Il caso che ha tenuto con il fiato sospeso un'intera comunità del Salento si è concluso giovedì sera con un finale inaspettato. Tatiana Tramacere, la studentessa di filosofia scomparsa da Nardò il 24 novembre, è stata ritrovata viva nella mansarda dell'amico trentenne Dragos-Ioan Gheormescu, proprio mentre si diffondevano voci incontrollate sul suo presunto ritrovamento senza vita nelle campagne di Galatone. La giovane, che sui social conta oltre 50.000 follower con cui condivide poesie e riflessioni, sarebbe rimasta nascosta per dieci giorni nell'abitazione del suo ultimo contatto prima della sparizione.
La ricostruzione fornita da Gheormescu ai carabinieri punta su un allontanamento volontario. "È stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l'unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po'", ha dichiarato il trentenne agli investigatori. Una versione che sarebbe stata confermata dalla stessa Tatiana, rientrata a casa nella notte dopo i controlli ospedalieri.
La vicenda aveva avuto inizio quel pomeriggio di fine novembre, quando la studentessa aveva incontrato Dragos in un parco vicino casa. I due avevano discusso del viaggio che Tatiana aveva programmato verso Brescia per incontrare il suo ex fidanzato. L'amico si era offerto di accompagnarla, ma la ragazza non è mai salita sul pullman. Da quel momento il suo telefono si era spento e di lei non si erano avute più notizie per dieci giorni.
I genitori avevano atteso quattro giorni prima di presentare denuncia, ricordando che la figlia si era già allontanata in passato, seppur per brevi periodi. La famiglia di Tatiana, che l'aveva adottata da piccola, ha vissuto giorni di angoscia crescente mentre le ricerche si intensificavano. Gli investigatori dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Lecce, hanno setacciato immagini di videosorveglianza, analizzato chat e tabulati telefonici, concentrandosi proprio su Gheormescu.
Il trentenne di origini rumene, arrivato in Puglia da bambino con la famiglia di operai, aveva inizialmente raccontato a "Chi l'ha visto?" di un piccolo screzio avuto con Tatiana al parco, minimizzando l'accaduto. La procura lo aveva indagato per istigazione al suicidio, un'ipotesi di reato che giovedì sera ha portato i carabinieri del Ris nella sua mansarda. Ed è stato proprio in quel momento che è avvenuta la scoperta: la ragazza si trovava lì, provata ma in buone condizioni di salute.
Gli inquirenti stanno ora cercando di chiarire se Tatiana abbia effettivamente orchestrato l'intera vicenda insieme all'amico, come suggerisce la sua apparente libertà di movimento all'interno dell'abitazione quando Dragos non era presente. L'ipotesi che si tratti di una "ragazzata", come l'ha definita lo zio della giovane, resta sul tavolo degli investigatori. Se però dovessero emergere elementi di un sequestro di persona, l'ipotesi di reato nei confronti di Gheormescu potrebbe cambiare radicalmente.
Momenti di forte tensione si sono vissuti davanti all'abitazione del trentenne quando centinaia di persone si sono radunate cercando di forzare il cordone delle forze dell'ordine. Vladimir, fratello alpino di Tatiana, in lacrime aveva tentato di calmare la folla. Poi l'applauso liberatorio quando è arrivata la conferma del ritrovamento. È stato proprio Vladimir il primo ad abbracciare la sorella, fatto entrare discretamente nell'abitazione mentre Tatiana veniva poi scortata fuori dal retro attraverso alcuni terrazzini, dato che la casa non ha uscite posteriori.
Dragos Gheormescu, che lavora in un'officina e in un pub locale e vanta una formazione scolastica brillante, rimane al momento formalmente indagato. La natura del suo rapporto con Tatiana negli ultimi giorni prima della scomparsa resta uno degli aspetti da chiarire. Il padre della ragazza, sollevato, ha commentato con poche parole: "È stato un regalo di Natale, l'abbiamo ritrovata sana e salva". Riguardo all'amico della figlia si è limitato a dire: "Non dico niente, sarà la legge a fare il suo dovere".
Il profilo social di Tatiana, dove la studentessa condivide riflessioni filosofiche e versi poetici con decine di migliaia di follower, rappresenta un elemento particolare di questa vicenda. Una ragazza sensibile, adottata, che studia filosofia e psicologia, e che secondo quanto emerso potrebbe aver vissuto un momento di fragilità emotiva tale da spingerla a cercare un isolamento dal mondo. Resta da comprendere se questo isolamento sia stato davvero una sua scelta consapevole o se dietro ci siano dinamiche più complesse che le indagini dovranno ancora portare alla luce.
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