Sì, Oppenheimer è una storia vera. Il film parte dalla vicenda documentata di Julius Robert Oppenheimer, fisico teorico statunitense scelto nel 1942 dal generale Leslie Groves per dirigere il laboratorio di Los Alamos. Qui coordinò scienziati, tecnici e militari nella progettazione delle prime armi nucleari, mentre Groves restava responsabile dell’intero Progetto Manhattan.
La sua storia attraversa il test Trinity del 16 luglio 1945, le bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki il 6 e il 9 agosto e il conflitto politico del dopoguerra. Oppenheimer partecipò alla consulenza sull’impiego dell’arma, senza avere l’autorità di scegliere le città o ordinare gli attacchi. In seguito sostenne il controllo internazionale dell’energia atomica e si oppose a un programma accelerato per la bomba all’idrogeno. Nel 1954 perse l’accesso ai segreti governativi dopo un procedimento che non accertò slealtà o spionaggio. Quella decisione fu annullata formalmente nel 2022 perché nata da un procedimento viziato e ingiusto.
Da New York alla fisica teorica
Julius Robert Oppenheimer nacque a New York il 22 aprile 1904. Fra il 1925 e il 1927 si laureò ad Harvard, studiò al Cavendish Laboratory di Cambridge e conseguì il dottorato a Göttingen sotto la guida di Max Born. Dal 1929 insegnò a Berkeley e al California Institute of Technology, contribuendo alla crescita della fisica teorica negli Stati Uniti. Dopo la scoperta della fissione nucleare studiò le condizioni necessarie a una reazione esplosiva e, nel 1942, coordinò le ricerche teoriche sui neutroni veloci per il programma atomico statunitense. In quegli anni sostenne organizzazioni di sinistra, ebbe una relazione con Jean Tatlock, iscritta al Partito comunista, e sposò Katherine “Kitty” Puening, già membro del partito. Oppenheimer non risulta formalmente iscritto al Partito comunista: queste frequentazioni pesarono comunque sulle successive indagini di sicurezza.
La costruzione di Los Alamos
Nel 1942 Leslie Groves scelse Oppenheimer per dirigere Project Y, il laboratorio di progettazione delle armi a Los Alamos. Dal 1943 il fisico reclutò importanti scienziati, organizzò le divisioni e mantenne la collaborazione fra specialisti, tecnici e militari. Il suo contributo decisivo fu trasformare una ricerca dispersa in un lavoro scientifico coordinato. Il Progetto Manhattan restava però una struttura molto più vasta, comandata da Groves e sostenuta da centri come Oak Ridge, Hanford, Chicago e Berkeley. Los Alamos progettò la bomba Little Boy, basata sull’uranio-235 e su un meccanismo a cannone. Per il plutonio, la presenza di plutonio-240 rese impraticabile lo stesso schema: fra il 1944 e il 1945 il laboratorio concentrò le risorse sull’implosione. Quel sistema alimentò Gadget, esploso con successo a Trinity il 16 luglio 1945, e divenne la base di Fat Man.
Hiroshima, Nagasaki e la resa
Il 16 giugno 1945 Oppenheimer, Arthur Compton, Enrico Fermi ed Ernest Lawrence, riuniti nel gruppo scientifico dell’Interim Committee, dichiararono di non vedere un’alternativa accettabile all’impiego militare diretto della bomba contro il Giappone. Il loro ruolo era consultivo: la decisione finale spettava alle autorità politiche e militari. Il 6 agosto gli Stati Uniti sganciarono su Hiroshima Little Boy, realizzata con materiale fissile prodotto a Oak Ridge. Il 9 agosto colpirono Nagasaki con Fat Man, la bomba al plutonio a implosione derivata dal progetto provato a Trinity. Le esplosioni causarono decine di migliaia di morti immediate e molte altre morti successive per ustioni, ferite e radiazioni. Il Giappone annunciò l’accettazione della resa il 15 agosto e firmò l’atto il 2 settembre. Il peso delle bombe, dell’intervento sovietico e della situazione militare resta oggetto di dibattito storico.
Il dopoguerra e il procedimento del 1954
Dopo la guerra Oppenheimer sostenne il controllo internazionale dell’energia atomica. Il 25 ottobre 1945 incontrò Harry Truman in un colloquio teso e nel 1946 contribuì al rapporto Acheson-Lilienthal, favorevole a un’autorità internazionale per materiali e impianti nucleari. Dal 1947 al 1952 presiedette il Comitato consultivo generale della Commissione per l’energia atomica. Nel 1949 il comitato raccomandò di evitare un programma totale e accelerato per la bomba all’idrogeno; Truman ordinò di procedere il 31 gennaio 1950. La lettera accusatoria di William Borden innescò il procedimento del 1954. Le frequentazioni comuniste, le versioni contraddittorie sul caso Chevalier e i conflitti sulla politica nucleare pesarono sul verdetto. L’udienza non accertò spionaggio o slealtà, eppure Oppenheimer perse l’autorizzazione. Ricevette il premio Enrico Fermi nel 1963, morì nel 1967 e nel 2022 ottenne una correzione formale: il Dipartimento dell’Energia annullò la decisione perché il procedimento era stato viziato e ingiusto.
Quanto è fedele il film alla realtà
Il film è fedele nei passaggi centrali: la scelta di Oppenheimer da parte di Groves, la direzione di Los Alamos, i problemi del progetto al plutonio, Trinity e l’udienza del 1954. Comprime però il lavoro distribuito fra molti centri e concentra su Strauss una vicenda alimentata anche da Borden, dall’FBI, dai conflitti sulla bomba all’idrogeno e dal clima anticomunista. Alcune scene sono costruzioni drammatiche. Oppenheimer consultò Arthur Compton sul rischio atmosferico, mentre il film usa Einstein; Hans Bethe contribuì a escludere una reazione autosostenuta. La conversazione finale con Einstein e l’assistente di Strauss sono inventati. La mela avvelenata resta un episodio incerto e il coinvolgimento di Niels Bohr è inventato. Anche la citazione della Bhagavadgītā durante il rapporto con Jean Tatlock è priva di documentazione.
Domande frequenti
Oppenheimer è una storia vera?
Sì, Oppenheimer è una storia vera. Julius Robert Oppenheimer diresse il laboratorio di Los Alamos, coordinò la progettazione delle prime armi nucleari e affrontò nel 1954 un procedimento di sicurezza che gli tolse l’accesso ai segreti governativi.
Che cosa è successo davvero a Oppenheimer?
Oppenheimer fu scelto da Leslie Groves nel 1942 e guidò Los Alamos, dove furono progettati Little Boy e il dispositivo a implosione provato a Trinity e usato per Fat Man. Partecipò alla consulenza sull’impiego militare, mentre l’ordine degli attacchi spettò alle autorità politiche e militari.
Come è andata a finire la storia di Oppenheimer?
Perse l’autorizzazione di sicurezza nel 1954 senza un accertamento di slealtà o spionaggio. Ricevette il premio Enrico Fermi nel 1963 e morì nel 1967. Nel 2022 il Dipartimento dell’Energia annullò la decisione, riconoscendo le violazioni delle regole nel procedimento originario.
Immagine e dati sul film forniti da TMDB. Questo contenuto utilizza le API di TMDB, che non lo approva né lo certifica.
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