Il mondo di Kill Bill potrebbe tornare a espandersi, ma in una forma inaspettata. Quentin Tarantino ha confermato di voler realizzare un prequel animato dedicato alle origini di Bill, il carismatico e letale villain interpretato dal compianto David Carradine nel celebre dittico action del 2003-2004. Niente terzo capitolo live-action, dunque, ma un'immersione nell'oscuro passato del personaggio che ha reso la vita della Sposa un inferno. Una rivelazione che arriva proprio mentre negli Stati Uniti sta per debuttare Kill Bill: The Whole Bloody Affair, la versione integrale che unifica i due volumi originali in un'unica, sanguinaria esperienza cinematografica.
L'annuncio è arrivato durante una proiezione speciale di Yuki's Revenge, il capitolo mai realizzato che Tarantino aveva scritto già nel 2003. Questa storia parallela seguiva Yuki, sorella della giovane killer Gogo Yubari, nel suo desiderio di vendetta contro Beatrix Kiddo. Proprio in quell'occasione, il regista premio Oscar ha rivelato i dettagli del suo progetto animato: "Mi piace l'idea di una storia delle origini di Bill. Una storia su come Bill è diventato tale e sui tre 'padrini' che lo hanno formato: Esteban Vihaio, Pai Mei e Hattori Hanzo", ha spiegato Tarantino al pubblico presente.
Il progetto esplorerebbe quindi il background del personaggio attraverso le figure dei tre mentori che ne hanno forgiato la personalità e le micidiali capacità. Nel dittico originale, questi personaggi appaiono brevemente: Hattori Hanzo è il leggendario forgiatore di katane interpretato da Sonny Chiba, Pai Mei il sadico maestro di arti marziali dalla lunga barba bianca, ed Esteban Vihaio il mafioso messicano che gestisce un bordello. Ognuno di loro ha lasciato un'impronta indelebile su Bill, trasformandolo nel temibile capo della Deadly Viper Assassination Squad.
La scelta del formato animato non sorprende per chi conosce l'opera di Tarantino. Kill Bill Vol. 1 conteneva già una lunga sequenza anime realizzata da Production I.G (lo studio dietro Ghost in the Shell), che narrava il tragico passato di O-Ren Ishii. Quella sequenza, diretta da Kazuto Nakazawa, rimane uno dei momenti più iconici del film, dimostrando come l'animazione possa amplificare la violenza stilizzata e l'estetica exploitation che caratterizzano la saga.
Tuttavia, il regista ha temperato gli entusiasmi precisando che questo prequel non rappresenta una priorità immediata nella sua agenda creativa. Tarantino ha recentemente dichiarato che The Movie Critic, il suo decimo e presumibilmente ultimo film come regista, potrebbe essere il suo prossimo progetto. La domanda retorica posta dal cineasta stesso – "Vivrò abbastanza a lungo da realizzarlo?" – sottolinea come questo spin-off animato su Bill rimanga per ora un'affascinante possibilità piuttosto che un progetto in fase di pre-produzione.
L'hype attorno all'universo di Kill Bill è tornato prepotentemente alla ribalta grazie alla collaborazione tra Tarantino e Fortnite, che ha introdotto la Sposa come personaggio giocabile nel popolare battle royale, e alla riscoperta di Yuki's Revenge da parte dei fan. Sebbene un Kill Bill Vol. 3 incentrato su Beatrix Kiddo e sua figlia sembra definitivamente accantonato, il cineasta continua chiaramente a nutrire affetto per questo universo cinematografico che mescola cinema di samurai, spaghetti western, exploitation asiatico e blaxploitation in un cocktail visivamente esplosivo.
La possibilità di vedere finalmente svelato il misterioso passato di Bill rappresenterebbe un regalo inaspettato per i cultori della saga. Come è diventato questo killer raffinato e spietato? Quale trauma lo ha plasmato? E soprattutto, come si sono intrecciate le sue strade con quelle di tre figure così diverse ma ugualmente letali? Per ora, queste domande restano senza risposta, ma l'idea che Tarantino stia seriamente considerando di raccontare questa storia – anche se in animazione – mantiene viva la speranza di un ritorno nell'universo sanguinario e stilosissimo di Kill Bill.
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