Plants vs. Zombies va giocato in ordine di uscita, dal titolo del 2009 a Replanted.
Questa sequenza segue l’evoluzione della serie attraverso strategici, sparatutto e giochi derivati. Il primo capitolo presenta il conflitto fra piante e zombi e stabilisce le regole del tower defense. Adventures amplia subito la formula in ambito social. Plants vs. Zombies 2 sviluppa invece il seguito ufficiale con un viaggio nel tempo.
Garden Warfare apre la diramazione degli sparatutto tridimensionali, continuata da Garden Warfare 2 e Battle for Neighborville. Heroes trasforma personaggi e abilità in un gioco di carte collezionabili. Match applica l’universo della serie ai rompicapi match-3. Plants vs. Zombies 3 torna alla difesa strategica e introduce la ricostruzione di Neighborville.
La saga non possiede una cronologia interna unica e coerente fra tutti i generi. L’uscita offre quindi il percorso più chiaro per seguire aggiunte, cambiamenti e reinterpretazioni. Replanted chiude l’ordine come versione rimasterizzata del gioco originale.
1. Plants vs. Zombies (2009)
Il debutto stabilisce il conflitto centrale della serie: una casa suburbana deve essere difesa da successive ondate di zombi. Il giocatore colloca piante su una griglia e combina funzioni offensive, difensive e produttive. Ogni tipo di nemico impone contromisure specifiche, mentre le ambientazioni diurne, notturne e acquatiche modificano le risorse disponibili. Questa posizione iniziale consente di conoscere Crazy Dave, le piante fondamentali e il tono comico dell’universo. Le regole introdotte qui restano il riferimento per i sequel strategici e alimentano anche personaggi, classi e abilità degli spin-off successivi.
2. Plants vs. Zombies Adventures (2013)
Lo spin-off per Facebook trasferisce la difesa del giardino in una struttura sociale pensata per sessioni brevi e progressione condivisa. Le battaglie mantengono piante, zombi e posizionamento tattico, aggiungendo una mappa esplorabile e attività legate agli amici. La sua collocazione subito dopo il capitolo originale rispetta l’uscita del 2013 e mostra il primo ampliamento rilevante della formula. Adventures precede inoltre il seguito principale pubblicato nello stesso anno. Il gioco rappresenta una diramazione autonoma, quindi la sua storia non determina gli eventi dei capitoli seguenti. Serve soprattutto a osservare come PopCap adattò l’idea iniziale al formato social.
3. Plants vs. Zombies 2: It's About Time (2013)
Il seguito ufficiale amplia il tower defense con un viaggio temporale guidato da Crazy Dave. Le diverse epoche introducono scenari tematici, piante aggiuntive e zombi dotati di comportamenti legati all’ambientazione. La progressione assume una struttura più estesa rispetto all’avventura suburbana originale. Il sistema di nutrimento vegetale permette inoltre di attivare temporaneamente capacità potenziate. La sua posizione dopo Adventures dipende dall’ordine di pubblicazione, mentre il rapporto diretto con il gioco del 2009 resta evidente nelle meccaniche e nei personaggi. Questo capitolo costituisce il passaggio essenziale per seguire lo sviluppo della linea strategica prima dell’arrivo degli sparatutto.
4. Plants vs. Zombies: Garden Warfare (2014)
La serie cambia prospettiva e diventa uno sparatutto tridimensionale in terza persona dedicato agli scontri fra piante e zombi. Le unità conosciute nei tower defense assumono il ruolo di classi giocabili, ciascuna dotata di armi, abilità e funzioni precise. Le modalità cooperative affiancano le partite competitive a squadre. La collocazione successiva a Plants vs. Zombies 2 segue l’espansione della saga verso nuovi generi senza attribuire agli eventi una cronologia condivisa. Questo titolo deve precedere Garden Warfare 2 perché ne introduce il sistema di combattimento, le classi originarie e l’impostazione multigiocatore sviluppata poi dal sequel.
5. Plants vs. Zombies: Garden Warfare 2 (2016)
Il secondo Garden Warfare sviluppa direttamente la formula dello sparatutto precedente e ribalta l’equilibrio di Suburbia, ora controllata dal Dottor Zomboss. Le piante passano all’offensiva per riconquistare il territorio. Nuove classi ampliano entrambi gli schieramenti, mentre il Cortile di Battaglia collega attività, missioni e modalità multigiocatore. Gli scontri supportano squadre numerose e valorizzano la combinazione fra ruoli offensivi, difensivi e di supporto. La posizione immediatamente successiva a Garden Warfare conserva la continuità più chiara presente nella saga. Va inoltre affrontato prima di Battle for Neighborville, che riprende l’idea dello sparatutto a classi e la trasforma ulteriormente.
