Roberto Benigni: "La guerra va ripudiata per sempre"

Benigni ospite a Che tempo che fa racconta l'incontro con Papa Francesco nei Giardini Vaticani per la proiezione di Pietro. Un uomo nel vento.

Immagine di Roberto Benigni: "La guerra va ripudiata per sempre"
Autore: Redazione ,
Attualità
3' 28''
Fonte

Roberto Benigni torna sotto i riflettori con uno dei suoi racconti più emozionanti e carichi di significato. L'attore e regista premio Oscar è stato ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa sul Nove, dove ha condiviso dettagli inediti sulla sua esperienza nei Giardini Vaticani e sull'incontro ravvicinato con Papa Francesco durante la proiezione del suo ultimo lavoro. "Sono corso come un bambino fuori dalla macchina", ha confessato un Benigni visibilmente commosso, accolto dal pubblico in studio con una lunghissima standing ovation che ha confermato ancora una volta l'affetto del pubblico italiano verso uno dei suoi artisti più amati.

Al centro della conversazione c'è "Pietro. Un uomo nel vento", lo spettacolo trasmesso da Rai1 il 10 dicembre in prima serata e ora diventato anche un libro edito da Einaudi. Il progetto, che ha ottenuto ascolti straordinari, è nato da un'idea personale di Papa Francesco e ha permesso a Benigni di immergersi nella figura dell'apostolo Pietro. "Mi sono innamorato di Pietro, una persona incredibile. Era un ragazzo. Ho scoperto delle cose incredibili", ha raccontato l'artista toscano, sottolineando come il lavoro di ricerca lo abbia portato a una nuova comprensione di questa figura cardine del cristianesimo.

Il momento più toccante del racconto riguarda la visione privata dello spettacolo insieme a Leone XIV nei Giardini segreti del Vaticano. "Arriva il Papa vestito da Papa, ho visto come gli angeli, ha un'aura enorme, semplice e gentile", ha descritto Benigni con la sua caratteristica capacità di mescolare poesia e concretezza. Durante l'incontro, Francesco gli ha rivelato che La vita è bella è uno dei suoi film preferiti, e Benigni ha risposto con la sua proverbiale ironia: "Gli ho detto che era uno dei miei quattro papi preferiti".

Nutre la mente solo ciò che la rallegra. Il grande segreto del cristianesimo è la gioia

L'attore ha poi rivelato un possibile futuro progetto dedicato a Sant'Agostino, filosofo e teologo su cui ha avuto modo di conversare proprio con Papa Francesco, essendo quest'ultimo un agostiniano. "Ha scritto un libro che si chiama Le confessioni su cui si forma tutta la cultura dell'occidente ed è il mio libro preferito", ha spiegato Benigni, citando alcune delle massime più celebri del santo: "Datemi castità e continenza ma non subito" e la straordinaria "Ama e fai ciò che vuoi". Il Papa stesso, durante la proiezione, si è lasciato andare a una risata vedendo Pietro che inizialmente "non capisce le parabole".

La conversazione con Fazio ha preso una piega più riflessiva quando Benigni ha affrontato i temi dell'attualità internazionale. "Ce n'è molto bisogno di parlare d'amore oggi, perché quando si ama l'amore torna indietro", ha affermato, sottolineando come il mondo contemporaneo, pur nelle sue difficoltà, non sia necessariamente peggiore di quello di duemila anni fa. Sul tema della guerra, le sue parole sono state particolarmente incisive: "Le armi dovrebbero essere messe in un museo. Vogliono umanizzare la guerra ma la guerra non va umanizzata, va abolita".

Con la sua consueta eloquenza, Benigni ha definito la guerra non come "una cosa malvagia" ma come "una volgarità immensa", aggiungendo che "le persone che la fanno sono volgari". Ha poi ricordato l'articolo 11 della Costituzione italiana che sancisce il ripudio della guerra, auspicando che questo principio venga adottato in tutte le costituzioni del mondo, da quella russa a quella americana.

Non sono mancati riferimenti alla politica internazionale contemporanea, con cenni a Donald Trump e Elon Musk. "Trump ha un grande potere e vorrebbe diventare sempre più ricco, Musk che è ricco vuole potere, ed entrambi vogliono dividere l'Europa", ha dichiarato Benigni, sottolineando come l'Europa rappresenti "il luogo dove si sta meglio nel mondo". L'attore ha ribadito con forza il valore dell'Unione Europea: "Ci invidiano. Abbiamo democrazia e diritti, non ci sopportano. Saremmo immensi se ci federassimo ed invece stiamo in piccoli staterelli".

L'intervento si è concluso con la riflessione che l'Europa resta l'unico luogo dove i diritti fondamentali sono ancora pienamente garantiti, una conquista che suscita l'invidia di chi vorrebbe un mondo diverso. Una dichiarazione d'amore verso il Vecchio Continente che chiude un'intervista intensa, capace di spaziare dalla spiritualità alla politica internazionale, confermando ancora una volta la straordinaria capacità di Benigni di essere, come lui stesso ha dichiarato con autoironia a Fazio, "la persona più normale del mondo".

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!