Valtellina, valanga uccide due ragazzi a Valdidentro

Una valanga staccatasi dal Monte Cornacchia, in Valtellina, ha travolto e ucciso due giovani tra i 20 e i 30 anni nel comune di Valdidentro.

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Autore: Redazione ,
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Una tragedia si è consumata nella mattinata di giovedì 26 febbraio sulle Alpi lombarde: una valanga si è staccata dal versante sud-ovest del Monte Cornacchia, nel comune di Valdidentro, in Valtellina, travolgendo almeno due persone. Le vittime, un uomo e una donna di età compresa tra i 20 e i 30 anni, sono state recuperate senza vita dai soccorritori al termine delle operazioni di ricerca. I loro nomi non sono ancora stati resi noti, mentre le autorità stanno lavorando per procedere all'identificazione.

L'allarme è scattato intorno alle ore 10:30, quando il distacco nevoso ha investito il pendio in alta quota. Le condizioni del terreno, rese ostili dalla massa nevosa accumulata e dalla morfologia impervia della zona, hanno complicato sin da subito le operazioni di intervento. La centrale operativa ha immediatamente coordinato l'invio dei mezzi e delle squadre specializzate.

Sul posto sono intervenuti il Soccorso Alpino e i Vigili del Fuoco, supportati da due elicotteri decollati rispettivamente da Sondrio e da Bergamo. I tecnici specializzati hanno operato sul pendio seguendo le procedure di sicurezza previste per questo tipo di emergenze, con una valutazione costante del rischio di nuovi distacchi prima e durante tutte le fasi del recupero.

Le probabilità di sopravvivenza in caso di valanga sono molto elevate se i soccorsi intervengono entro 15 minuti: ogni minuto in più può fare la differenza tra la vita e la morte.

Il lavoro del Soccorso Alpino in situazioni come questa si articola su tre priorità fondamentali: localizzare rapidamente i travolti, organizzare lo scavo in condizioni di sicurezza per gli operatori e avviare l'assistenza sanitaria nel più breve tempo possibile. Gli elicotteri garantiscono l'accesso rapido alle zone d'alta quota e la visione dall'alto del fronte di valanga, mentre a terra le squadre si muovono con strumentazione dedicata alla ricerca in condizioni di seppellimento.

I soccorritori hanno anche proceduto alla bonifica del pendio per scongiurare il rischio di ulteriori distacchi, un passaggio imprescindibile prima della chiusura definitiva delle operazioni. Le ricerche sono proseguite per accertare che nessun'altra persona fosse rimasta coinvolte nell'evento.

La Valtellina, territorio montano tra i più frequentati dagli appassionati di sci alpinismo e outdoor invernale, è purtroppo teatro ricorrente di incidenti da valanga nelle settimane più critiche della stagione invernale. La dinamica esatta dell'accaduto è ancora al vaglio delle autorità competenti, che cercheranno di stabilire le circostanze che hanno portato le due vittime a trovarsi sul versante del Monte Cornacchia al momento del distacco.

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