Pier Silvio Berlusconi ha sempre avuto un rapporto diretto con la stampa, ma l'ultimo incontro per la presentazione del bilancio annuale di Mediaset ha riservato dichiarazioni particolarmente schiette e sorprendenti. L'amministratore delegato del Biscione ha messo sul tavolo vittorie e sconfitte della stagione televisiva con una trasparenza rara nel panorama dei vertici della tv italiana, ammettendo errori strategici, celebrando successi imprevisti e lanciando persino qualche stoccata amichevole alle imitazioni che lo vedono protagonista. Un confronto a 360 gradi che ha toccato tutti i temi caldi: dal futuro di Striscia la Notizia al fenomeno La Ruota della Fortuna, passando per le performance del Grande Fratello e progetti futuri ancora da realizzare.
Il vero colpo di scena della stagione è stato il ritorno trionfale de La Ruota della Fortuna condotto da Gerry Scotti. Il game show, che molti consideravano un prodotto nostalgico destinato a un pubblico di nicchia, ha invece sbancato gli ascolti con numeri talmente solidi da mandare in soffitta ogni previsione. Tanto che Berlusconi ha annunciato una decisione clamorosa: il programma andrà in onda persino durante la settimana del Festival di Sanremo, evento che tradizionalmente monopolizza l'attenzione televisiva degli italiani. "Al massimo potremo fare qualche riflessione sulla durata", ha precisato l'ad, confermando che il format resterà comunque nel palinsesto anche in concomitanza con la kermesse canora.
Le conseguenze di questo exploit sono state immediate e definitive per un altro storico cavallo di battaglia Mediaset. Striscia la Notizia, il tg satirico che per decenni ha dominato l'access prime-time italiano, non tornerà più nella sua storica collocazione oraria. "Sarebbe sbagliato riportarlo in access", ha dichiarato Pier Silvio con franchezza, annunciando che il programma condotto da Antonio Ricci tornerà in onda a gennaio ma con una nuova veste da prima serata. Una rivoluzione copernicana per un format identitario di Canale 5, che l'amministratore delegato giustifica con il cambio delle abitudini del pubblico: "Anche Ricci è ben consapevole che questa è la strada giusta".
Sul Grande Fratello, Berlusconi ha dovuto navigare tra aspettative tradite e realtà degli ascolti contemporanei. L'edizione in corso, caratterizzata dal ritorno ai soli concorrenti sconosciuti (i cosiddetti "nip"), non ha brillato particolarmente negli share, attestandosi attorno al 14%. L'ad ha però rivendicato la validità strategica del reality: "Il 14% non è un flop, semmai l'eccezione sono i programmi che riescono ancora a fare il 30%. Il GF ci garantisce 50 serate all'anno con ascolti dignitosi, non è facile trovare alternative a un prodotto così". Ha poi ammesso candidamente che la scelta di eliminare i vip era stata una sua idea personale, ma che evidentemente non ha funzionato: "La soluzione migliore è il misto vip e nip", ha concluso, aprendo alla possibilità di un ritorno al format ibrido per le prossime edizioni.
Interessante la riflessione sul palinsesto serale, dove Berlusconi ha difeso la scelta di un inizio sempre più tardivo della prima serata. "Molti dicevano che inizia troppo tardi, ma forse il modello giusto è proprio questo, pensato sulle nuove abitudini degli italiani: allungare l'access e ideare prodotti più brevi in onda in una nuova seconda serata", ha spiegato l'amministratore delegato, delineando una visione di riorganizzazione complessiva della programmazione che tiene conto dei cambiamenti nel consumo televisivo del pubblico italiano.
Spazio anche per qualche confessione personale sui "sogni nel cassetto" televisivi dell'ad. Il primo riguarda l'informazione locale: "Invidio i Tgr alla Rai e ne riconosco il ruolo di Servizio Pubblico", ha ammesso citando il Tgr Liguria come esempio virtuoso. L'altro desiderio riguarda lo sport: portare una partita di Serie A in chiaro la domenica sera, uno scenario che riporterebbe il grande calcio sulla tv generalista dopo anni di migrazione verso le piattaforme pay.
Infine, un tocco di leggerezza sulle imitazioni televisive che lo riguardano. Interpellato sulla parodia di Ubaldo Pantani al GialappaShow su Tv8, Berlusconi ha reagito con sportività: "Ogni parodia è sempre benvenuta, ma credo che non mi assomigli per niente". Più generoso il giudizio sull'imitazione di Silvia Toffanin proposta da Brenda Lodigiani, che ha strappato un sorriso sincero: "Ci ha fatto ridere", ha ammesso l'ad, dimostrando di saper apprezzare anche quando la satira colpisce le produzioni di casa.
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