Trump europeo: chi vuole copiare il modello Ice

L'estrema destra europea studia il modello Ice di Trump per deportazioni di massa, mentre in Germania nasce l'Afa e crescono le violazioni costituzionali

Immagine di Trump europeo: chi vuole copiare il modello Ice
Autore: Redazione ,
Attualità
2' 51''
Fonte

L'ombra dell'Ice di Donald Trump si allunga sull'Europa, e non è solo una questione di copycat: l'estrema destra del continente sta architettando piani concreti per replicare il modello delle deportazioni di massa americane, cavalcando la propaganda suprematista e neonazista che ha caratterizzato il reclutamento degli agenti federali USA. Mentre il Minnesota vive sotto un lockdown indotto dal terrore e le violazioni costituzionali si moltiplicano, con l'assassinio di cittadini americani come la poetessa Renée Good e l'infermiere Alex Pretti da parte di Ice e Cbp, dall'altra parte dell'Atlantico partiti e movimenti di estrema destra studiano attentamente ogni mossa dell'amministrazione Trump per trasformarla in programma politico. La sigla Afa – acronimo di "Asyl Fahndungs und Abschiebegruppe", ovvero unità speciale asilo, investigazione e deportazione – è la risposta tedesca dell'Alternative für Deutschland in Baviera, ma è solo la punta dell'iceberg di un fenomeno che sta contaminando la politica mainstream europea.

L'avvocato Antonio Romanucci, che rappresenta la famiglia Good, ha dichiarato senza mezzi termini che "l'Ice esisteva già prima ma la gente non sapeva cosa fosse perché non agiva così". Oggi quella sigla è diventata sinonimo di terrore anche per cittadini statunitensi, persone vulnerabili e bambini, acciuffati brutalmente per strada o nelle proprie case semplicemente perché documentano gli abusi degli agenti o dissentono dalle politiche dell'amministrazione. "La Costituzione è violata di continuo e l'amministrazione Trump mente davanti all'evidenza", ha aggiunto Romanucci, mentre il mondo osserva sgomento scene che ricordano i peggiori momenti della storia contemporanea.

La reazione dell'estrema destra europea all'assassinio di Pretti è stata emblematica e agghiacciante. Dominik Tarczyński, eurodeputato del partito ultraconservatore polacco PiS (alleato di Meloni nell'Unione Europea), ha pubblicato il video dell'omicidio con il commento "Ben fatto, Ice!", trasformando un crimine in propaganda politica. In Germania, Katrin Ebner-Steiner, capogruppo dell'AfD nel parlamento bavarese, ha già annunciato che se il suo partito arriverà a governare il land creerà l'Afa per "espulsioni rapide", accompagnate da un coprifuoco per i richiedenti asilo, mentre promette di smantellare tre ministeri tra cui quelli per clima e scienza.

"Quando Trump parla di guerra all'immigrazione anche legale, l'idea non mi dispiace"

Il concetto di "remigrazione" – eufemismo per deportazioni di massa – è ormai uscito dai circoli identitari per entrare nel lessico politico ufficiale. Alice Weidel, leader nazionale dell'AfD, durante la campagna elettorale 2025 ha esplicitamente abbracciato questa terminologia cara ai movimenti identitari, mentre Martin Sellner, fondatore dell'ala austriaca Identitäre Bewegung Österreich (monitorata dai servizi antiterrorismo) e vicino al partito di estrema destra FPÖ alleato di Salvini, ha dedicato un intero libro al tema. In Francia, figure come Marion Maréchal, nipote di Marine Le Pen, e lo xenofobo Éric Zemmour hanno fatto propria questa agenda: quest'ultimo ha dichiarato senza mezzi termini che "quando Trump parla di guerra all'immigrazione anche legale, l'idea non mi dispiace".

Ma il contagio ha ormai superato le frange estremiste per infiltrarsi nella politica mainstream. La Cdu tedesca e il gruppo dei Popolari europei hanno già votato mozioni sull'immigrazione insieme all'estrema destra, AfD inclusa, sia a livello nazionale che nelle istituzioni europee. In Francia, la Loi immigration 2024 porta l'impronta della retorica lepenista, dimostrando come argini un tempo considerati invalicabili siano ormai crollati. Con la Casa Bianca che sdogana ogni eccesso, l'Europa rischia un effetto cascata in cui le pratiche brutali dell'Ice diventano il modello da emulare, trasformando il continente in un laboratorio di politiche discriminatorie che mettono a rischio non solo migranti e richiedenti asilo, ma la tenuta stessa dei principi democratici e costituzionali su cui si fondano le società europee.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!