Zambrotta: "Gambe operate con staminali, Como da Hollywood"

Zambrotta si è sottoposto a un intervento chirurgico alla gamba sinistra per correggere la curvatura. Dopo l'estate prevista l'operazione all'altra gamba.

Immagine di Zambrotta: "Gambe operate con staminali, Como da Hollywood"
Autore: Redazione ,
Attualità
4' 15''
Fonte

Gianluca Zambrotta torna a parlare e lo fa con la serenità di chi ha vinto tutto in campo e ora sta costruendo una seconda vita altrettanto piena lontano dai riflettori del rettangolo verde. Il campione del mondo 2006 si è sottoposto lo scorso 19 novembre a un delicato intervento chirurgico alla gamba sinistra all'ospedale Rizzoli di Bologna, operato dal professor Zaffagnini e dalla sua équipe. Un'osteotomia doppio livello valgizzante di tibia e femore con infiltrazione di cellule staminali da concentrato midollare: in parole più semplici, la gamba arcuata è stata raddrizzata. "È stato un intervento pesante ma per fortuna è andato tutto bene", racconta l'ex terzino di Juventus, Barcellona e Milan. "Dopo l'estate sicuramente dovrò fare anche l'altra gamba, ma sta proseguendo tutto secondo i piani".

Oggi Zambrotta divide il suo tempo tra molteplici attività che ruotano tutte attorno al pallone. Ha una scuola calcio attiva da oltre dieci anni, è ambasciatore della Serie A e della Liga in Europa e nel mondo, ha aperto un centro di padel a Como dove vive, ed è impegnato in un progetto della Figc per lo sviluppo del calcio giovanile italiano nelle attività di base. "Il calcio occupa tanta parte della mia vita", ammette con orgoglio chi ha indossato la maglia azzurra in quella magica notte di Berlino contro la Francia.

A proposito di Nazionale, il rischio di saltare il terzo Mondiale consecutivo è un pensiero che tormenta anche lui. "Farebbe troppo male. Ci auguriamo tutti che a marzo Gattuso ci porti in America, peraltro l'edizione che celebra i vent'anni dell'ultimo trionfo", confessa Zambrotta, che mantiene ancora attiva la storica chat dei campioni del mondo. "Assolutamente sì, sempre presente e attiva", rivela con un sorriso.

"La Serie A negli anni Novanta e Duemila si vendeva da sola. Ora che fa fatica, è giusto creare eventi ad hoc che aumentino la visibilità sul mercato"

Sul campionato in corso, l'ex laterale vede una lotta serrata per lo scudetto. "Il Milan ha la possibilità di lavorare in maniera più tranquilla senza le coppe. Allegri sta facendo molto bene e lotterà per il titolo. Ma sarà dura perché l'Inter, soprattutto, e il Napoli sono molto molto agguerriti". Per Zambrotta, Antonio Conte è un grande allenatore che se può lavorare quotidianamente sui giocatori è in grado di iniziare un ciclo vincente.

Ma la vera sorpresa di questa stagione è sicuramente il Como, squadra del cuore di Zambrotta che sta stupendo tutti in Serie A. "Chi a questo punto della stagione pensava che potesse stare lì a giocarsela con le big, a pochi punti dalla Champions?", si chiede retoricamente. La squadra di Cesc Fabregas vanta la miglior difesa del campionato e sta viaggiando ben oltre ogni aspettativa. "Si nota una squadra serena e anche cinica, che riesce a fare gol e non subirne. Merita di stare lì dov'è".

Su Fabregas, Zambrotta spende parole di grande stima. "Da grande giocatore quale è stato, ha una marcia in più, soprattutto per il ruolo che faceva. I centrocampisti sono già un po' allenatori in campo e poi lui ha una grande personalità. Mi piace la sua idea di calcio, come si pone, il suo spirito". L'ex centrocampista spagnolo è riuscito a conquistare una piazza inizialmente scettica, trasformando il Como in una delle rivelazioni della stagione. Oltre al fenomeno Nico Paz, Zambrotta elogia l'intera rosa: "C'è davvero l'imbarazzo della scelta. Il portiere Butez con la palla fra i piedi sembra un vecchio libero, i centrali Ramon e Kempf sono solidi e affidabili, a centrocampo Perrone, Da Cunha e Caqueret non hanno mai paura di prendersi dei rischi".

L'unica nota dolente riguarda la scarsa presenza di italiani in rosa, con Goldaniga che ha collezionato appena un minuto in campionato. "Fabregas ne è consapevole, se ne rammarica e ci sta lavorando", spiega Zambrotta. "Ma non è solo un problema del Como, la maggior parte delle squadre, anche i top club forse tranne l'Inter, nell'undici titolare schierano massimo due-tre italiani. La Nazionale ne ha estremo bisogno". Proprio per questo motivo, il campione del mondo sta lavorando in Federazione a un nuovo progetto per sviluppare il calcio giovanile italiano.

Sul fronte extracampo, Zambrotta apprezza la gestione della proprietà americana del Como. "È seria, ha investito tanto ed è molto presente sul territorio col concetto di comunità. Si sta muovendo per la città con il nuovo stadio, ha costruito e finito un centro sportivo e sta lavorando allo sviluppo del settore giovanile maschile e femminile". E sui divi di Hollywood avvistati al Sinigaglia? "È divertente. Prima che arrivasse questa proprietà, Como era già famosa per i divi americani grazie a George Clooney. Il club è stato bravo a creare un progetto di intrattenimento basato su questa aura di notorietà internazionale".

Una posizione controcorrente quella sulla proposta di giocare Milan-Como in Australia. "Ero assolutamente d'accordo", dichiara senza esitazioni. "Questa possibilità oggigiorno è un modo per poter promuovere il nostro campionato che in questo momento è un po' in difficoltà e ha bisogno di essere più presente all'estero. Ora che fa fatica, è giusto creare eventi ad hoc, una o due volte all'anno, che aumentino la visibilità sul mercato". Una visione da ambasciatore del calcio italiano nel mondo, ruolo che Zambrotta interpreta con la stessa classe e intelligenza tattica che mostrava da giocatore.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!