Zendaya e Pattinson: "Amiamo lei o un'idea?"

Zendaya e Robert Pattinson insieme in The Drama, la dark comedy A24 in arrivo nelle sale italiane il 1° aprile con un colpo di scena tenuto segreto.

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Autore: Redazione ,
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Zendaya e Robert Pattinson sono la coppia cinematografica più attesa del 2026, e non soltanto per i film che li vedono insieme sul grande schermo. L'arrivo di The Drama nelle sale italiane il 1° aprile, distribuito da I Wonder Pictures con due giorni di anticipo rispetto all'uscita americana, è uno degli eventi dell'anno: una storia d'amore che si sgretola a sette giorni dal matrimonio quando emerge un segreto tenuto nascosto per anni, capace di trasformare quella che sembra una romantica commedia in una dark comedy tagliente e profondamente scomoda. La scelta di A24, casa di produzione sinonimo di cinema coraggioso, di proteggere ad ogni costo il grande colpo di scena ha già scatenato curiosità, polemiche e un hype difficilmente arginabile.

Dietro la macchina da presa c'è il norvegese Kristoffer Borgli, già autore del disturbante Sick of Myself, riflessione acida sul narcisismo contemporaneo, che firma anche la sceneggiatura. Il film racconta di Charlie ed Emma — lui è Pattinson, lei è Zendaya — alle prese con i preparativi delle nozze: fiori, dj, fotografo. Poi una cena con i testimoni, qualche bicchiere di troppo e un gioco delle verità che nessuno avrebbe dovuto iniziare: confessare la cosa peggiore mai commessa nella propria vita. La risposta di Emma rimescola tutto.

La produzione ha scelto deliberatamente di non rivelare nulla sul vero cuore della storia, esattamente come aveva fatto Paolo Sorrentino lo scorso settembre portando La grazia all'apertura della Mostra del Cinema di Venezia senza svelare una parola sul suo presidente della Repubblica. Una strategia sempre più rara nell'era degli spoiler preventivi e delle sinossi generate dall'intelligenza artificiale. Nel caso di The Drama, però, il segreto che Emma custodisce — affondato nella sua adolescenza, in un progetto indicibile concepito a 15 anni e mai realizzato — tocca una ferita aperta nella società americana. Tom Mauser, il cui figlio Daniel fu ucciso nella strage della Columbine High School del 1999, ha dichiarato a TMZ di essere «disgustato» dal modo in cui il film sfiora quel trauma, contestando l'inserimento di un'emergenza sociale così devastante in quello che sulla carta si presenta come un film romantico.

"Non esiste una relazione senza prove. E sono proprio quelle prove a ridefinire cosa sia un rapporto. Se tutto restasse sempre uguale, perderebbe valore." — Robert Pattinson

Sullo schermo scorrono però anche le contraddizioni di una certa America: le armi tristemente a portata di mano, i ragazzini non ascoltati, la solitudine, il bullismo, un mondo online che diventa rifugio. E poi l'ipocrisia di una cultura woke pronta a condannare ciò che non è stato commesso ma disposta ad accettare segreti reali purché meno clamorosi. «Immagino che si possa essere giudicati solo per ciò che si fa», ragiona Pattinson. «E anche in quel caso è difficile giudicare qualcuno per pensieri che non sai nemmeno se abbia davvero avuto». Zendaya lo interrompe con precisione: «Credo che veniamo giudicati per le nostre azioni e per come scegliamo di mostrarci al mondo. I pensieri contano per come li interpreti, per come li gestisci, per come li trasformi in qualcosa di reale».

L'incontro con i due protagonisti avviene a Roma, in un hotel del centro, durante il tour mondiale di promozione che li ha già portati in una cappella di Las Vegas durante le nozze di qualcun altro, poi a Parigi con la Tour Eiffel sullo sfondo. Nella Capitale sono stati ricevuti dal sindaco Roberto Gualtieri nella celebre Sala Rossa del Campidoglio — naturalmente quella dei matrimoni — prima della première al cinema Adriano. Zendaya, 29 anni, alterna ballerine e tacchi vertiginosi; Robert Pattinson, 39, si prepara un caffè da solo alla macchinetta automatica. Entrambi ridono spesso. A Roma sono andati a cena a Trastevere, all'Antica Pesa: puntarelle, prosciutto tagliato al momento, cacio e pepe. Non esattamente due estranei che si tollerano per contratto.

Le regole del gioco, però, erano chiare: niente politica, niente opinioni sull'America, il grande segreto del film blindato, e soprattutto nessuna domanda sul presunto matrimonio di Zendaya. Perché proprio in piena campagna promozionale, lo stylist Law Roach — al fianco dell'attrice dai suoi 14 anni — si è lasciato sfuggire che le nozze con Tom Holland «ci sono già state, e voi ve le siete perse». I due si erano conosciuti nel 2016 sul set di Spider-Man: Homecoming, quando lui era l'Uomo Ragno e lei la sua fidanzata. Per anni hanno smentito, non hanno mai confermato il fidanzamento, mentre i fan si consolavano con foto di matrimonio generate dall'AI ambientate sul lago di Como, capaci di superare i 10 milioni di like in poche ore. «Molte persone hanno iniziato a dirmi: "Le tue foto di matrimonio sono stupende", e io: "Tesoro, non sono vere!"», ha scherzato l'attrice da Jimmy Kimmel.

Eppure, a guardare attentamente l'anulare sinistro di Zendaya, una fede c'è: classica, in oro giallo, sottile. Presente anche sul red carpet della première romana, nascosta sotto un anello più voluminoso tempestato di diamanti. Tom Holland, che l'aveva accompagnata all'anteprima di Parigi, a Roma non si vede. Al suo posto c'è la madre, Claire Marie Stoermer, ex insegnante di Oakland, presenza costante nella vita dell'attrice. Quando le viene chiesto direttamente — «Zendaya, si è davvero sposata con Tom Holland?» — non ci casca. Sorride e cambia argomento.

Si ottiene però un'altra confessione, forse altrettanto rivelatrice: quale canzone vorrebbero per il primo ballo da marito e moglie. Pattinson — che ha una figlia con Suki Waterhouse pur non avendo mai confermato ufficialmente un matrimonio — sceglie Endless Love di Lionel Richie. Zendaya opta per Superstar di Usher. Sul fronte dell'onestà, invece, i due divergono: lei si dichiara una pessima bugiarda, lui la smentisce serafico — «Secondo me sei bravissima» — mentre lei ride e insiste: «Mi smascheri ogni volta».

Quella chimica reale e spontanea è la forza principale del film. Dopo che la promozione di Wuthering Heights di Emerald Fennell aveva fatto dubitare di qualsiasi affinità tra Margot Robbie e Jacob Elordi, il duo Zendaya-Pattinson funziona in modo opposto: la complicità è evidente, autentica, e si porta in sala. Intanto, il 2026 li vedrà ancora affiancati in altri due progetti: The Odyssey di Christopher Nolan, atteso nelle sale a luglio, e il capitolo finale di Dune, previsto per dicembre. Per i fan di entrambi, l'anno è appena cominciato.

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