Sopralluogo a Niscemi per i beni culturali

Sopralluogo tecnico nella zona rossa per valutare le condizioni della Chiesa Maria Santissima delle Grazie. Priorità al trasferimento di dipinti settecenteschi.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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La tutela del patrimonio artistico diventa priorità assoluta nella zona rossa di Niscemi. Lunedì 2 febbraio un sopralluogo tecnico ha coinvolto la Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, i carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale e i vigili del fuoco per valutare le condizioni della Chiesa Maria Santissima delle Grazie e degli altri beni culturali presenti nell'area evacuata. L'obiettivo è mettere in sicurezza opere d'arte di inestimabile valore storico prima che eventuali eventi critici possano comprometterle definitivamente.

Daniela Vullo, soprintendente ai Beni Culturali della provincia di Caltanissetta, ha illustrato le decisioni operative emerse durante l'ispezione. La priorità assoluta è il trasferimento delle opere più preziose custodite all'interno della chiesa, in particolare dipinti settecenteschi di notevole interesse storico-artistico che rappresentano un patrimonio culturale insostituibile per la comunità siciliana. Il coordinamento con il Nucleo specializzato dell'Arma dei Carabinieri garantirà che le operazioni di rimozione avvengano secondo i più rigorosi protocolli di conservazione.

L'indirizzo è quello di spostare le opere d'arte principali, ci sono dei dipinti settecenteschi molto interessanti

La situazione si complica ulteriormente considerando che la Chiesa delle Grazie non è l'unico bene tutelato nell'area critica. Nella zona rossa è infatti presente anche Villa Iacona di Castellana, edificio sottoposto a vincolo di tutela con specifico decreto ministeriale. La presenza di due monumenti così rilevanti nell'area evacuata richiede un piano d'intervento articolato che tenga conto sia della vulnerabilità delle strutture sia del valore delle collezioni che custodiscono.

Nei prossimi giorni prenderanno il via le operazioni concrete di messa in sicurezza, con squadre specializzate che lavoreranno per catalogare, imballare e trasferire le opere secondo tempistiche ancora da definire ma che dovranno necessariamente conciliarsi con l'evoluzione della situazione emergenziale. La sinergia tra istituzioni culturali e forze dell'ordine specializzate rappresenta la garanzia che questo patrimonio collettivo non vada disperso o danneggiato.

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