Un colpo da film sulla superstrada tra Lecce e Brindisi: questa mattina un commando di malviventi ha assaltato un furgone portavalori dell'azienda Btv Battistolli sulla statale 613, all'altezza di Tuturano, mettendo in scena una rapina degna dei thriller criminali più adrenalinici. I banditi hanno bloccato la strada incendiando un veicolo posizionato di traverso alla carreggiata, costringendo il portavalori a fermarsi, per poi far esplodere non uno ma addirittura due mezzi blindati. L'operazione, pianificata nei minimi dettagli, si è conclusa con un conflitto a fuoco con i carabinieri e la cattura di due presunti membri della banda.
Le forze dell'ordine, coordinate dal colonnello Andrea Siazzu del comando provinciale di Lecce, hanno reagito con tempestività all'assalto. Due sospetti sono stati fermati nel nord Salento, in provincia di Lecce, dove si sono immediatamente concentrate le operazioni di ricerca. I due fermati viaggiavano a bordo di un'auto, attualmente sottoposta ad accertamenti. Secondo le ricostruzioni investigative, però, mancherebbero ancora all'appello altri componenti del commando, e le ricerche proseguono senza sosta su tutto il territorio salentino.
La statale 613, arteria fondamentale che collega Lecce a Brindisi, è rimasta completamente bloccata in entrambe le direzioni dal chilometro 8,300 al chilometro 12,800, nel territorio di San Pietro Vernotico. Anas ha immediatamente istituito un percorso alternativo sulla ex Statale 16 per gestire il traffico deviato, mentre sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco per mettere in sicurezza l'area e avviare le indagini. Le squadre Anas lavorano per ripristinare la normale circolazione nel più breve tempo possibile.
La dinamica dell'assalto richiama le rapine più spettacolari viste negli ultimi anni nel sud Italia: il veicolo incendiato per bloccare la strada, l'esplosione dei portavalori, il conflitto a fuoco con le forze dell'ordine. Per fortuna, dalle prime notizie non risultano feriti né tra i militari né tra i civili coinvolti. L'inchiesta si concentra ora sull'identificazione degli altri membri della banda ancora in fuga e sulla ricostruzione dell'esatta dinamica dei fatti, con particolare attenzione al materiale esplosivo utilizzato per far saltare i due furgoni blindati. Gli investigatori stanno vagliando anche eventuali collegamenti con altre rapine analoghe avvenute nelle province pugliesi negli ultimi mesi.
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