Paolo Petrecca nella bufera: gaffe alle Olimpiadi

Paolo Petrecca convocato a Roma dopo le gaffe durante la cerimonia di apertura. I vertici valuteranno se confermarlo per la chiusura del 22 febbraio a Verona.

Immagine di Paolo Petrecca nella bufera: gaffe alle Olimpiadi
Autore: Redazione ,
Attualità
2' 47''
Fonte

Terremoto in Rai dopo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Paolo Petrecca, direttore di RaiSport che ha sostituito all'ultimo momento il telecronista designato Auro Bulbarelli, si trova ora nell'occhio del ciclone per le numerose gaffe e imprecisioni commesse durante la diretta dell'evento inaugurale. Una situazione così grave da spingere i vertici di Viale Mazzini a convocarlo urgentemente a Roma per valutare se affidargli ancora la conduzione della cerimonia di chiusura, prevista per il 22 febbraio a Verona.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, l'amministratore delegato Giampaolo Rossi avrebbe richiesto a Petrecca una relazione dettagliata sulla diretta incriminata. Il documento servirà come base per decidere il suo futuro come telecronista dei Giochi: un destino appeso a un filo, dopo una performance che ha scatenato polemiche sia dentro che fuori l'azienda. La telecronaca è stata infatti caratterizzata da commenti sbagliati, affermazioni poco coerenti con l'evento e una generale mancanza di preparazione che non è passata inosservata al pubblico e, soprattutto, ai colleghi giornalisti.

Ma la questione non riguarda solo le gaffe televisive. La vera bomba è scoppiata all'interno della redazione di RaiSport, dove i giornalisti hanno alzato le barricate contro il loro direttore. La decisione di Petrecca di prendersi personalmente la conduzione della cerimonia inaugurale, invece di affidarla a professionisti più esperti e preparati per un evento di tale portata internazionale, ha creato profonde fratture nel team. La scelta è stata interpretata come un gesto di protagonismo che ha sacrificato la qualità della diretta sull'altare dell'ego personale.

I giornalisti di RaiSport hanno già annunciato il ritiro delle firme e uno sciopero programmato per il giorno successivo alla chiusura dei Giochi Olimpici

A gettare benzina sul fuoco è arrivato anche l'intervento di Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che ha espresso dure critiche nei confronti di Petrecca. Ma la tensione è esplosa definitivamente quando, il giorno dopo la cerimonia di apertura, alla redazione sportiva e allo stesso Usigrai è stata negata la pubblicazione di un comunicato sindacale. Una censura che ha ulteriormente infiammato gli animi, trasformando quella che era già una situazione critica in una vera e propria rivolta interna.

I giornalisti di RaiSport si sono schierati compatti contro il loro direttore, chiedendo a gran voce o la sua rimozione dall'incarico o le dimissioni volontarie. L'astensione dalla firma e lo sciopero annunciato rappresentano un gesto clamoroso che evidenzia quanto profonda sia la frattura tra Petrecca e la sua redazione. Una protesta che i vertici di Viale Mazzini non potranno certo ignorare nel momento in cui dovranno decidere a chi affidare la telecronaca della cerimonia di chiusura.

La vicenda solleva interrogativi più ampi sulla gestione delle grandi dirette sportive in Rai e sul rapporto tra competenze professionali e cariche dirigenziali. Le Olimpiadi rappresentano una vetrina internazionale di prestigio, dove ogni errore viene amplificato e può danneggiare l'immagine dell'emittente pubblica. La scelta di affidare un evento così delicato a chi, secondo i colleghi, non aveva l'esperienza necessaria, rischia di lasciare il segno ben oltre la durata dei Giochi.

Mentre la Rai valuta le prossime mosse, il pubblico e la redazione sportiva attendono una decisione che potrebbe arrivare nei prossimi giorni. La cerimonia di chiusura del 22 febbraio si avvicina e l'azienda dovrà scegliere se confermare Petrecca, rischiando nuove polemiche, o affidarsi a un professionista diverso per chiudere in bellezza i Giochi di Milano-Cortina 2026. Una cosa è certa: questa vicenda ha già lasciato ferite profonde che difficilmente si rimargineranno in fretta.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!