Esseri umani. A questo serve il teaser, ovvero i minuti che precedono la sigla, del nuovo episodio di #The Walking Dead 10: a ricordarci che abbiamo a che fare sempre e solo con esseri umani, nel bene e nel male.
Il male l'abbiamo già visto molte volte, in passato. Ma ora veniamo invitati a concentrarci su tutto ciò che ci rende così imperfetti, ma anche capaci di grandi gesti.
L'amore - materno, sensuale, amicale: non importa, sempre di amore si tratta - fa da filo conduttore all'introduzione di un episodio che, per una volta, prima dell'emergenza zombie si concede il tempo di mostrarci quei momenti che, nella stragrande maggioranza dei casi, vengono nascosti ai nostri occhi.
Ascolta - questo il titolo dell'episodio - ci invita a riflettere su tutti gli elementi che rendono umani i personaggi e che, di conseguenza, influenzano le loro azioni e le loro decisioni.
La determinazione di The Walking Dead ad approfondire sempre più la natura dell'uomo emerge con prepotenza. Come promesso, in questo episodio diretto da Michael Cudlitz, ex interprete di Abraham, torniamo a Hilltop dopo molto tempo, dove troviamo Ezekiel alle prese con un'emergenza che non sembra n grado di gestire.
E se ad Alexandria il dissenso cresce (contro Lydia, alle prese con il rancore per il massacro delle picche) e si preme per attaccare i Sussurratori, Hilltop è nelle mani di un uomo che ha smesso di combattere.
Quel bacio con Michonne, il famoso bacio che avevamo visto in un trailer, arriva come disperata risposta a quel bisogno di umanità che lega personaggi e vicende nell'episodio.
Non è la prima volta che Ezekiel mostra la propria debolezza, così potente da renderlo incapace di reagire. Questa volta, però, non è solo. C'è Michonne, accanto a lui, a dirgli che ha sperimentato le stesse sensazioni. Sopravvivere, giorno dopo giorno, logora. La solitudine logora...
Eppure sorrido.
Le parole che Ezekiel aveva pronunciato nel momento in cui doveva reagire e convincere gli altri a farlo, cancellano le nubi e riportano il sereno. Non nel mondo spaventoso dominato dagli zombie, ma certamente nelle menti di chi li combatte.
Tutto, però, sembra complottare per eliminare la chiarezza dal mondo. L'incidente che fa di Negan l'assassino di Margo, le crisi di Siddiq, il dilemma di Daryl.
E mentre Hilltop sembra sul punto di crollare sotto i colpi degli zombie, ecco i nostri. Michonne, Eugene, Judith... Ma non sono loro, il punto. Il punto è Negan. La decisione che verrà presa sul suo destino farà la differenza, dentro e fuori dai confini di Alexandria. Daryl - con anche il voto di Michonne, lontana - è a favore di salvare la vita di Negan. Fallire nel meccanismo di riconoscere ciò che è giusto, e ciò che è meglio per la comunità, significherebbe fallire nella ricostruzione di una civiltà necessaria ad andare avanti. Prima che la decisione possa diventare definitiva, qualcuno fa scappare Negan.
Libero, in qualche posto che nessuno conosce, per la prima volta da anni, Negan diventa il simbolo stesso di quel mondo che Rick Grimes aveva tanto lottato per ottenere. Nel bene e nel male. In tutta la sua umanità.
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