Negli ultimi anni, il mondo dei media e dell'intrattenimento ha visto un vero e proprio assalto da parte degli zombie. Le terribili creature del sottosuolo hanno invaso cinema, TV, fumetti e libri, espandendosi e sviluppandosi a macchia d'olio, con motivazioni e cause sempre differenti.
Dal virus batteriologico del videogioco Resident Evil sono passati ormai decenni e i motivi per cui i morti tornano in vita non sono più semplicemente di natura chimica o demoniaca. La fantasia di sceneggiatori e scrittori si è scatenata, ponendo questi classici mostri delle storie horror in situazioni e condizioni sempre differenti.
Agli zombie sono stati dati sentimenti come nel libro/film Warm Bodies, sono diventati animali da compagnia come nel lungometraggio comico L'Alba dei Morti Dementi e hanno addirittura iniziato a correre nel tremendo e angosciante World War Z, di cui si sta preparando il seguito. Ma perché questi esseri mostruosi catturano così tanto l'interesse degli spettatori?
La caratteristica più spaventosa degli zombie non è tanto il loro aspetto o la fame insaziabile di carne umana, ma quella di riuscire a contagiare chiunque con un semplice morso o un graffio. Infatti è sufficiente essere appena feriti da questi mostri, per essere condannati a diventare in breve tempo uno di loro.
Quindi nessuno è al sicuro quando si parla di zombie. Forse neppure il tenero e colorato mondo dei cartoni animati, dove tutto si svolge in ambiente protetto e controllato. Cosa succederebbe allora se uno zombie attaccasse e riuscisse a trasformare i personaggi delle serie animate preferiti dai bambini?
Questa deve essere la domanda che si è posta l'illustratore e artista tatuatore svedese Dennis Carlsson quando ha realizzato la sua originale e terrificante serie di mostri da incubo. Nella sua raccolta, infatti, il virus zombie ha colpito proprio i personaggi più teneri e amati dai bambini. Dagli storici personaggi di Winnie The Pooh fino ai moderni Minions, passando per Pikachu, Totoro e Stitch, nessuno è stato risparmiato, neppure quelli più grandi e grossi come Shrek o Sulley di Monster & Co.
I disegni realizzati di Carlsson sono assolutamente ammirabili, per la ricchezza dei dettagli e per i particolari accurati che ha inserito nei suoi lavori. Opere che possono entrare a far parte della serie di illustrazioni che compongono Popped Culture, di Danny Luvisi, in cui icone moderne della cultura pop, spesso tenere e rassicuranti, vengono calate in contesti completamente differenti, più violenti e crudeli.
A noi non rimane altro se non gustarci queste illustrazioni che lasciano presagire come sarebbe il mondo dei cartoon se gli zombie lo invadessero.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!