Pusher ucciso a Rogoredo: fermato l'agente

Un poliziotto di 41 anni è stato fermato a Milano con l'accusa di omicidio volontario per la morte di un uomo nel boschetto di Rogoredo il 26 gennaio.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Una svolta drammatica scuote le cronache milanesi: Carmelo Cinturrino, assistente capo di Polizia di 41 anni originario di Messina, è stato fermato questa mattina con l'accusa di omicidio volontario. La vittima è Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo, la tristemente nota area verde della periferia sud di Milano da anni teatro di spaccio e degrado urbano. Un caso che getta un'ombra pesante sull'istituzione e che ha già innescato una risposta giudiziaria rapida e determinata.

A chiedere la convalida del fermo al giudice per le indagini preliminari sono stati il sostituto procuratore Giovanni Tarzia e il Procuratore Marcello Viola. Nella richiesta si fa esplicitamente riferimento a un rischio di inquinamento probatorio definito "pesantissimo", ma non solo: gli inquirenti hanno sottolineato anche il pericolo concreto di fuga e la possibilità di reiterazione di altri reati.

La pericolosità sociale del 41enne sarebbe emersa in modo "inquietante" dalle indagini

Ma è soprattutto un altro elemento a colpire: secondo le fonti investigative, la pericolosità sociale di Cinturrino sarebbe emersa nel corso delle indagini in maniera definita "inquietante", un aggettivo che lascia intuire come il quadro delineato dagli inquirenti vada ben oltre il singolo episodio contestato. Un profilo che ha evidentemente convinto la Procura della necessità di agire con urgenza per tutelare l'integrità del procedimento.

Il boschetto di Rogoredo è da anni al centro dell'attenzione mediatica come simbolo delle fragilità metropolitane, frequentato da persone in stato di dipendenza e teatro di episodi di violenza. Che proprio in quel contesto si sia consumato un omicidio che coinvolge un appartenente alle forze dell'ordine rende la vicenda ancora più complessa e delicata, con inevitabili ripercussioni sul piano istituzionale. Il servizio è stato curato da Davide Gangale, e nelle prossime ore si attendono ulteriori sviluppi giudiziari con l'udienza di convalida del fermo.

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