Venezuela libera italiani, attesa per Trentini

Il Venezuela libera quasi mille detenuti nell'ambito di un accordo con gli Stati Uniti. Tra loro anche cittadini italiani, inclusi il cooperante Alberto Trentini e l'imprenditore Mario Burlò.

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Autore: Redazione ,
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Il Venezuela apre le porte delle sue carceri e tra i quasi mille detenuti che tornano in libertà ci sono anche diversi italiani. Una svolta improvvisa che arriva come conseguenza del piano di accordo con gli Stati Uniti, con il nuovo governo di Caracas che ha definito il provvedimento "un gesto unilaterale per una convivenza pacifica". Nelle ultime ore la Farnesina ha lavorato senza sosta per monitorare la situazione e confermare i primi rilasci, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani è rimasto in contatto costante con l'ambasciatore a Caracas e la rete consolare per accelerare le procedure di rimpatrio.

Tra i nomi più attesi c'è quello di Alberto Trentini, il cooperante italiano finito nel mirino delle autorità venezuelane, e Mario Burlò, l'imprenditore torinese la cui detenzione aveva sollevato un caso diplomatico. Ma l'elenco degli italiani coinvolti è più ampio e include anche persone con doppia cittadinanza che da mesi vivevano nelle durissime condizioni delle carceri venezuelane, alcune delle quali considerate tra le più brutali del continente.

L'operazione di rilascio ha riguardato complessivamente 893 prigionieri politici, tra cui 119 donne, e 86 stranieri di diverse nazionalità. Un dato inquietante emerge dai report delle organizzazioni per i diritti umani: di 63 detenuti non si conosceva nemmeno il luogo di reclusione fino al momento della liberazione. L'annuncio ufficiale è arrivato da Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea Nazionale e fratello della presidente del Venezuela, che ha pubblicamente ringraziato gli intermediari internazionali che hanno reso possibile questa svolta.

Tra i mediatori che hanno lavorato dietro le quinte spiccano l'ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero e il presidente brasiliano Lula da Silva, con il ruolo fondamentale del Qatar e la presenza costante del Vaticano

Particolarmente emblematico il caso di Luigi Gasperin, 77 anni, uno dei detenuti più anziani che ha finalmente lasciato il penitenziario di Prados del Este. L'imprenditore, proprietario della Técnica Petrolera Wlp che operava nel settore petrolifero con rapporti diretti con la compagnia di Stato, era stato arrestato lo scorso agosto con l'accusa di aver fornito esplosivo per un presunto attentato contro l'ex presidente Maduro. Un'accusa che ha sempre respinto con forza e che ora potrà finalmente contestare da uomo libero.

Altrettanto significativo il rilascio di Biagio Pilieri, 60 anni, politico di opposizione e giornalista italo-venezuelano figlio di siciliani emigrati in Sud America. Dopo oltre 16 mesi di detenzione nel famigerato carcere dell'Helicoide, considerato uno dei più duri del Paese, Pilieri è stato liberato insieme all'ex candidato dell'opposizione venezuelana Enrique Marquez. Le accuse contro di lui erano pesantissime: terrorismo e tradimento alla patria, scaturite dalle sue denunce pubbliche contro la censura e la chiusura di organi di informazione nel Paese.

Ex leader del partito Convergenza fondato nel 1993 ed ex sindaco del comune di Bruzual, Pilieri rappresenta il volto di quella dissidenza venezuelana che ha pagato un prezzo altissimo per le proprie posizioni politiche. La sua liberazione, come quella degli altri detenuti, segna un momento potenzialmente storico nelle relazioni tra il Venezuela e la comunità internazionale, anche se resta da capire quanto questa apertura sarà duratura e se effettivamente porterà a un reale cambiamento nel clima politico del Paese sudamericano.

La Farnesina ha precisato che il governo italiano continua a lavorare su tutti i casi ancora aperti, con azioni mirate per garantire soluzioni favorevoli per ogni singolo detenuto. L'impegno diplomatico non si ferma con questi primi rilasci, ma proseguirà fino a quando tutti i cittadini italiani trattenuti in Venezuela non faranno ritorno a casa.

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