano nella sua esistenza. Del resto, anche Maurizio Porro, critico cinematografico e altro caro amico, aveva ricevuto una telefonata simile nei giorni precedenti, in cui l'artista descriveva un malessere fisico preciso: "Ho un dolore, come un coltello che ti trapassa la schiena".
L'arresto cardiocircolatorio che ha stroncato la cantante intorno alle 23 del 21 novembre è arrivato improvviso, senza lasciare spazio alla sofferenza prolungata. La Shammah lo ha confermato in una dichiarazione all'Ansa rilasciata subito dopo la tragica notizia: "Avevo parlato con lei nel pomeriggio e ho sentito di farle una dichiarazione d'amore con un'altra foto nostra allegra. Non sapevo che nelle stesse ore lei, senza soffrire, ci salutava tutti". Un dettaglio che porta almeno un po' di conforto a chi l'ha amata: Ornella se n'è andata senza patire, mantenendo fino all'ultimo quella dignità che l'aveva sempre caratterizzata.
Nel suo omaggio pubblico, la regista ha voluto sottolineare l'eredità più preziosa lasciata dalla Vanoni al pubblico italiano: "Bisogna pensare solo che era una persona unica. Ringraziamola per come ha reso la vecchiaia più allegra per tutti. Questo è stato un regalo che ha fatto a tutti coloro che si avviano alla grande età, con l'esempio di come si può farlo con allegria ed energia". Parole che riassumono perfettamente lo spirito con cui l'artista aveva affrontato gli ultimi anni, continuando ad apparire in televisione e sui social con quella vitalità contagiosa che sfidava l'anagrafe.
I funerali si sono svolti lunedì scorso nella chiesa di San Marco a Brera, nel cuore della Milano che tanto aveva amato. Tra i momenti più toccanti della cerimonia, i discorsi dei nipoti Matteo e Camilla, che hanno ricordato una nonna presente, stimolante, capace di accompagnarli nel cammino della vita con una dedizione totale. "Questo posso dirlo io da familiare, ma anche persone che la conoscono da una vita, come anche i passanti di un solo incontro, irradiati dal suo colore e fortunati per un abbraccio sincero", ha detto uno dei due giovani, visibilmente commosso.
L'ultima apparizione televisiva della Vanoni risale appena a poche settimane fa: era stata ospite ad Amici di Maria De Filippi, nella puntata registrata il 6 novembre e trasmessa il 9 su Canale 5. Anche in quell'occasione aveva dimostrato la solita verve, interagendo con i ragazzi della scuola più famosa d'Italia con quella spontaneità che il pubblico le riconosceva. Nelle settimane precedenti aveva partecipato a diversi altri programmi televisivi, continuando a essere una presenza fissa nel panorama dell'intrattenimento italiano nonostante i problemi di salute che, come aveva confidato a Porro, la affliggevano da tempo.
Il mondo dello spettacolo continua a renderle omaggio attraverso tutti i canali: Rai e Mediaset hanno dedicato numerosi speciali alla sua straordinaria carriera, ripercorrendo i sessant'anni di successi che l'hanno resa un'icona indiscussa della canzone d'autore italiana. Una settimana dopo quella notte di fine novembre, la sua assenza continua a pesare su chi l'ha conosciuta, ma il suo esempio di come vivere con grazia e ironia ogni fase dell'esistenza resta un insegnamento prezioso per tutti.
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