Sabrina Salerno: «Il tumore e le terapie per 5 anni»

Sabrina Salerno si racconta prima di Belve: dalla presunzione giovanile ai corteggiamenti respinti, fino alla lotta contro il tumore al seno dell'anno scorso.

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Autore: Redazione ,
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Sabrina Salerno si racconta senza filtri in un'intervista che ha fatto il giro del web prima della sua partecipazione a Belve su Rai2. La showgirl e cantante, icona sexy degli anni '80 oggi 57enne, ha svelato retroscena inediti sulla sua carriera, dalla presunzione adolescenziale ai corteggiamenti di star mondiali respinti, fino alla battaglia contro il tumore al seno che l'ha colpita un anno fa. Un ritratto intimo e sorprendente di una donna che ha trasformato la sua immagine di bomba sexy in un'arma di marketing vincente, pur pagando il prezzo di pregiudizi e critiche feroci.

A 17 anni, confessa candidamente, era "una stronzetta presuntuosa" con un'autostima alle stelle. Quando un giornalista le chiese se avrebbe avuto successo quanto una star famosa, la sua risposta fu fulminante: "Ne avrò il triplo". Quella sicurezza spavalda l'accompagnò anche nell'ufficio di Claudio Cecchetto, dove entrò con atteggiamento aggressivo dichiarando di voler fare la cantante e intonando Wild Boys dei Duran Duran. "Claudio era quel treno che passa una volta, dovevo prenderlo", ricorda oggi. Una strategia che funzionò: il primo disco Sexy Girl arrivò nel 1986, lanciandola nell'olimpo delle icone pop italiane.

Il rapporto con la sua fisicità è stato complesso e contraddittorio. A 12-14 anni nascondeva il seno con le braccia, infastidita dagli sguardi maschili. Crescendo ha ribaltato il disagio in punto di forza: "Ho venduto la mia fisicità, è stato marketing", ammette senza ipocrisie. Una scelta che l'ha esposta a critiche feroci, soprattutto femminili. "Gli uomini tra loro sono più gentili, nessuno va mai a criticare Brad Pitt sotto un suo post", osserva con amarezza. E difende a spada tratta Elodie, bersagliata con le stesse accuse: "Non è vero che si spoglia perché non sa cantare, ha grande talento. Più sei bella ed esponi il corpo e più devi essere brava per essere accettata".

Tra i rimpianti, quello di Sandy Marton, bellissimo e irraggiungibile: "Non mi guardava mai. Poi se n'è pentito amaramente". Ma Sabrina è categorica quando le si chiede di celebrità che l'hanno corteggiata: "Ne ho qualcuno per ogni categoria, anche star mondiali. Ma sono molto riservata, non sopporto chi va in giro a raccontare i fatti suoi". Una riservatezza che stona con l'immagine pubblica ma che rivela una personalità più complessa: "Sono profonda, con un forte senso della famiglia e dell'amicizia. La mia più grande dote è saper guardare la gente negli occhi e capire se sta male".

"Non mi sono mai rifatta il seno, non avrei avuto alcun problema a dichiararlo. Sono favorevole alla chirurgia estetica se migliora, non se stravolge"

Il capitolo più difficile è quello recente: circa un anno fa ha scoperto di avere un tumore al seno e si è operata. "Sono cose che ti colpiscono, che ti porti dietro. Per cinque anni devo seguire delle terapie", racconta con pragmatismo. La pastiglia che assume quotidianamente porta effetti collaterali pesanti: "C'è chi non ha niente, io li ho beccati tutti". Eppure non si è mai fermata: a 25 giorni dall'intervento era in tournée negli Stati Uniti. "Non amo chi si piange addosso. Sul palco sto bene, quando scendo le endorfine funzionano per qualche ora, poi l'effetto finisce".

L'esperienza l'ha cambiata: "Sono diventata più cinica. Certo non sono migliorata", dice con ironia amara. Ma ha imparato qualcosa di fondamentale: "Sto imparando a essere più indulgente con me stessa. Ho accettato quello che mi è successo". La donna che cantava Boys, boys, boys e che con Jo Squillo lanciava lo slogan femminista "Siamo donne, oltre le gambe c'è di più" continua a lottare, in palestra ogni giorno per contrastare i dolori, sul palco per sentirsi viva.

Sul fronte della longevità artistica, Sabrina rivendica con orgoglio la possibilità per le donne over 50 di restare protagoniste: "Una volta le donne a 40 erano morte, adesso possono permettersi di stare in scena e fare una meravigliosa figura". Certo, ammette senza falsi pudori, "avere soldi aiuta, non facciamo gli ipocriti". Ma c'è anche dedizione: palestra, dieta, stile di vita. E scelte ponderate: "La carriere si costruiscono più con dei rifiuti che con certi sì".

Curiosa la nota politica: il marito era "innamorato" di Giorgia Meloni "in tempi non sospetti". "Non sono d'accordo con lei su certe cose ma è una che ce l'ha fatta, da ammirare", commenta diplomaticamente. Tra i ricordi più belli, una vacanza in Egitto con Raffaella Carrà e Sergio Japino: "Lavorarci era facile, rendeva tutto semplice, era accogliente, divertente".

Il suo ultimo disco si chiama Bollente, in duetto con Ludwig. "Tutto torna", sorride chi le chiede se stia provocando. "Ho solo bisogno di leggerezza". Una leggerezza conquistata a fatica, attraverso l'assenza del padre ("sono stata il padre di me stessa"), la tentazione di perdersi ("niente droga, niente alcol, sarebbe stato facile"), il peso del successo precoce ("ti dà alla testa, è un'arma scintillante con cui ti puoi ferire"). Alla domanda se sia felice, la risposta è disincantata: "La felicità non esiste, sono attimi. Nella vita si supera tutto". Parola di Sabrina Salerno, pin-up ribelle che continua a ballare, anche quando fa male.

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