Star Trek TNG incontrò gli X-Men negli anni '90

Patrick Stewart ha interpretato Captain Picard e Professor X, personaggi che si sono incontrati in un crossover a fumetti degli anni '90 ormai dimenticato.

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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Il mondo del crossover fantascientifico ha vissuto nel 1998 un momento tanto ambizioso quanto controverso: l'incontro tra l'USS Enterprise di Star Trek e gli X-Men della Marvel, immortalato nel romanzo "Planet X" di Michael Jan Friedman. Questa operazione editoriale rappresentava un esperimento audace per l'epoca, mettendo insieme due universi narrativi apparentemente distanti ma accomunati da tematiche profonde di diversità, tolleranza e speranza nel futuro dell'umanità. Il volume pubblicato da Pocket Books avrebbe dovuto essere la celebrazione definitiva di due franchise iconici, ma la realtà si rivelò ben diversa dalle aspettative dei fan.

La trama di "Planet X" vede il Capitano Jean-Luc Picard e l'equipaggio dell'Enterprise affrontare una crisi su un pianeta alieno dove la popolazione sta sviluppando improvvisamente poteri mutanti. L'arrivo provvidenziale degli X-Men, trasportati misteriosamente in questa realtà alternativa, offre a Picard l'aiuto necessario per risolvere la situazione. Il colpo di scena finale rivela che dietro questo crossover dimensionale c'è la mano dell'onnipotente Q, personaggio ricorrente in Star Trek: The Next Generation noto per i suoi capricci cosmici e le sue lezioni filosofiche.

Particolarmente interessante è un dettaglio che oggi suona quasi profetico: nel romanzo, Tempesta nota esplicitamente la somiglianza fisica tra il Capitano Picard e il Professor Xavier. All'epoca della pubblicazione, Patrick Stewart non aveva ancora vestito i panni del fondatore degli X-Men sul grande schermo, ma i lettori di fumetti già lo indicavano come il candidato perfetto per il ruolo. Questo elemento metatestuale aggiunge uno strato di ironia alla narrazione, considerando che Stewart sarebbe diventato indissolubilmente legato a entrambi i personaggi nel giro di pochi anni.

La tempesta mutante nota la somiglianza tra Picard e Xavier, prefigurando inconsapevolmente il destino cinematografico di Patrick Stewart

Nonostante le premesse intriganti e l'autore esperto sia di Star Trek che degli X-Men, "Planet X" ricevette critiche devastanti dalla maggior parte dei recensori. Le accuse principali riguardavano una trama eccessivamente semplificata e personaggi ridotti a stereotipi bidimensionali, come se l'operazione fosse stata concepita più dai dipartimenti marketing che da una genuina visione creativa. I fan di entrambe le serie lamentarono che i protagonisti fossero stati trasformati in sagome di cartone, private della complessità psicologica che li rendeva così amati nei rispettivi universi narrativi.

Tuttavia, una minoranza di lettori difese il lavoro di Friedman, apprezzando in particolare i discorsi pronunciati da Picard e Tempesta che richiamavano i messaggi sociali centrali di entrambi i franchise. Siti come Geek Girl Authority definirono il romanzo un "crossover imperdibile", evidenziando come l'autore avesse cercato di costruire un ponte tematico tra la visione utopica della Federazione e la lotta degli X-Men contro la discriminazione. La questione resta dibattuta: può un crossover commerciale veicolare comunque messaggi significativi, anche quando la narrazione risulta debole?

La connessione tra questi due ruoli iconici rischiò di non realizzarsi mai sul grande schermo. Nella sua autobiografia "Making it So", Patrick Stewart rivelò di aver inizialmente rifiutato il ruolo di Professor X proprio a causa di Star Trek. L'attore britannico temeva che Charles Xavier fosse troppo simile a Jean-Luc Picard e non voleva ritrovarsi nuovamente ingabbiato in un costume attillato e fantascentifico. Fu il regista Bryan Singer a convincerlo, argomentando con passione che gli X-Men rappresentavano un territorio narrativo completamente diverso, e che gli adattamenti cinematografici dei fumetti stavano per diventare un fenomeno culturale rivoluzionario.

Con il senno di poi, la decisione di Stewart di accettare entrambi i ruoli si è rivelata fondamentale per la sua carriera e per la cultura pop. L'attore è tornato a interpretare sia Picard nella serie "Star Trek: Picard" che Xavier in "Doctor Strange nel Multiverso della Follia", con un'apparizione confermata anche in "Avengers: Doomsday". Il romanzo "Planet X", pur con tutti i suoi limiti narrativi, resta un curioso artefatto editoriale che anticipò questa straordinaria convergenza, dimostrando come certi incontri tra universi fantascientifici possano essere più profetici di quanto i loro stessi creatori immaginassero.

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