6. Plants vs. Zombies: Heroes (2016)
Il conflitto raggiunge il formato delle carte collezionabili, con mazzi costruiti attorno a eroi vegetali o zombi. Ogni eroe possiede poteri specifici e appartiene a classi che determinano le carte utilizzabili. Le partite si svolgono su corsie e richiedono di coordinare creature, abilità e tempi di risposta. Heroes amplia il numero di personaggi giocabili e offre per la prima volta una prospettiva completa da entrambi gli schieramenti in questo genere. La posizione dopo Garden Warfare 2 segue la pubblicazione del 2016. La sua vicenda rimane autonoma, quindi non interrompe la continuità degli sparatutto che prosegue più avanti con Battle for Neighborville.
7. Plants vs. Zombies: Battle for Neighborville (2019)
La linea degli sparatutto prosegue a Neighborville con battaglie cooperative e competitive in terza persona. Il gioco propone venti classi personalizzabili, suddivise fra attacco, difesa e supporto. Sei classi sono nuove e ogni fazione dispone anche di un personaggio progettato per favorire il gioco di squadra. Le aree sociali e le regioni esplorabili estendono le attività oltre le singole partite. Questa posizione mantiene l’ordine d’uscita e conserva la successione avviata da Garden Warfare. Battle for Neighborville arriva dopo Garden Warfare 2, del quale sviluppa combattimento a classi, collaborazione e rivalità fra le due fazioni.
8. Plants vs. Zombies: Match (2023)
La formula match-3 trasforma gli abbinamenti di tessere nella principale risorsa per contrastare gli zombi. Il giocatore raccoglie energia solare, recluta piante conosciute e accompagna Crazy Dave in una nuova avventura ambientata a Neighborville. Le abilità vegetali si integrano nei rompicapi e aggiungono effetti utili per completare gli obiettivi. Questo spin-off segue Battle for Neighborville perché arriva nel 2023 e riprende liberamente luoghi e personaggi già consolidati. La sua trama resta separata dalla linea degli sparatutto e dai sequel tower defense. In questa posizione documenta un’ulteriore espansione della saga prima del ritorno alla strategia con Plants vs. Zombies 3.
9. Plants vs. Zombies 3: Welcome to Zomburbia (2024)
Il terzo capitolo strategico riporta al centro la difesa dagli zombi e la gestione delle piante. Il Dottor Zomboss trasforma Neighborville in un territorio dominato dai suoi seguaci, mentre il giocatore contribuisce alla ricostruzione della città. Personaggi nuovi affiancano unità già note e le battaglie riprendono i principi fondamentali del combattimento su griglia. La componente narrativa accompagna l’avanzamento fra aree e obiettivi successivi. La posizione dopo Match corrisponde all’uscita del 2024 e conserva la progressione storica della serie. Il gioco arriva inoltre prima di Replanted, che torna alle origini attraverso una rimasterizzazione anziché proseguire questa vicenda.
10. Plants vs. Zombies: Replanted (2025)
La rilettura in alta definizione recupera il tower defense che ha dato origine alla saga. Grafica aggiornata, nuovi livelli e segreti aggiuntivi accompagnano le battaglie classiche nel giardino di casa. Le meccaniche fondamentali conservano la disposizione delle piante sulla griglia e la risposta alle differenti ondate di zombi. La posizione finale dipende dalla sua uscita nel 2025 e dalla natura di versione rimasterizzata dell’originale. Giocarlo qui permette di tornare al punto di partenza dopo aver attraversato tutte le diramazioni della serie. Replanted può anche sostituire il capitolo del 2009 per chi preferisce iniziare direttamente con una presentazione tecnica più recente.
Ordine di uscita o ordine cronologico?
L’ordine di uscita è il percorso più solido per chi vuole osservare l’evoluzione completa della serie, perché strategici, sparatutto e giochi derivati non condividono una cronologia interna unica. La sequenza conserva inoltre il rapporto diretto fra Garden Warfare, Garden Warfare 2 e Battle for Neighborville. Un ordine basato sulla continuità degli sparatutto funziona per chi privilegia quel genere: i tre titoli possono essere raggruppati e gli altri spin-off giocati liberamente. Replanted può infine sostituire il primo Plants vs. Zombies, offrendo una versione rimasterizzata dell’avventura originale.
Domande frequenti
In che ordine giocare a Plants vs. Zombies?
Plants vs. Zombies va giocato in ordine di uscita. La sequenza parte dal gioco del 2009, attraversa sequel e spin-off e termina con Replanted. Questo percorso rispetta l’evoluzione delle meccaniche e mantiene consecutivi i capitoli direttamente collegati.
È necessario giocare tutti gli spin-off?
Gli spin-off possono essere saltati senza compromettere la comprensione dei sequel strategici. Adventures, Heroes e Match sviluppano formule autonome. Garden Warfare, Garden Warfare 2 e Battle for Neighborville formano invece una successione dedicata agli sparatutto e funzionano meglio se giocati in quest’ordine.
Replanted può sostituire il primo Plants vs. Zombies?
Sì, Replanted può sostituire il gioco originale. La rimasterizzazione ripropone la battaglia iniziale con grafica in alta definizione e contenuti aggiuntivi. Chi segue tutte le uscite può lasciarlo alla fine come ritorno alle origini, mentre un nuovo giocatore può usarlo come punto di partenza.
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