Una scoperta agghiacciante ha scosso la tranquilla periferia di Scandicci, comune alle porte di Firenze: nella mattina del 18 febbraio, nell'area dismessa dell'ex Cnr, il corpo senza vita di una donna è stato rinvenuto ai piedi di un casolare abbandonato. La vittima, una cittadina tedesca di 44 anni senza fissa dimora, era stata decapitata e il suo corpo smembrato, in quello che agli inquirenti appare come un tentativo deliberato di occultare le prove del delitto. Un caso che ha immediatamente mobilitato la Procura di Firenze e che getta un'ombra inquietante su una zona frequentata quotidianamente da famiglie, anziani e centinaia di studenti.
Il ritrovamento è avvenuto nella tarda mattinata, quando sul posto si sono precipitati i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze e della Compagnia di Scandicci, insieme al magistrato di turno della Procura fiorentina, Alessandra Falcone. Il sopralluogo è durato ore. Gli investigatori stanno ora cercando di stabilire se la donna sia stata uccisa direttamente nel casolare o se il cadavere sia stato trasportato lì dopo il delitto, commesso altrove. La Procura ha formalmente aperto un fascicolo per omicidio, e sarà disposta l'autopsia.
Ciò che rende ancora più inquietante questa vicenda è il contesto in cui si inserisce. Il casolare abbandonato, con porte e finestre murate per prevenire occupazioni abusive, si trova al centro di un'area verde solitamente frequentata per passeggiate e attività ricreative, dotata persino di una zona cani. Sul retro dell'edificio, tuttavia, esiste una tendopoli di fortuna: un insediamento di senzatetto che raggiungono la zona servendosi della tramvia dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, il cui capolinea si trova nelle immediate vicinanze.
La zona, nonostante la sua apparente tranquillità, è segnalata da tempo dai residenti come teatro di episodi di degrado crescente: persone aggressive, spaccio di droga, soggetti che aizzano cani feroci contro i passanti. Solo il giorno prima del ritrovamento, il 17 febbraio, sarebbe stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine dopo che un uomo con un pitbull avrebbe scacciato in modo violento una pensionata dall'area riservata agli animali. La persona sarebbe stata identificata.
La dimensione della tragedia si amplifica considerando la vicinanza del luogo del ritrovamento a edifici scolastici e istituzionali: a meno di 100 metri si trovano l'Its Mita Made in Italy, con indirizzo moda, e la scuola superiore Russell Newton, frequentata ogni giorno da centinaia di adolescenti. A soli 200 metri, la sede del Comune di Scandicci. Un crocevia di vita quotidiana e civile, trasformato in scenario di un crimine brutale.
La sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, ha dichiarato di aver appreso la notizia "dalla stampa, una terribile tragedia che ci allarma profondamente", sottolineando come l'area dell'ex Cnr sia già al centro di un progetto di riqualificazione: presto partiranno lavori da 2,5 milioni di euro, finanziati dalla Regione Toscana, per la realizzazione di un parco urbano della biodiversità. Un cantiere di rinascita che ora dovrà fare i conti anche con le ombre di questo delitto.
Le indagini sono nelle fasi più delicate: la mancanza di telecamere nella zona e l'assenza di illuminazione pubblica lungo il viottolo di accesso al casolare rendono il lavoro degli inquirenti particolarmente complesso. Nelle prossime ore, l'esame autoptico potrà fornire elementi cruciali sull'ora e le modalità della morte, mentre i carabinieri pettinano l'area alla ricerca di indizi che possano portare all'identità del o dei responsabili di uno degli omicidi più efferati registrati nella provincia fiorentina negli ultimi anni.
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