Taylor Sheridan lascia Paramount per NBCUniversal

Taylor Sheridan lascia Paramount per NBCUniversal: il produttore televisivo firma un accordo a lungo termine per film e serie TV

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Autore: Redazione ,
Serie TV
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Il panorama televisivo americano è stato scosso da un terremoto che ridisegna gli equilibri di potere tra i grandi studios: Taylor Sheridan, il creatore di Yellowstone e vero architetto del successo di Paramount+ negli ultimi anni, lascerà la sua casa storica per approdare a NBCUniversal con un contratto monstre di cinque anni che partirà dal gennaio 2029. La notizia, confermata da Deadline e inizialmente rivelata da Puck, rappresenta un colpo durissimo per Paramount, che perde il suo creatore più prolifico e redditizio proprio mentre cercava di consolidare la propria posizione nelle streaming wars dopo l'acquisizione da parte di Skydance.

L'accordo complessivo copre cinema, televisione e streaming, e si attiverà quando l'attuale contratto di Sheridan con Paramount giungerà naturalmente a scadenza alla fine del 2028. Ma il trasloco verso NBCUniversal coinvolge anche David Glasser, stretto collaboratore e partner produttivo di Sheridan, insieme alla sua compagnia 101 Studios. Glasser ha firmato un accordo di first-look che partirà già all'inizio del 2026, non appena la sua società avrà completato gli impegni correnti con Paramount. Un esodo programmato ma devastante per lo studio che aveva costruito gran parte della propria identità streaming attorno all'universo narrativo di Sheridan.

La defezione assume contorni ancora più clamorosi se si considera che il nuovo regime Paramount-Skydance aveva identificato pubblicamente Sheridan come il creatore di punta del proprio roster. David Ellison, CEO di Paramount Skydance, lo aveva definito "un genio singolare con un curriculum perfetto" appena insediatosi. Evidentemente, le belle parole non sono bastate a trattenere il prolifico sceneggiatore e produttore, in quello che rappresenta uno dei primi grandi fallimenti strategici della nuova gestione dopo la fusione completata ad agosto.

"Su Paramount+ oggi abbiamo una base davvero solida, che è l'universo di Taylor Sheridan", aveva dichiarato la dirigente Cindy Holland solo pochi mesi fa

Il contesto della rottura rivela dinamiche più complesse. La fusione Skydance-Paramount ha comportato importanti cambiamenti ai vertici, inclusa la partenza di Chris McCarthy, co-CEO di Paramount Global che gestiva direttamente i rapporti con Sheridan. Il precedente management era noto per concedere al creatore ampia libertà sui budget e il controllo creativo della produzione, con costi spesso elevati e serie girate nei ranch dello stesso Sheridan. In partnership con Glasser, il produttore ha anche lanciato quest'anno una nuova struttura di produzione in Texas, segnalando forse già allora l'ambizione di maggiore indipendenza.

Pur costose, le serie di Sheridan hanno generato risultati eccezionali per Paramount. A partire dal fenomeno Yellowstone, il creatore ha lanciato una serie impressionante di successi, con le sue produzioni costantemente tra le più viste su Paramount+. Il suo catalogo attuale per lo streamer include Mayor of Kingstown, Landman, Lioness, Tulsa King e tre spinoff di Yellowstone in arrivo: Beth & Rip e The Madison per Paramount+, oltre a Y: Marshals per CBS. Tutte queste produzioni rimarranno con Paramount almeno fino al 2028, garantendo allo studio ancora qualche anno per trovare alternative.

Il trasferimento di Sheridan a NBCUniversal segna l'intensificarsi della guerra dei talenti nell'era post-fusione. In una delle prime mosse strategiche dopo l'acquisizione di Paramount da parte di Skydance, la nuova società aveva soffiato i fratelli Matt e Ross Duffer, creatori di Stranger Things, dalla loro storica casa Netflix, con un accordo esclusivo quadriennale per film e TV. Ora lo stesso Paramount subisce un colpo analogo, dimostrando quanto siano diventati fluidi e brutali gli equilibri del mercato televisivo contemporaneo.

Per NBCUniversal, l'acquisizione di Sheridan rappresenta un investimento strategico enorme su uno dei pochi creatori televisivi americani capaci di generare franchise veri e propri, con universi narrativi espandibili e fedeli audience multigenerazionali. Resta da vedere se lo studio saprà replicare la stessa libertà creativa che Paramount garantiva al produttore, e quale sarà il primo progetto che inaugurerà questa nuova era a partire dal 2029. Nel frattempo, Paramount ha quattro anni per trovare il prossimo Taylor Sheridan, una missione tutt'altro che semplice in un panorama sempre più competitivo.

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