Terremoto di magnitudo 2.3 nel Salernitano

Scossa di magnitudo 2.3 registrata a Siano la sera di Natale. L'epicentro a otto chilometri di profondità, tremore avvertito anche nei comuni vicini.

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Autore: Redazione ,
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La provincia di Salerno è stata interessata da un evento sismico nella serata del 25 dicembre, quando gli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato una scossa di magnitudo 2.3 nei pressi di Siano. L'evento tellurico, verificatosi alle 21.40, ha riportato l'attenzione sul monitoraggio sismico della regione campana, che nelle ultime settimane aveva già fatto registrare diversi episodi analoghi in altre zone del territorio. La profondità del sisma, individuata a otto chilometri sotto la superficie terrestre, ha permesso alle onde sismiche di propagarsi in un'area relativamente estesa.

L'epicentro è stato localizzato a circa un chilometro in direzione nord-est rispetto al centro abitato di Siano, ma le testimonianze raccolte dalla redazione della Tgr Campania confermano che il tremore è stato avvertito distintamente anche in località limitrofe. Castel San Giorgio, Montoro e Bracigliano sono tra i comuni dove i residenti hanno percepito chiaramente il movimento tellurico, con alcune persone che hanno segnalato anche un forte boato accompagnare la scossa.

Le autorità locali hanno risposto prontamente all'evento attivando le procedure previste dai protocolli di emergenza. Il Centro operativo comunale di Siano è stato immediatamente allertato, con il coordinamento della protezione civile che ha avviato le verifiche sul territorio. Il primo cittadino Giorgio Marchese ha rassicurato la popolazione comunicando che non sono pervenute segnalazioni di danni a strutture o persone.

Il territorio campano continua a tremare

Questo episodio si inserisce in una sequenza di eventi sismici che ha caratterizzato la Campania nelle ultime settimane, concentrandosi principalmente nell'area irpina. A fine ottobre e l'8 dicembre si erano verificate le scosse più significative, con epicentri localizzati a Grottolella e Montefredane. L'attività sismica è proseguita anche nei giorni immediatamente precedenti al Natale: nella notte tra il 23 e il 24 dicembre un altro tremore ha interessato Cairano, con l'ipocentro posizionato a ben 18 chilometri di profondità.

La sequenza sismica che sta interessando la regione richiama l'attenzione degli esperti sulla necessità di mantenere alta l'attenzione sui sistemi di monitoraggio. La rete sismica dell'Ingv continua a registrare e analizzare ogni movimento tellurico, permettendo agli enti preposti di valutare l'evoluzione della situazione e di fornire informazioni tempestive alla popolazione. Per il pubblico italiano, abituato a convivere con il rischio sismico in diverse aree del paese, episodi di questo tipo sottolineano l'importanza di una costante preparazione e di protocolli di emergenza efficienti.

La magnitudo relativamente contenuta della scossa registrata a Siano non ha provocato conseguenze, ma serve da promemoria della natura geologicamente attiva del territorio campano. Gli abitanti della zona continueranno a essere monitorati dalle strutture di protezione civile, mentre gli scienziati dell'Ingv proseguono nell'analisi dei dati raccolti per comprendere meglio le dinamiche di questa fase di attività sismica che sta interessando diverse province della regione.

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