Sharon Osbourne sfida Roger Waters con t-shirt

Sharon Osbourne risponde a Roger Waters con una maglietta provocatoria dopo le parole sprezzanti del bassista dei Pink Floyd sulla memoria di Ozzy, scomparso a luglio.

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Autore: Redazione ,

Nel mondo del rock, le faide non conoscono tregua nemmeno di fronte alla morte. Sharon Osbourne ha lanciato una vera e propria guerra contro Roger Waters dei Pink Floyd dopo che il leggendario bassista e cantante, 82 anni, ha liquidato con parole sprezzanti la memoria di Ozzy Osbourne, scomparso lo scorso luglio a 76 anni. La risposta della vedova del Principe delle Tenebre non si è fatta attendere: una maglietta provocatoria che prende di mira proprio l'autore di The Wall, presentata in vista di quello che sarebbe stato il 77esimo compleanno di Ozzy, mercoledì 3 dicembre.

L'annuncio è arrivato attraverso l'account X ufficiale di Ozzy lunedì 1 dicembre: ordini aperti per soli due giorni per una t-shirt in edizione limitata dal titolo inequivocabile, "Another Prick in the Wall", un gioco di parole che storpia il classico dei Pink Floyd trasformandolo in un insulto diretto. Il design della maglietta nera non lascia spazio a interpretazioni: sul davanti campeggia la copertina dell'album The Wall: Live in Berlin del 1990 con la scritta "OZZY RULES!" in caratteri rossi stile graffiti. Sul retro, una figura che ricorda Ozzy mentre urina un arcobaleno su un altro album, con la frase "Another Prick in the Wall" scritta nel carattere tipografico dei Pink Floyd.

Ma Sharon non si è limitata al merchandising provocatorio. Sotto il link per acquistare la t-shirt è comparsa una registrazione vocale della vedova che scatena tutta la sua rabbia contro un artista senza nome, sebbene sia chiaro a tutti che il bersaglio sia Waters. "Non ha carisma, ok, sembra Frankenstein", si sente dire Sharon nella clip. "Il tizio è malato di testa. Non è rilevante nel mondo di oggi, nessuno lo apprezza: noioso, senza carisma, non ha presenza scenica, è invidioso ed è semplicemente cattivo."

"Mio padre ha sempre pensato che tu fossi un idiota – grazie per avergli dato ragione"

La faida è scoppiata ad agosto, quando Roger Waters aveva rilasciato dichiarazioni al vetriolo proprio nelle settimane successive alla morte di Ozzy, avvenuta il 22 luglio. "Non mi interessa dei Black Sabbath, non mi sono mai interessati, non ho alcun interesse", aveva dichiarato Waters con tono sprezzante. "Ozzy Osbourne, che è appena morto, che Dio lo benedica, in qualunque stato fosse per tutta la sua vita. Non lo sapremo mai, non abbiamo mai saputo, anche se è stato in TV per centinaia di anni con la sua idiozia e le sue sciocchezze."

La prima risposta era arrivata proprio da Jack Osbourne, figlio di Sharon e Ozzy, che non aveva usato mezzi termini sui social media. "Ehi @rogerwaters. Vaffanculo. Quanto sei diventato patetico e fuori dal mondo", aveva scritto Jack in una Instagram Story. "L'unico modo in cui sembri attirare l'attenzione ultimamente è vomitando stronzate alla stampa." Il figlio del Principe delle Tenebre aveva poi concluso con un affondo devastante: "Mio padre ha sempre pensato che tu fossi un idiota – grazie per avergli dato ragione", accompagnando il tutto con un'emoji da clown e l'hashtag #fuckrogerwaters.

La t-shirt provocatoria ha diviso i fan del rock su Instagram e X. Mentre alcuni hanno applaudito l'iniziativa della famiglia Osbourne con commenti entusiasti come "Incredibile! Forza Team Osbourne!" e "Lo adoro!", altri hanno criticato l'operazione definendola "infantile" e "di cattivo gusto". "Non c'è bisogno di mancare di rispetto a un capolavoro di album, se volete attaccare Roger, non coinvolgete la musica della band", ha scritto un utente su Instagram, sottolineando come molti fan dei Pink Floyd considerino The Wall intoccabile nonostante le controversie legate a Waters.

Un altro critico ha sollevato una questione più profonda sull'eredità del cantante: "È davvero questo che vogliamo fare con la legacy di Ozzy? Da quello che ho visto, a lui non piaceva denigrare pubblicamente altri musicisti. Cercava sempre di stemperare la conversazione quando gli altri iniziavano a criticare altri artisti nel podcast. Celebrate la vita e la musica dell'uomo, non usate la sua memoria come un'arma, è semplicemente di cattivo gusto." Il commento faceva anche riferimento al fatto che Jack aveva già "distrutto" Waters con la sua risposta ad agosto, rendendo questa nuova mossa "eccessiva".

La controversia arriva in un momento delicato per entrambi gli artisti coinvolti, anche se in modi radicalmente diversi. Mentre la famiglia Osbourne è ancora nel pieno del lutto per la perdita del suo patriarca, Waters continua a essere una figura divisiva nel panorama rock, noto tanto per il suo genio musicale quanto per le sue posizioni politiche controverse e le dichiarazioni incendiarie. La vendita limitata della maglietta si è conclusa dopo 48 ore, lasciando il mondo del rock a interrogarsi se questa sarà l'ultima parola nella faida o solo l'inizio di una battaglia più lunga per onorare – o difendere – la memoria del Principe delle Tenebre.

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