Il dubbio. Questo quinto episodio, che precede una pausa di una settimana nella programmazione (lunedì prossimo non andrà in onda l’episodio numero 6 di #Outcast, dovremo attendere il lunedì successivo), è incentrato interamente sul dubbio.
La possessione è un male insidioso, che compare all’improvviso e si nasconde abilmente.
Allison Barnes, la moglie di #Kyle, è stata posseduta. A quanto ne sappiamo, e a quanto ne sa Kyle, ha cercato di fare del male alla sua bambina, Amber.
Kyle è intervenuto per fermarla, ma l’ha davvero “guarita”? Il suo potere ha funzionato con lei?
E soprattutto: se è stata Allison, e non Kyle - che si è preso la colpa - a maltrattare Amber, perché non vuole più stargli vicino?
Tutte queste domande sono le stesse che si pone Kyle mentre, insieme al #reverendo Anderson, spia Allison da vicino.
La regia indugia sui particolari del viso di Allison e del suo comportamento apparentemente bizzarro, per poi smentirlo facendola agire normalmente.
Outcast gioca con noi, tenendoci sulle spine insieme a Kyle, mentre aspettiamo di scoprire se #Allison è “se stessa”.
Soprattutto, usa il caso di Mildred per rimettere tutto in discussione: le persone esorcizzate sono state davvero, e definitivamente, liberate dal maligno?
Kyle e Anderson vogliono assicurarsene e iniziano a controllare i casi passati, con un atteggiamento opposto: Anderson vuole dimostrare che i suoi esorcismi hanno funzionato, mentre Kyle è scettico - e gli rinfaccia continuamente di non essersi accorto che Mildred era rimasta posseduta, per anni, dopo l’esorcismo.
Ogni tanto ho qualche ricordo, ci sono giorni che non riesco a ricordare affatto. E non so se ho solo perso tutto o se qualcosa m’impedisce di ricordare, bloccando la verità.
Ecco la nostra risposta, la spiegazione a questo episodio e all’atteggiamento sempre ambiguo di Allison: la possessione è il male più insidioso di tutti.
Il giro di controllo degli “ex posseduti”, quando tocca a Brian, finisce con un fucile puntato addosso a Kyle e al reverendo.
Il Diavolo è un imbroglione: finge di essersene andato ma si nasconde in quelle persone. Dormiente.
Tutto torna in gioco: nessuna delle persone esorcizzate è stata veramente guarita.
Le parole di Megan su Allison convincono Kyle di dover correre da lei mentre, parallelamente alla vicenda principale, continuiamo a scoprire qualcosa in più su Sidney (che parla della “fusione” con Mildred) e sul caso del capo Giles, che indaga sul suo amico vigile del fuoco.
Ma il cuore di questo episodio è altrove. L’incontro fra Allison e Kyle è teso, drammatico, commovente per l’arrivo di Amber e, naturalmente, non risolutivo.
Allison sembra rimane “ustionata” dal tocco di Kyle, ma non è abbastanza per avere certezze.
Il flashback del ricovero di Allison aggiunge drammaticità ed emotività al passato di Kyle, per il quale soffriamo.
Kyle è “la chiave”. Gli Innominati, gli Innumerevoli, hanno bisogno della sua luce. Il Diavolo ha un piano e Kyle Barnes ne fa parte.
Lo dimostra il mostro di oscurità che lascia il corpo della ragazza esorcizzata (per davvero) da Kyle e che ricorda quello che era uscito dal corpo di sua madre.
Ora, grazie a questo episodio fondamentale, sappiamo come funziona: il demonio resta, sopito o meno, nell’anima di chi è stato posseduto. Scacciarlo definitivamente equivale a ridurre l’ospite come un vegetale.
Se il suo dio è lì fuori, starà ridendo di lei
dice Kyle al reverendo Anderson. Subito dopo, torna a casa e trova Allison sul portico. La bacia e non accade nulla.
Perché forse non è Allison il problema. Forse non lo è mai stata.
Forse è Amber, la sua bambina, quella posseduta…
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