Sarah Ferguson, la lettera a Epstein svelata

Sarah Ferguson affronta nuove rivelazioni sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein. Documenti desecretati mostrano email che contraddicono le distanze prese pubblicamente.

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Autore: Redazione ,
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Il caso Epstein torna a far tremare la famiglia reale britannica, e questa volta a finire nel mirino non è solo il principe Andrea. Sarah Ferguson, 66 anni, si trova ad affrontare quello che molti definiscono il momento più buio della sua vita, schiacciata da nuove rivelazioni esplosive emerse dai file desecretati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Oltre 3 milioni di pagine di documenti gettano una luce inquietante sui rapporti tra l'ex duchessa di York e il defunto finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, rivelando una corrispondenza che va ben oltre il semplice imbarazzo diplomatico.

Le email rese pubbliche mostrano una Sarah Ferguson decisamente diversa da quella che aveva pubblicamente preso le distanze da Epstein, definendo un tempo la loro frequentazione un "gigantesco errore di giudizio". I messaggi risalgono al periodo successivo al luglio 2009, quando il miliardario era appena uscito dal carcere dopo aver scontato 13 mesi per aver indotto minorenni alla prostituzione. Nonostante la condanna, Ferguson continuava a scrivergli con toni affettuosi, arrivando persino a definirlo "il fratello che avrei sempre desiderato" in una delle missive.

Ma è un'email del gennaio 2010 a rappresentare il momento più scioccante della corrispondenza. "Sei una leggenda. Non ho davvero parole per descriverti, amore mio, ti sono grata per la tua generosità e gentilezza. Sono al tuo servizio. Sposami", scrive Ferguson a Epstein. Non si trattava nemmeno della prima proposta: secondo il Daily Mail, già nel settembre 2009 l'ex duchessa gli aveva chiesto di sposarla in un'altra email. Una circostanza che solleva interrogativi non solo sulla natura del loro rapporto, ma anche sul livello di disperazione finanziaria in cui versava Ferguson in quegli anni.

"Aspetto che Eugenie torni da un weekend di sesso!" - l'imbarazzante commento su sua figlia in un'email a Epstein

Le nuove carte rivelano anche un'altra richiesta esplicita da parte di Epstein: il finanziere aveva chiesto a Ferguson di intervenire pubblicamente in sua difesa, dichiarando che non era un pedofilo. Una pressione che, secondo la versione fornita dal portavoce dell'ex duchessa lo scorso settembre, sarebbe stata accompagnata da minacce legali e intimidazioni. Gli avvocati di Ferguson le avrebbero consigliato di scrivere quelle email dopo una telefonata definita "agghiacciante", paragonata a una scena da Hannibal Lecter, durante la quale Epstein avrebbe minacciato di "distruggere la famiglia York".

Eppure, la giustificazione del ricatto e della paura fatica a dissipare completamente l'imbarazzo, soprattutto considerando il tono complessivo della corrispondenza. A peggiorare ulteriormente il quadro c'è un commento volgare che Ferguson riservò alla figlia Eugenie. In un'email del marzo 2010, quando Epstein le propone un viaggio a New York, l'ex duchessa risponde: "Non sono ancora sicura di poter venire. Aspetto che Eugenie torni da un weekend di sesso!". La principessa, all'epoca diciannovenne, stava semplicemente trascorrendo del tempo con il suo allora fidanzato Jack Brooksbank, oggi suo marito.

Tutto questo avviene mentre la situazione personale di Sarah Ferguson appare sempre più precaria. Travolta dallo scandalo Epstein al pari dell'ex marito principe Andrea, ha perso il titolo di duchessa e dopo essere stata sfrattata dal Royal Lodge sarebbe ancora alla ricerca di una sistemazione definitiva. Avrebbe escluso sia di trasferirsi con Andrea nella Marsh Farm a Sandringham, sia di installarsi nella dimora della primogenita Beatrice nelle Cotswolds. Un'opzione temporanea potrebbe essere la residenza portoghese della figlia Eugenie, ma si tratterebbe solo di una soluzione d'emergenza.

Le nuove rivelazioni non risparmiano nemmeno il principe Andrea, di cui emerge una foto imbarazzante che lo ritrae "a quattro zampe" sopra una donna distesa a terra, ulteriore tassello di un puzzle sempre più compromettente. Per Ferguson, tuttavia, il problema abitativo appare ormai il minore dei suoi grattacapi: la sua reputazione, già danneggiata da decenni di scandali finanziari e comportamenti discutibili, rischia di subire un colpo definitivo da cui potrebbe essere impossibile riprendersi. La famiglia reale, nel frattempo, continua a mantenere il più totale silenzio su una vicenda che continua a gettare ombre sempre più lunghe sulla monarchia britannica.

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