Trump attacca giornalista: "Incapace di superare il test"

Trump risponde con toni sprezzanti a una giornalista che chiedeva i risultati della risonanza magnetica a bordo dell'Air Force One, riaccendendo il dibattito.

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Autore: Redazione ,
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Donald Trump torna a far parlare di sé per i suoi attacchi alle giornaliste donne. L'ultimo episodio si è verificato domenica 30 novembre a bordo dell'Air Force One, quando il presidente degli Stati Uniti ha risposto con toni sprezzanti a una reporter che chiedeva la pubblicazione dei risultati della risonanza magnetica cui si è recentemente sottoposto. La scena, immortalata dalle telecamere della Casa Bianca, ha riacceso i riflettori sul comportamento del tycoon nei confronti della stampa femminile, in un momento in cui la sua salute fisica e cognitiva è finita sotto la lente d'ingrandimento dei media americani.

Quando una giornalista ha chiesto a Trump, 79 anni, quando avrebbe reso pubblici i risultati dell'esame diagnostico e quale parte del corpo fosse stata analizzata, la risposta dell'inquilino della Casa Bianca non si è fatta attendere. "Non ne ho idea... Non è stato il cervello perché ho fatto un test cognitivo e l'ho superato brillantemente. Ho ottenuto un punteggio perfetto, cosa che tu saresti incapace di fare", ha dichiarato il presidente prima di chiudere bruscamente la sessione di domande e tornare al suo posto sull'aereo presidenziale.

L'episodio arriva sulla scia di un articolo del New York Times pubblicato la settimana precedente, in cui si sosteneva che Trump stesse mostrando "segni di affaticamento" durante il suo secondo mandato alla Casa Bianca. Una notizia che ha fatto infuriare il presidente, spingendolo a una lunga sfuriata sul suo social network Truth Social. "Non ho mai lavorato così duramente in vita mia", ha scritto Trump, definendo l'articolo "un attacco orchestrato dai pazzi della sinistra radicale" e descrivendo la giornalista autrice del pezzo come "una reporter di terza categoria, brutta sia dentro che fuori".

"Ho ottenuto un punteggio perfetto nel test cognitivo, cosa che tu saresti incapace di fare"

Nel suo lungo post, Trump ha rivendicato con veemenza il suo stato di salute: "Ci sarà un giorno in cui avrò poca energia, succede a tutti, ma con un esame fisico perfetto e un test cognitivo completo superato brillantemente eseguiti di recente, quel giorno non è certamente oggi!". Il presidente ha anche sottolineato di avere "i numeri nei sondaggi più alti di sempre", collegando implicitamente la sua popolarità al suo vigore fisico e mentale.

Gli attacchi verbali alle giornaliste donne sono diventati una costante nel repertorio comunicativo di Trump. L'episodio più recente prima di quello sull'Air Force One risale al 15 novembre, quando il presidente ha apostrofato Catherine Lucey, corrispondente di Bloomberg News, chiamandola "piggy" (maialina). La giornalista aveva osato chiedere se ci fosse qualcosa di "incriminante" nelle email di Jeffrey Epstein recentemente trapelate. La risposta di Trump fu immediata e aggressiva: puntando il dito verso di lei, le intimò "Zitta. Zitta, maialina", in una scena che fece rapidamente il giro dei media internazionali.

Questi comportamenti sollevano interrogativi non solo sulla libertà di stampa negli Stati Uniti, ma anche sul rapporto del presidente con le critiche e il controllo pubblico sulla sua figura. Mentre Trump continua a difendere strenuamente la sua immagine di leader energico e in perfetta forma, gli episodi di ostilità verso le reporter che osano fare domande scomode si moltiplicano, alimentando un dibattito sempre più acceso sul confine tra fermezza comunicativa e mancanza di rispetto istituzionale. La questione della trasparenza sui suoi esami medici rimane, al momento, irrisolta.

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