Striscia la notizia, cameraman gettato in mare

Una troupe di Striscia La Notizia è stata aggredita e gettata in mare mentre documentava il traffico illegale di novellame al porto di Cirò Marina, in Calabria.

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Autore: Redazione ,
Attualità
2' 21''
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Una troupe televisiva scaraventata in mare con tanto di telecamera, minacce e intimidazioni nel cuore della Calabria: non è la sceneggiatura di un thriller, ma quanto accaduto in queste ore all'inviato di Striscia La Notizia Michele Macrì e alla sua squadra mentre documentavano il traffico illegale di novellame al porto di Cirò Marina, in provincia di Crotone. Un'aggressione violenta che testimonia quanto certi argomenti siano ancora terreno pericoloso per il giornalismo d'inchiesta, anche quando si parla di pesca illegale e non di criminalità organizzata in senso stretto.

L'équipe del tg satirico di Canale 5 stava realizzando un servizio sul commercio clandestino di bianchetti, cioè il novellame di pesce la cui pesca è severamente vietata in Italia ma che continua a muovere un mercato nero da milioni di euro. Macrì e i suoi collaboratori stavano documentando l'intera filiera illegale, dalle reti a strascico utilizzate abusivamente fino alla vendita porta a porta del pescato proibito, quando la situazione è precipitata in modo drammatico.

Appena presentatasi al porto di Cirò Marina, la troupe è stata immediatamente circondata da un gruppo di pescatori che hanno fatto muro contro le telecamere. Il clima si è surriscaldato rapidamente: dalle proteste verbali si è passati alle minacce, fino all'aggressione fisica vera e propria. Il momento più grave è stato quando uno dei cameraman è stato letteralmente lanciato in acqua insieme a tutta la sua attrezzatura, in un gesto che non lascia spazio a interpretazioni sulla volontà di intimidire e impedire la documentazione delle attività illegali.

Un operatore della troupe è stato scaraventato in mare con tutta l'attrezzatura durante le riprese sul traffico di novellame

Le immagini dell'aggressione, che Striscia La Notizia ha già anticipato sui propri canali social, andranno in onda nella puntata di questa sera, dove tra gli ospiti è attesa anche Samira Lui. Il servizio mostrerà non solo la violenza subita dalla troupe, ma anche le prove raccolte sul sistema della pesca illegale, un fenomeno che danneggia gravemente l'ecosistema marino e che sopravvive grazie all'omertà e all'indifferenza verso le normative ambientali.

L'episodio arriva in un momento particolare per il programma di Antonio Ricci, il cui ritorno in prima serata su Canale 5 sta registrando ascolti ben al di sotto delle aspettative. Tuttavia, indipendentemente dai numeri di audience, l'aggressione di Cirò Marina riporta l'attenzione sul ruolo del giornalismo investigativo televisivo e sui rischi che ancora oggi comporta documentare attività illegali, anche quando apparentemente legate a settori come la pesca che potrebbero sembrare meno pericolosi di altri.

L'inchiesta di Macrì dimostra come dietro il commercio di novellame si nasconda un business redditizio gestito da chi non ha scrupoli né per l'ambiente né per la sostenibilità delle risorse ittiche, disposto a usare la violenza pur di proteggere i propri traffici. Resta da vedere se dopo la messa in onda del servizio le autorità interverranno per identificare i responsabili dell'aggressione e per contrastare il fenomeno della pesca illegale nella zona.

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