Russia blocca il database anime più grande al mondo

Le autorità russe hanno bloccato MyAnimeList, la più grande piattaforma di anime e manga al mondo, per contenuti LGBTQ+ definiti "estremisti".

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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Il mondo dell'anime e manga si trova oggi a fare i conti con una censura che va ben oltre le preoccupazioni per i contenuti violenti: MyAnimeList, la più grande piattaforma online dedicata all'animazione e ai fumetti giapponesi con oltre 20 milioni di utenti in tutto il mondo, è stata completamente bannata in Russia dalle autorità governative. La decisione, comunicata ufficialmente martedì scorso dall'agenzia di stampa statale RIA Novosti, rappresenta un precedente preoccupante per la comunità globale degli appassionati e solleva interrogativi sulla libertà di accesso ai contenuti culturali giapponesi. Con sede a Tokyo, MyAnimeList è da anni il punto di riferimento imprescindibile per milioni di fan che utilizzano la piattaforma per catalogare i propri anime e manga preferiti, scoprire nuove serie, leggere recensioni e partecipare alle discussioni della community.

L'ente federale russo per la supervisione dei media, Roskomnadzor, ha inserito MyAnimeList nella blacklist nazionale dei siti proibiti mercoledì scorso, inizialmente senza fornire motivazioni ufficiali. Gli utenti russi che tentano ora di accedere al portale ricevono soltanto un messaggio di errore che impedisce la connessione. Successivamente, in una dichiarazione rilasciata ai media di stato, Roskomnadzor ha giustificato la misura citando la "pubblicazione sistematica di materiali contenenti informazioni che promuovono relazioni e/o preferenze sessuali non tradizionali", riferendosi esplicitamente ai contenuti LGBTQ+ presenti sulla piattaforma.

Il watchdog governativo ha precisato che il ban potrebbe essere revocato qualora la piattaforma giapponese decidesse di rimuovere tutti i contenuti ritenuti illegali secondo la legislazione russa. Una richiesta che pone MyAnimeList di fronte a una scelta impossibile: censurare parte del proprio catalogo per mantenere l'accesso da un mercato importante, oppure difendere l'integrità della propria offerta culturale rischiando di perdere definitivamente milioni di utenti russi.

La Russia ha perseguito per anni misure contro l'espressione LGBTQ+ attraverso leggi sulla "propaganda gay" approvate per la prima volta nel 2013 e successivamente ampliate negli anni seguenti

Questa non è la prima volta che le autorità russe prendono di mira contenuti anime e manga. Nel 2021, un tribunale di San Pietroburgo aveva già vietato la distribuzione online di diversi titoli popolari, tra cui Death Note, Tokyo Ghoul e Inuyashiki, giustificando la decisione con preoccupazioni legate al fatto che adolescenti stessero ricreando scene violente presenti in questi anime. Tuttavia, il caso di MyAnimeList segna un'escalation significativa: non si tratta più di bandire singole opere considerate problematiche, ma di bloccare l'accesso all'intera infrastruttura attraverso cui la community russa fruisce e discute di cultura pop giapponese.

Il contesto legale russo si è fatto progressivamente più restrittivo negli ultimi anni. Alla fine del 2023, la Corte Suprema russa ha emesso una sentenza storica dichiarando il cosiddetto "movimento pubblico LGBT internazionale" come un'"organizzazione estremista", equiparando di fatto l'attivismo per i diritti LGBTQ+ al terrorismo e ad altre forme di criminalità grave. Questa classificazione ha creato le premesse legali per azioni repressive sempre più ampie contro qualsiasi contenuto che possa essere interpretato come supporto o rappresentazione delle comunità LGBTQ+.

Per la community italiana degli appassionati, abituata ad accedere liberamente a piattaforme come MyAnimeList, Crunchyroll o altre risorse dedicate al mondo degli anime e manga, questa notizia rappresenta un campanello d'allarme. Sebbene il ban sia attualmente limitato alla Russia, il precedente solleva questioni più ampie sulla vulnerabilità delle piattaforme digitali alle pressioni politiche e censorie. Molti utenti russi stanno già cercando di aggirare il blocco utilizzando VPN e altri strumenti di circumvenzione, ma l'accesso risulta comunque compromesso per la maggior parte della base utenti del paese. Resta da vedere se MyAnimeList risponderà pubblicamente alla richiesta di censura o se manterrà la propria linea editoriale, rischiando di perdere definitivamente uno dei mercati emergenti più promettenti per la cultura pop giapponese.

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