Oggi 10 girerebbe il nudo con un coordinatore d’intimità sul set

Nel 1979 incassò 107 milioni; oggi nudo e sesso simulato attivano protocolli di set, mentre il DVD italiano dura sette minuti meno.

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Autore: Redazione ,
Film
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Il 5 ottobre 1979 arrivò nei cinema statunitensi una commedia per adulti lunga 122 minuti. Era costata 7 milioni di dollari e avrebbe raggiunto un incasso mondiale di 107 milioni: oltre quindici volte il budget, senza che questo rapporto corrisponda automaticamente all’utile dei produttori.

Blake Edwards firmò regia e sceneggiatura e affidò i ruoli principali a Dudley Moore, Julie Andrews, Bo Derek, Robert Webber, Dee Wallace e Sam J. Jones. Al centro c’era un compositore di quarantadue anni che osservava le donne, assegnava loro un voto e inseguiva fino al viaggio di nozze una giovane sposa appena incontrata.

Il pubblico del 1979 pagò per una commedia adulta

La classificazione statunitense R permetteva l’ingresso ai minori di diciassette anni soltanto con un genitore o un accompagnatore adulto. Nudità, linguaggio, consumo di droghe e situazioni sessuali convivevano quindi con una distribuzione capace di portare il film fino a 107 milioni di dollari nel mondo.

Il 14 aprile 1980 il film arrivò anche alla cerimonia degli Oscar con due candidature: colonna sonora originale per Henry Mancini e canzone originale per It’s Easy to Say, composta da Mancini con testo di Robert Wells. Incasso e candidature descrivono due forme misurabili dell’accoglienza ricevuta nei mesi successivi all’uscita.

Un numero applicato al corpo

Il titolo nasce dalla scala numerica usata da George Webber per classificare l’aspetto delle donne. Jenny, interpretata da Bo Derek, diventa il dieci che interrompe la routine del protagonista: lui la vede in automobile vestita da sposa, la segue alla cerimonia e ricava dal padre dentista la destinazione del viaggio di nozze.

Il meccanismo non resta confinato a una battuta. George osserva una vicina con il telescopio, trasforma una sconosciuta in un punteggio e vola in Messico per raggiungerla. La campagna pubblicitaria trasferì lo stesso dispositivo sui manifesti, associando il numero al corpo in costume di Bo Derek e alla promessa di una commedia destinata agli adulti.

Il divieto cambia con il paese, la durata con l’edizione

Negli Stati Uniti il film uscì con il rating R. L’edizione italiana in DVD prodotta da Warner Home Video nel 2009 porta invece il contrassegno vietato ai minori di quattordici anni ed è indicata con una durata di 115 minuti, sette meno dei 122 minuti della versione cinematografica.

Un DVD statunitense distribuito il 9 novembre 2010 conservò il rating R e riportò 121 minuti. Le tre misure disponibili sono dunque 122 minuti per il film, 115 per il DVD italiano del 2009 e 121 per quello statunitense del 2010. Lo scarto certifica che circolano master di lunghezza diversa; da solo non identifica la causa tecnica o editoriale della differenza.

Oggi si contano più commedie romantiche

Un censimento internazionale delle opere classificate come commedie romantiche registra sei titoli usciti nel 1979. Per il 2025 ne conta invece 170 titoli, includendo uscite cinematografiche, distribuzioni direttamente in video e film arrivati soltanto in alcuni mercati nazionali.

Il numero smentisce l’idea che il genere sia semplicemente scomparso. È cambiato il perimetro della distribuzione: nel 1979 i sei titoli censiti produssero insieme 129.389.890 dollari mondiali, mentre i 170 del 2025 totalizzarono 330.727.808 dollari. Il secondo gruppo è più numeroso di oltre ventotto volte, ma il suo incasso complessivo non raggiunge tre volte quello del primo, in valori nominali.

Nel 1979 un solo titolo concentrò il mercato

Con 107 milioni sui 129.389.890 dollari attribuiti alle commedie romantiche del 1979, 10 rappresentò circa l’82,7 per cento dell’incasso mondiale censito per il genere in quell’anno. È una quota calcolata sui dollari nominali dell’epoca e misura la concentrazione, non il profitto netto.

Nel 2025 il primo titolo della categoria, Bridget Jones: Un amore di ragazzo, incassò 130.561.581 dollari, pari al 39,5 per cento del totale annuale del genere. Negli Stati Uniti arrivò direttamente in video il 13 febbraio 2025, mentre ebbe distribuzione cinematografica internazionale. Il confronto mostra un’offerta più ampia e un primato meno concentrato su un solo film.

Le scene intime oggi hanno un protocollo di produzione

Nel resort messicano Jenny propone a George un rapporto sessuale accompagnato dal Boléro di Ravel; la sequenza comprende nudità e sesso simulato. Dal 29 gennaio 2020 le produzioni statunitensi dispongono di standard professionali che affidano a un coordinatore d’intimità la preparazione di questo materiale, dal grado di nudità ai movimenti concordati.

L’accordo statunitense per cinema e televisione del 6 dicembre 2023 stabilisce inoltre che il produttore compia ogni ragionevole sforzo per ingaggiare tale figura nelle scene con nudità o atti sessuali simulati. Prevede anche la valutazione in buona fede delle richieste degli interpreti e vieta ritorsioni contro chi domanda il coordinatore. La stessa sequenza potrebbe restare nella sceneggiatura, ma passerebbe attraverso procedure che nel 1979 non erano state ancora introdotte.

Il confronto riguarda il contesto, non il voto

Nel 1979 una commedia R da 122 minuti, costruita sull’ossessione di un uomo che assegna numeri alle donne, trasformò 7 milioni di budget in 107 milioni d’incasso mondiale. Nel 2025 la categoria contava 170 uscite, distribuite fra sale, video e mercati nazionali, con una concentrazione economica inferiore sul titolo principale.

Nel frattempo sono cambiati i protocolli per le scene intime, le modalità di distribuzione e la durata dei master in commercio, mentre il divieto per età è rimasto visibile nelle edizioni domestiche. Oggi il film ha un voto medio di 5,8 su 318 voti registrati: un indicatore diverso dagli incassi del 1979 e dalle regole che governerebbero la sua produzione sul set contemporaneo.