1917 è una storia vera? Cosa è reale nel film

La missione è inventata; sono reali l’ispirazione di Alfred H. Mendes e il contesto dell’operazione Alberich.

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Autore: Redazione ,

No, 1917 non è tratto da una storia vera.

La missione affidata a Schofield e Blake, l’ordine di fermare un attacco e le circa 1.600 vite in pericolo sono invenzioni create da Sam Mendes e Krysty Wilson-Cairns. Il film colloca questa trama dentro un quadro storico documentato: la Francia settentrionale dell’aprile 1917, il ripiegamento tedesco verso la linea Hindenburg, le distruzioni dell’operazione Alberich e la necessità di affidare messaggi ai corrieri quando telefoni e radio non bastavano.

Il nucleo dell’ispirazione appartiene ad Alfred H. Mendes, nonno del regista, caporale e corriere sul fronte occidentale. Nell’ottobre 1917, presso Poelcappelle nelle Fiandre, si offrì di attraversare il campo di battaglia per individuare compagnie isolate e riferirne la posizione. Non trasportò un ordine destinato ad annullare un attacco, e quell’episodio avvenne mesi dopo e in un luogo diverso. 1917 rielabora dunque un frammento reale, integrando lettere, diari, memorie e testimonianze di guerra in una vicenda esplicitamente fittizia.

La missione di Schofield e Blake

Schofield e Blake non corrispondono a soldati storici identificabili. Anche i loro comandanti, il Devonshire Regiment coinvolto nella trama, l’ordine scritto e il legame familiare con uno degli uomini minacciati appartengono alla sceneggiatura. La corsa contro il tempo per evitare un attacco capace di costare circa 1.600 vite non ricostruisce quindi una specifica operazione britannica.

La data del 6 aprile 1917 colloca l’azione a ridosso di eventi reali, però la disposizione delle unità isolate e la carica culminante sono inventate. Le procedure di pianificazione, collegamento e sostegno dell’artiglieria vengono compresse e alterate per concentrare il conflitto in una sola missione. Anche la ricognizione aerea era realmente usata per osservare difese e movimenti nemici; l’avvertimento decisivo dell’ultimo momento resta un elemento narrativo.

Il vero corriere Alfred H. Mendes

L’origine personale di 1917 è Alfred H. Mendes, soldato trinidadiano dell’esercito britannico, caporale e corriere sul fronte occidentale. Nell’ottobre 1917, durante i combattimenti presso Poelcappelle, nelle Fiandre, si offrì di attraversare il campo di battaglia per localizzare altre compagnie del proprio battaglione rimaste isolate e riferirne la posizione.

Quella missione non riguardava l’annullamento di un attacco e avvenne in un luogo e in un momento diversi da quelli del film. Sam Mendes ne conservò il motivo essenziale del corriere, ampliandolo e modificandolo radicalmente insieme a Krysty Wilson-Cairns. Alfred sopravvisse alla guerra, ricevette la Military Medal, divenne scrittore e morì a Barbados nel 1991. Il film uscito nel 2019 porta una dedica alla sua memoria e presenta una storia esplicitamente fittizia.

Il ripiegamento verso la linea Hindenburg

Il paesaggio attraversato dai protagonisti nasce dall’operazione Alberich. Tra la fine del 1916 e l’inizio del 1917 l’esercito tedesco preparò la Siegfriedstellung, chiamata dagli Alleati linea Hindenburg: un sistema difensivo più corto, profondo e fortificato. Dal febbraio al 20 marzo 1917 le forze tedesche abbandonarono il saliente fra Arras e Saint-Quentin e ripiegarono verso quelle posizioni.

L’evacuazione seguì una politica di distruzione sistematica. Strade, ponti, edifici e impianti furono demoliti; gli alberi vennero abbattuti; mine e trappole esplosive rimasero nel territorio. Il 20 marzo le truppe britanniche avanzarono oltre le vecchie linee tedesche e attraversarono la Somme, incontrando posizioni vuote e devastate. Il 6 aprile, data del film, il ripiegamento principale era terminato da più di due settimane. Nello stesso giorno gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania, evento privo di collegamento con la missione narrata.

Comunicazioni e dettagli del fronte

La necessità di consegnare un messaggio a piedi appartiene alla realtà della guerra. I telefoni da campo erano diffusi, ma il tiro d’artiglieria interrompeva spesso i cavi. Le radio disponibili erano ingombranti, limitate e intercettabili. Quando questi collegamenti fallivano, i corrieri umani attraversavano il fronte con il rischio di essere uccisi, feriti o catturati, oppure di perdere il messaggio.

Anche molte immagini materiali del film hanno basi documentate: trincee, uniformi, armi, equipaggiamenti, ricoveri abbandonati e ordigni nascosti riproducono pratiche e pericoli del fronte occidentale. La produzione studiò manuali, reperti e testimonianze contemporanee; la sceneggiatura utilizzò lettere, diari, memorie e altri resoconti di prima mano. Tra il 9 aprile e il 16 maggio si combatté davvero la battaglia di Arras anche vicino alla linea Hindenburg. Queste operazioni non comprendono il viaggio di Schofield e Blake.

Cosa c'è di reale nel film

Inventata: la missione per salvare circa 1.600 uomini, con Schofield, Blake, la morte di Blake e l’attacco finale, non corrisponde a un episodio documentato. Sono costruzioni narrative anche il pilota soccorso, la donna con il neonato, l’inseguimento notturno, il salto nel fiume e la corsa davanti alla fanteria.

Cambiata e compressa: l’esperienza di Alfred H. Mendes passa dalle Fiandre dell’ottobre 1917 alla Francia settentrionale dell’aprile; il viaggio riunisce in poche ore ambienti e rischi di luoghi e tempi diversi. Accurata: la fragilità dei collegamenti, l’impiego dei corrieri, le distruzioni dell’operazione Alberich, le trappole esplosive e numerosi dettagli di uniformi, armi, equipaggiamento e trincee appartengono alla realtà documentata.

Domande frequenti

1917 è una storia vera?

No. Schofield, Blake, i comandanti e la missione per fermare l’attacco sono personaggi ed eventi inventati. Il film rielabora il ricordo di Alfred H. Mendes, corriere sul fronte occidentale, dentro il contesto reale dell’operazione Alberich.

Cosa è successo davvero?

Nell’ottobre 1917 Alfred H. Mendes si offrì di attraversare il campo di battaglia presso Poelcappelle per trovare compagnie isolate del suo battaglione e riferirne la posizione. In precedenza, fra febbraio e il 20 marzo, l’esercito tedesco aveva attuato l’operazione Alberich, ritirandosi verso la linea Hindenburg e devastando il territorio evacuato.

Come è andata a finire?

Alfred H. Mendes sopravvisse alla guerra, fu decorato con la Military Medal, diventò scrittore e morì a Barbados nel 1991. L’operazione Alberich terminò entro il 20 marzo 1917; il 6 aprile, data del film, il ripiegamento principale era già concluso. La missione cinematografica non ebbe un esito storico, perché non avvenne.

Immagine e dati sul film forniti da TMDB. Questo contenuto utilizza le API di TMDB, che non lo approva né lo certifica.

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