Trovato il corpo della donna scomparsa, fermato figlio

Il figlio ha confessato di aver sepolto il corpo della madre nei boschi vicino alla Palazzina di Caccia. L'aveva trovata morta in casa settimane fa.

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Autore: Redazione ,
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Un macabro ritrovamento ha scosso la quiete della storica Palazzina di Caccia di Stupinigi, alle porte di Torino, dove i carabinieri hanno scoperto il corpo senza vita di una donna di 86 anni sepolto in una zona boschiva nei pressi del celebre edificio settecentesco. A guidare gli investigatori verso la drammatica scoperta è stato il figlio della vittima, che ha confessato di aver occultato il cadavere della madre dopo averla trovata morta settimane fa nella loro abitazione. L'uomo aveva raccontato a conoscenti e vicini che l'anziana era partita per un viaggio, una versione che però non ha convinto chi conosceva le abitudini della donna.

La svolta nelle indagini è arrivata dopo che alcuni conoscenti dell'86enne, preoccupati per la sua prolungata assenza durata oltre un mese, hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri per denunciarne la scomparsa. Il comandante della stazione di Carignano ha immediatamente attivato le ricerche, concentrandosi sulla ricostruzione degli ultimi spostamenti della donna e raccogliendo le testimonianze di chi l'aveva conosciuta. Le dichiarazioni contrastanti del figlio hanno rapidamente insospettito gli inquirenti.

Ieri pomeriggio il comandante si è presentato personalmente all'abitazione dell'uomo per un interrogatorio che si è rivelato decisivo. Messo di fronte alle incongruenze della sua versione, il figlio ha ceduto e ha ammesso di aver scoperto la madre priva di vita alcune settimane prima. Invece di allertare le autorità, ha preso la drammatica decisione di trasportare il corpo in una zona boscosa dietro la Palazzina di Caccia di Stupinigi e di seppellirlo.

L'uomo ha indicato con precisione il punto esatto dove aveva nascosto il cadavere della madre, portando i carabinieri direttamente sul luogo della sepoltura

Al momento il figlio dell'anziana è formalmente accusato di occultamento di cadavere, un reato che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni. Tuttavia, le indagini sono ancora nelle fasi iniziali e gli investigatori non escludono sviluppi nelle prossime ore. Il corpo della donna è stato recuperato e affidato ai medici legali, che nelle prossime ore eseguiranno l'autopsia per determinare con certezza le cause del decesso.

Gli esami autoptici saranno cruciali per chiarire se si sia trattato di una morte naturale o se vi siano elementi che possano configurare altre ipotesi di reato. La polizia scientifica sta analizzando tutti gli elementi raccolti sulla scena, mentre gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica degli eventi che hanno preceduto la morte dell'86enne. Particolare attenzione viene dedicata ai rapporti tra madre e figlio e alle circostanze in cui l'uomo afferma di aver trovato la donna già deceduta, versione che dovrà essere verificata attraverso i rilievi tecnici e le evidenze medico-legali.

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