In che ordine giocare a The Legend of Zelda: Breath of the Wild: la guida ai quattro giochi

L’ordine di uscita preserva le rivelazioni di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom.

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Autore: Redazione ,
Videogames
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L’ordine da seguire è quello di uscita: The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Hyrule Warriors: Age of Calamity, The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom e Hyrule Warriors: Age of Imprisonment.

Il percorso comincia con la scoperta di Hyrule attraverso Link, che ricostruisce il proprio passato durante l’avventura. Breath of the Wild introduce i personaggi attraverso incontri e ricordi distribuiti nel mondo. Affrontarlo per primo preserva questa scoperta. Age of Calamity riprende quei protagonisti in uno spin-off ambientato cent’anni prima, sviluppando una linea temporale alternativa. Tears of the Kingdom prosegue direttamente la storia di Breath of the Wild. Age of Imprisonment approfondisce infine il passato canonico mostrato nel sequel. La sua posizione conclusiva preserva le rivelazioni di Tears of the Kingdom.

I due capitoli principali propongono avventure a esplorazione libera. I due Hyrule Warriors adottano combattimenti contro grandi gruppi di nemici. Nessuno dei quattro titoli è un reboot o un remake.

1. The Legend of Zelda: Breath of the Wild (2017)

Link si risveglia in una Hyrule segnata dalla Calamità e ricostruisce il proprio passato. L’esplorazione introduce Zelda e i personaggi legati alla difesa del regno. I ricordi permettono di conoscere gradualmente gli eventi precedenti al risveglio.

Il mondo aperto lascia libertà nella scelta del percorso e degli obiettivi. Armi ed equipaggiamento raccolti durante il viaggio ampliano le possibilità di affrontare gli ostacoli. È il punto di partenza del percorso perché presenta luoghi e protagonisti attraverso la scoperta. Giocarlo prima di Age of Calamity preserva il significato degli incontri e dei ricordi che ricostruiscono la storia di Hyrule.

2. Hyrule Warriors: Age of Calamity (2020)

La storia torna alla Hyrule di cent’anni prima e dà spazio a Zelda, ai quattro Campioni e al re. I personaggi conosciuti attraverso i ricordi diventano protagonisti di battaglie contro eserciti di nemici. La struttura da spin-off d’azione permette di controllare diversi combattenti.

La collocazione dopo Breath of the Wild permette di riconoscere i rapporti tra i protagonisti. La vicenda sviluppa una linea temporale alternativa rispetto al passato del capitolo principale. L’ambientazione precedente alla Calamità introduce quindi una diramazione degli eventi. Questo distingue il gioco da una ricostruzione fedele degli antefatti scoperti da Link nella sua avventura.

3. The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (2023)

Il sequel diretto riprende Link e Zelda nella Hyrule già esplorata in Breath of the Wild. L’avventura amplia il territorio con isole nel cielo e nuove possibilità di interazione con l’ambiente. La costruzione di strumenti e veicoli aggiunge soluzioni agli enigmi e agli spostamenti.

La continuità narrativa con Breath of the Wild determina la sua posizione nel percorso. Age of Calamity resta uno spin-off ambientato nella propria diramazione temporale. La conoscenza del regno rende riconoscibili i cambiamenti di luoghi e personaggi nel sequel. Le rivelazioni sul passato di Hyrule preparano inoltre gli eventi approfonditi nel successivo Age of Imprisonment.

4. Hyrule Warriors: Age of Imprisonment (2025)

La Guerra dell’Esilio diventa il centro di uno spin-off ambientato nel remoto passato di Hyrule. Zelda, Rauru, Mineru e i Saggi partecipano al conflitto contro Ganondorf. Le battaglie approfondiscono gli eventi mostrati in Tears of the Kingdom attraverso combattimenti contro grandi schieramenti nemici.

Il racconto approfondisce il passato canonico del sequel. La funzione di prequel riguarda quindi la sua collocazione nella storia di Hyrule. Nell’ordine di gioco occupa l’ultima posizione per preservare le rivelazioni di Tears of the Kingdom. Conoscere già quei fatti permette di seguire gli sviluppi del conflitto con il contesto dei personaggi e dei loro rapporti.

Ordine di uscita o ordine cronologico?

L’ordine di uscita funziona per chi affronta questi giochi per la prima volta: conserva la scoperta del passato e introduce i personaggi prima degli approfondimenti. Chi conosce già le rivelazioni segue invece le epoche rappresentate: Hyrule Warriors: Age of Imprisonment, Hyrule Warriors: Age of Calamity, The Legend of Zelda: Breath of the Wild e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Questa sequenza non costituisce una cronologia continua: Age of Calamity appartiene a una diramazione alternativa. L’ordine per epoche serve quindi a confrontare le diverse ambientazioni temporali con una conoscenza precedente della storia.

Domande frequenti

In che ordine giocare a The Legend of Zelda: Breath of the Wild?

L’ordine è Breath of the Wild, Age of Calamity, Tears of the Kingdom e Age of Imprisonment. La sequenza segue l’uscita dei quattro giochi e preserva le rivelazioni dei capitoli principali.

Bisogna giocare a Hyrule Warriors: Age of Calamity prima di Tears of the Kingdom?

Age of Calamity è facoltativo per seguire la storia di Tears of the Kingdom. Il sequel prosegue direttamente Breath of the Wild. Lo spin-off approfondisce i personaggi in una linea temporale alternativa e trova posto tra le due avventure nell’ordine di uscita.

Hyrule Warriors: Age of Imprisonment va giocato prima di Tears of the Kingdom?

Age of Imprisonment va giocato dopo Tears of the Kingdom per preservarne le rivelazioni. È uno spin-off con funzione di prequel che approfondisce il passato canonico mostrato nel sequel.

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