Un omicidio celato per settimane nel bosco alle porte di Torino ha sconvolto la comunità locale. Un uomo di 58 anni ha confessato di aver ucciso la madre 86enne, Enrica Bardotti, a metà gennaio, nascondendone poi il cadavere in un'area boschiva nei pressi della storica palazzina di caccia di Stupinigi. Il movente? La paura di perdere l'unica fonte di reddito della famiglia: la pensione dell'anziana donna. Una tragedia familiare consumata nel silenzio, emersa solo grazie alla determinazione di un'amica preoccupata e alle indagini serrate dei carabinieri.
L'allarme è scattato quando una conoscente dell'86enne, non riuscendo più a mettersi in contatto con lei da giorni, ha deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine. I carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche, risalendo rapidamente al figlio della donna, che condivideva con lei l'abitazione. L'uomo, messo alle strette dagli inquirenti, ha inizialmente tentato di minimizzare la vicenda con una versione dei fatti poco credibile.
In un primo racconto agli investigatori, il 58enne ha sostenuto di aver trovato la madre già morta e di averla seppellita per proprio conto, senza avvisare nessuno. Una ricostruzione che non ha retto sotto l'incalzare delle domande degli inquirenti. Pressato dalle contraddizioni del suo racconto, l'uomo ha infine ammesso la verità: era stato lui a uccidere Enrica Bardotti, occultandone successivamente il corpo nel bosco per evitare conseguenze.
Nella serata di ieri, il figlio ha accompagnato i carabinieri nel luogo dove aveva nascosto il cadavere della madre. Si tratta di un'area boschiva non distante dall'abitazione condivisa dai due, situata nelle immediate vicinanze della celebre palazzina di caccia di Stupinigi, complesso architettonico patrimonio dell'UNESCO alle porte del capoluogo piemontese. I militari hanno così potuto recuperare i resti dell'86enne, ponendo fine a settimane di macabro occultamento.
Il movente economico emerge con drammatica chiarezza: il 58enne dipendeva completamente dalla pensione della madre e temeva che la sua morte lo privasse dell'unico sostentamento. Una dipendenza che si è trasformata in tragedia, spingendo l'uomo a compiere l'irreparabile pur di mantenere quella fonte di reddito. Non è ancora chiaro se l'omicidio sia stato premeditato o se sia scaturito da un'escalation di tensioni familiari.
L'autorità giudiziaria ha già disposto l'autopsia sul corpo di Enrica Bardotti per chiarire le esatte cause del decesso e ricostruire con precisione la dinamica dell'omicidio. L'esame medico-legale dovrebbe fornire elementi cruciali agli investigatori per confermare la confessione dell'uomo e stabilire se vi siano stati altri elementi o circostanze che hanno portato alla morte dell'anziana. Il 58enne ora si trova in stato di fermo con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!