Travolto da valanga, salvato dal soccorso alpino

Un uomo di 44 anni è sopravvissuto dopo essere rimasto sepolto per tre ore sotto un metro e mezzo di neve a Gressoney. Salvato grazie a un cane da valanga.

Immagine di Travolto da valanga, salvato dal soccorso alpino
Autore: Redazione ,
Attualità
2' 13''
Fonte

Un dramma sfiorato sulle montagne della Valle d'Aosta che ha dell'incredibile: un uomo di 44 anni, Alfonso Flostergher, dipendente di un hotel della zona e originario di Milano, è sopravvissuto dopo essere rimasto sepolto sotto un metro e mezzo di neve per oltre tre ore a seguito di una valanga che lo ha travolto ieri pomeriggio sopra Gressoney-La-Trinité. La sua salvezza è arrivata grazie a una combinazione straordinaria di fortuna, prontezza di spirito e l'intervento decisivo di un cane da valanga della Guardia di Finanza.

L'incidente è avvenuto mentre Flostergher stava facendo una semplice passeggiata su un sentiero innevato nella località alpina. Improvvisamente travolto dalla slavina, l'uomo è riuscito in un gesto disperato ma lucidissimo a chiamare il numero di emergenza 112 con il cellulare, sfruttando una piccola bolla d'aria formatasi tra la testa e le braccia. "Sto soffocando, sto soffocando" sono state le uniche parole che è riuscito a pronunciare prima che la comunicazione si interrompesse bruscamente, lasciando i soccorritori con la consapevolezza drammatica di una vita in bilico sotto la neve.

A quel punto è scattata una corsa contro il tempo che ha visto protagonisti i Carabinieri, impegnati nella geolocalizzazione del telefono attraverso le celle della zona, seguiti da un dispiegamento massiccio di forze: Soccorso Alpino Valdostano, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale. Le ricerche, durate oltre tre ore, hanno fatto uso di tecnologie avanzate come fotolettriche e droni per scandagliare l'area colpita dalla valanga.

Era bloccato in posizione verticale, dal bacino in giù dentro un torrente di acqua ghiacciata, con le gambe incastrate

Il momento decisivo è arrivato grazie all'incredibile lavoro di Colmar, un cane da valanga della Guardia di Finanza di Cervinia, che è riuscito a individuare la posizione esatta di Flostergher. Lo scenario trovato dai soccorritori era drammatico: l'uomo era intrappolato verticalmente nella neve, con la parte inferiore del corpo immersa in un torrente di acqua gelida e le gambe completamente incastrate. Le operazioni di estrazione si sono rivelate particolarmente complesse proprio a causa di questa posizione e delle condizioni estreme.

Quando finalmente è stato liberato, la temperatura corporea di Flostergher era scesa a 27 gradi, ben dieci gradi sotto la norma, un livello di ipotermia grave che poteva risultare fatale. Immediatamente trasportato all'ospedale di Aosta, le sue condizioni fortunatamente si sono rivelate non preoccupanti, e i medici hanno potuto avviare i protocolli per il recupero della temperatura corporea e la stabilizzazione.

L'episodio riaccende l'attenzione sui rischi delle escursioni invernali in montagna, anche su sentieri apparentemente sicuri, e sottolinea l'importanza dell'equipaggiamento di sicurezza e della tecnologia nelle operazioni di soccorso. La combinazione tra la geolocalizzazione telefonica e l'utilizzo di unità cinofile specializzate ha fatto la differenza tra la vita e la morte in questa incredibile storia di sopravvivenza sulle Alpi valdostane.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!